due chiacchiere

Archivio del 1 Ottobre 0

I versi degli animali in inglese

Ho sempre avuto problemi con i nomi dei suoni prodotti dai vari animali in italiano: solo da poco ho scoperto che il corvo crocida, il pavone paupula e che il cane dolorante uggiola. Figuriamoci in inglese, dove queste parole sono usate molto di rado. Per fortuna l’approccio onomatopeico la fa da padrone in questi casi. Quindi ho deciso di scrivere un elenco dei vari versi, sia come promemoria personale, che come spunto di riflessione per te che verrai presto a fare bird-watching sulle sponde del fiume Hudson. I versi degli animali in inglese: Leggi il resto »

Ma insomma questo iPhone 5?

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di darti le mie impressioni sul nuovo sistema operativo di Cupertino, giusto per provarlo un po’ meglio e capire se davvero le novità importanti annunciate da Apple fossero degne di tanta fanfara. Poi ho iniziato a leggere le prime lamentele ed ho capito che l’idillio tra l’azienda californiana ed i suoi utenti sta iniziando a mostrare le prime crepe. Persino sui blog dei fedelissimi di Stefano Lavori ho letto mugugni relativi alla durata della batteria, alla nuova applicazione delle mappe (che colloca aeroporti dove invece ci sono campi di grano), fino al divertente articolo, apparso su MelaBlog qualche giorno fa. Nel mio caso ho solo aggiornato il sistema operativo del mio iPhone 4, e non ho notato drammatiche differenze, se non piccoli miglioramenti al calendario ed al player per i podcast, che sono le app che uso più di frequente durante il tragitto quotidiano tra casa e lavoro. Tu hai già provato il Siri in italiano?

Apogeonline mi mette in prima pagina

Il mio articolo su come e perché WordPress abbia superato Joomla in questi ultimi anni, era anche un esperimento volto a capire se interventi più lunghi del solito sono un deterrente per i lettori (anche occasionali) di questo blog. Il fatto di aver avuto un picco d’accessi dopo la sua pubblicazione, m’aveva già rincuorato. Quando poi ho scoperto che persino l’autorevole Apogeonline abbia voluto segnalarlo sulla propria homepage, sono rimasto positivamente stupito dall’inatteso successo 🙂 Aveva proprio ragione chi diceva che non è la lunghezza di un post a spaventare i visitatori, quanto la sua qualità. Ne prendo atto.

Tophost non c’entra nulla

Continui a vedere il mio sito perennemente con il messaggio della signora delle pulizie che ha staccato il cavo, ed Homer Simpson che fa una brutta faccia? Bene, quella è la pagina che non si dovrebbe vedere mai. Un po’ come il disegno della mappa nascosta nel tetto del bunker sotterraneo che Locke intravede in una puntata di Lost, una cosa alla quale solo pochi (s)fortunati dovrebbero avere accesso. Invece in questi giorni continua ad apparire. Vorrei rassicurarti che la colpa del malfunzionamento non è di Tophost, il provider che mi ospita, ma mia. Pare che ci sia qualcosa che stia continuamente facendo scattare la “sentinella” del server, che stacca tutto in caso di sovraccarico. Mi dicono dalla regia che c’è uno script che ciuccia troppe risorse, e sto cercando di capire quale sia. Cerca di avere pazienza 🙂

Perdere il portafogli in viaggio

Qualche settimana fa ho scritto un articolo di “pubblica utilità” che suggeriva come ridurre al minimo i disagi derivanti dal perdere il proprio portafogli. Cosa ci può essere di peggio che smarrire uno degli oggetti più importanti della nostra vita quotidiana? (anche se se ne sta zitto zitto nella tasca o nella borsa per la maggior parte della giornata). Una sola cosa: perderlo mentre siamo in viaggio, lontani da casa, senza avere accanto nessuno che ci conosce e può aiutarci. Al solo pensiero mi vengono i brividi, e mi ritengo fortunato di non essere capitato finora in una situazione simile in tanti anni di giri per il mondo, dal Giappone alle Canarie, dalla Germania a San Francisco. Se poi la sfiga si accanisce proprio contro di te, magari la compagnia aerea con cui volavi t’ha anche smarrito il bagaglio e quindi ti ritrovi in un posto sconosciuto senza documenti e senza la tua roba. Vediamo allora come evitare di finire a mangiare gli avanzi fuori da qualche McDonalds. Perdere il portafogli in viaggio: Leggi il resto »

Che buono l’aroma di carne putrida

Personalmente non sono mai stato un drogato di quella bevanda scura che praticamente tutti quelli che conosco consumano in quantità industriali: il caffè. Sarà perché su di me non ha l’effetto stimolante e “svegliante” che invece sembra ottenere sugli altri, sarà perché il mio organismo mostra una certa allergia al caffè, con tutte le reazioni fisiologiche che ne conseguono. Ma la vera domanda a questo punto è: tu che vai tanto pazzo per questo misterioso infuso concentrato, sai davvero cosa stai bevendo? Se la risposta è no, ci pensa il buon Camu qui ad illuminare il tuo povero cervello ignorante (nel senso che ignora, s’intende). Che buono l’aroma di carne putrida: Leggi il resto »

Benvenuto autunno

Nuovo mese, nuovi colori. Abbandonato lo sfondo “piatto” monocolore che ha contraddistinto il tema nei dodici mesi precedenti, l’introduzione di un elemento grafico di fondo mi serve per caratterizzare meglio la stagione. E cosa potevo scegliere, se non le foglie d’acero che già copiose iniziano a staccarsi dagli alberi (senti senti come sono poetico, ammazza). A dirla tutta, la scelta come sempre è opera della moglie, alla quale vanno tutti i crediti per questa nuova idea. Intanto un altro mese ce lo siamo giocato, fra poco qui è tempo di zucche svuotate, di dolcetti e scherzetti, di mostri vari davanti all’uscio di casa. Sarà il mio primo Halloween, e voglio godermelo proprio tutto! Riguardo ai colori, ogni parere è sempre ben accetto nei commenti. Anzi, si accettano già suggerimenti per i colori di novembre.

Istituzioni poco accessibili

Che i palazzi della burocrazia nazionale fossero dei luoghi inaccessibili ai più, non è una novità: quello che succede dietro le quinte di uffici pubblici e società di servizi, sebbene sia noto per “diceria”, non lo si può andare a vedere di persona. Ora persino i siti delle pubbliche amministrazioni seguono questa filosofia di pensiero, ed invece che semplificare l’interazione tra cittadino ed ente erogatore, la rendono difficile e burocratizzata. Ma non si tratta di una mia impressione personale: a dirlo è l’Università di Udine, che annualmente analizza lo stato dei fatti per i principali siti istituzionali. Istituzioni poco accessibili: Leggi il resto »

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