due chiacchiere

Archivio del mese di Giugno 2022, pagina 2

Guardiamo oltre lo specchietto dell’inflazione

La notizia rimbalzata a titoli cubitali sulle principali testate giornalistiche americane negli scorsi giorni è stata che non vedevamo un’inflazione così alta dal 1981. Mentre in Europa state vivendo un’inflazione importata (cioè legata esclusivamente al costo delle materie prime e della distribuzione), qui quelli che hanno studiato ci dicono che si tratta di un’economia surriscaldata: la disoccupazione bassissima che spinge in alto i salari, la penuria di materie prime per via delle guerre, la catena di distribuzione ingolfata, l’impennata della domanda di beni di consumo dato che la gente ha più soldi e voglia di rimodernare la casa o cambiare l’automobile. Tutti fattori che contribuiscono a spingere i prezzi al consumo verso l’alto, che i politici americani non riescono ad arginare in nessun modo,  mentre quell’allocco di Biden continua a contare le mosche sul muro. La Banca centrale americana prova a gettare acqua sul fuoco con l’aumento dei tassi, ma quello che nessuno ci dice è che questa mossa potrebbe rivelarsi fatale per l’economia. Guardiamo oltre lo specchietto dell’inflazione: Leggi il resto »

Un piatto unico per un pranzo all’aria aperta

Oramai l’estate è alle porte, ed il vento tiepido che soffia per le città invita a prendersi una pausa dal costante martellamento di notizie negative a cui siamo tutti sottoposti quotidianamente. Magari organizzando una scampagnata con gli amici fuori porta, a respirare un po’ d’aria buona mentre si tirano due calci al pallone o si rincorrono i propri marmocchi sempre pieni d’energia. Per un’occasione del genere è bene avere a portata di mano una ricetta facile, un piatto unico che non richiede millemila forchette, coltelli e via dicendo, una pietanza che può tranquillamente essere gustata stando seduti sul prato a guardare le nuvole che corrono rapide all’orizzonte. Un piatto unico per un pranzo all’aria aperta: Leggi il resto »

Ecco perché gli americani vanno in bancarotta

Oggi vorrei raccontarti la storia del signor Flor, ricoverato in ospedale a Seattle per due mesi a causa del Covid, ritenuto dai medici in condizioni critiche, ed infine sopravvissuto per raccontare la sua testimonianza al resto del mondo. Ma non ti racconterò del miracolo che questo settantenne americano ha ricevuto all’epoca, piuttosto dell’astronomica fattura che gli è arrivata dall’ospedale dopo che l’uomo è stato dimesso: 1.1 milioni di dollari e centottanta pagine di spiegazioni dettagliate su tutti i servizi offerti durante la sua permanenza. In questo caso il signor Flor potrà dormire comunque sonni tranquilli: il servizio sanitario nazionale Medicare di cui usufruiscono tutti i pensionati a stelle e strisce, coprirà la maggior parte delle spese, specialmente essendo legate ad una degenza da Covid. Ma l’episodio ti fa già capire dove voglio andare a parare: stando ad una ricerca americana del prof. Himmelstein, due terzi delle persone che vanno in bancarotta, lo fanno per motivi legati alla salute, e si scopre che l’assicurazione medica a volte non rappresenta quel sicuro paracadute che pensiamo di avere. Ecco perché gli americani vanno in bancarotta: Leggi il resto »

Uno script tiene d’occhio i log di Apache

Dopo aver imparato a versionare il codice sorgente del nostro sito, ed a gestire i permessi delle cartelle per evitare che il malintenzionato di turno trovi una vulnerabilità e si metta a caricare file per portare avanti i suoi loschi intenti, oggi vorrei condividere un semplice pezzo di codice che mi sono scritto per tener d’occhio questi vandali dell’ultima ora. Si, lo so che esistono già soluzioni ben più sofisticate come fail2ban, ma per me è stata l’occasione per spolverare le mie conoscenze da principiante di shell scripting ed imparare un paio di cose su quel misterioso comando che è sempre stato awk per me. Ti basterà aggiungere una riga al tuo crontab per invocare lo script ogni cinque minuti. Vediamo dunque di spacchettare le varie operazioni, per capire meglio come funziona questo pezzo di codice. Uno script tiene d’occhio i log di Apache: Leggi il resto »

Cos’è che fanno in Kansas?

