due chiacchiere

Archivio del 2 Ottobre 0

Non provare la beta di WordPress in produzione

Ogni tanto mi lascio trasportare dall’entusiasmo, ed il mio spirito ribelle e spericolato esce fuori all’improvviso prendendo il controllo della situazione. Così è capitato che la scorsa settimana ho aggiornato la versione di WordPress, il sistema che uso per gestire la mia piccola casetta virtuale nel web, all’ultima versione disponibile, la beta della 3.5, considerata ancora non stabile. Tutto sembrava funzionare senza particolari problemi, e la velocità delle pagine era persino migliorata. Peccato che mentre stamattina scrivevo l’articolo sulle mie avventure vinicole, ho scoperto un malfunzionamento al nuovo sistema di caricamento delle immagini. Cercando in rete, ho scoperto essere un problema non solo mio, così ho provveduto a dare il mio piccolo contributo, segnalando l’anomalia agli sviluppatori di WordPress. Nel frattempo ho ripristinato la versione 3.4.2 sul blog, non avendo tempo e modo di sistemare l’inconveniente per conto mio.

Dal ribollir dei tini, va l’aspro odor

Secondo appuntamento con il wine making casalingo, piacevole tradizione che abbiamo ripreso quest’anno, grazie all’annata sperabilmente propizia per l’uva americana. Dopo aver atteso circa sette giorni per far “bollire” il mosto, l’abbiamo separato dagli acini d’uva con l’aiuto di un colino ed un tubo di gomma, mettendolo in un altro tino.

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Alla scoperta dell’isola vulcanica

Dopo aver assaporato il tramonto più bello delle Cicladi, hai fatto ritorno all’albergo sul tuo scooter, ti sei cambiato ed hai fatto due passi sul lungomare alla ricerca di un ristorantino dove assaggiare un po’ di pesce fresco cucinato come si deve. Se lo scooter non è il tuo forte, l’isola è servita da una fitta rete (proporzionalmente all’estensione da coprire) di autobus che ti portano più o meno ovunque. Certo, il vento tiepido che ti accarezza i capelli non c’è sul bus, ma ognuno ha i suoi gusti. Ad ogni modo, la mattina seguente, dopo una bella colazione a base di yogurt greco, granella di cereali, frutta e caffé greco (a parte), vai a comprare un paio di biglietti per visitare, a bordo di un antico veliero, il vulcano che si trova al centro dell’anello di Santorini. Metti il costume, ti servirà. Alla scoperta dell’isola vulcanica: Leggi il resto »

Le parole intuitive americane

Che la semplicità sia il concetto fondamentale alla base della lingua americana, l’ho già detto e ridetto un sacco di volte. Basta pensare che la burocrazia qui non ha mai attecchito seriamente in oltre duecento anni di storia. Già, persino i moduli per comunicare con la pubblica amministrazione sono tutti uguali nella struttura e disposizione grafica, standardizzati da una legge sulla semplificazione amministrativa di una ventina d’anni fa. Tutto a beneficio degli stranieri: leggendo un cartello in cui si avvisa che il walkway è chiuso per lavori, basta poco a capire che si tratta del marciapiede (notare la differenza tra i due vocaboli). Le parole intuitive americane: Leggi il resto »

Un sito più digeribile

No, non hanno inventato i siti web che possono essere mangiati, tipo le mutande o altri accessori. Nel titolo volevo riferirmi ai motori di ricerca, veri e propri ingordi di pagine HTML. Anche loro, come gli esseri umani, hanno dei gusti e prediligono certe pietanze che i webmaster sono soliti cucinare. Andrea Beggi, nel suo blog, ha riassunto alcuni consigli per una “cucina del web” che sia dietetica, sana e nutriente… per Google. Un sito più digeribile: Leggi il resto »

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