Ero indeciso se archiviare questo post tra le lezioni d’inglese o come umorismo, ed alla fine ho pensato fosse meglio non rompere i cabbasisi ai miei piccoli lettori con un pippone lungo sulle curiosità della lingua a stelle e strisce. La foto che ti propongo mi è capitata tra le mani mentre scorrevo il mio feed su Reddit. Uno sfortunato refuso che fa sparire un paio di lettere all’equivamente inglese della parola annualmente. Una veloce ricerca indica che si tratta di una bufala, ma pur sempre ben architettata dai buontemponi di turno.

Un cartello in una vetrina con la scritta: Lo sapevi? Kansas City ospita analmente 25 milioni di visitatori

Immaturi, un piacevole salto indietro nel tempo

Come ho già scritto in passato, quando il meteo non mi consente di passare il fine settimana fuori a fare giardinaggio, trasporto l’asse da stiro in salotto e cerco di smaltire la pila di camicie da stirare accumulate durante la settimana (eh già, a Sunshine stirare non piace proprio 😅), e ne approfitto per guardare qualche film o serie TV che mi è stata suggerita. E così qualche giorno fa ho trovato Immaturi, una pellicola di Paolo Genovese con Raul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis e Luca e Paolo. Chi non si è mai svegliato di soprassalto, impaurito e sudato, dopo aver sognato di dover ancora affrontare l’esame di maturità? A me capita almeno un paio di volte all’anno! Ma se non si trattasse solo di un incubo? Ed è proprio questa la trama del film: l’esame di maturità sostenuto dai protagonisti viene annullato per un cavillo burocratico, ed il gruppo si ritrova a dover rispolverare i libri di filosofia e latino per cercare di conquistare (nuovamente) l’agognato titolo. Non avendo perso del tutto i contatti, le vite dei nostri quarantenni immaturi si incrociano riprendendo storie mai interrotte e riscoprendo sentimenti ancora ardenti sotto la cenere degli anni. Immaturi, un piacevole salto indietro nel tempo: Leggi il resto »

Hamburger di tonno in padella

Qualche settimana fa ho accennato alla dieta che Sunshine ed io abbiamo scoperto nel lontano 2015, e che adesso stiamo seguendo in vista della bella stagione. Già sia io che la moglie abbiamo perso quei chiletti di troppo che s’erano accumulati durante l’inverno, grazie alla possibilità di fare una passeggiata serale dopo cena intorno per le viuzze del paesino dove abitiamo. Come forse ricorderai, si tratta di una dieta ad eliminazione, in cui carboidrati, zuccheri e latticini sono banditi per 30 giorni. Immagino come tali restrizioni possano sembrare, almeno per i neofiti italiani, una montagna insormontabile: basta guardarsi intorno per trovare un po’ di zucchero ovunque. Per fortuna gli ideatori di questa dieta hanno pubblicato un libro pieno di ricette conformi ai loro dettami. L’altra sera, ad esempio, Sunshine ha preparato quattro hamburger di tonno: succulenti, gustosi e sfiziosi, specialmente quando fa caldo e si vuole arrostire qualcosa alla griglia. Hamburger di tonno in padella: Leggi il resto »

Il litio è raro, eppure non lo ricicliamo

Devo ammetterlo, il documentario di Greta Thumberg che ho guardato qualche mese fa, non ha certo contribuito a migliorare lo stato di leggera depressione con cui convivo negli ultimi anni. D’altro canto, c’è poco da stare allegri di questi tempi: negli ultimi quindici anni abbiamo attraversato due crisi finanziarie, una pandemia mondiale ed una guerra fin troppo vicina a casa nostra (non che le altre siano di serie B, sia ben chiaro). Tutto questo mentre i governanti si dimostrano sempre più incompetenti sia a destra che a sinistra, ed il tempo a nostra disposizione per salvare il pianeta è praticamente scaduto, stando a vari scienziati che di queste cose se ne intendono. Ovunque mi giro, le notizie sconfortanti piovono a catinelle da ogni parte. Prendiamo il litio ad esempio: le auto elettriche ed i cellulari, giusto per citare un paio di prodotti comuni, ne fanno un grande uso, eppure nessun governo sembra porsi il problema di riciclarlo in maniera organizzata. Il litio è raro, eppure non lo ricicliamo: Leggi il resto »

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