due chiacchiere

Ancora su Catepol ed Alessandro

Confesso: il cappello introduttivo a questa seconda parte dell’intervista fiume a Caterina ed Alessandro, lo sto scrivendo prima che la parte precedente sia “andata in onda” sul blog. Perché ultimamente il mio tempo a disposizione per il blog è sempre meno (lo so, dicono tutti così, ma tant’è…) e quindi devo ottimizzare le risorse. Questo per dire che non so quali saranno gli eventuali commenti dei lettori alla prima parte, e che le mie risposte le puoi trovare nei commenti ๐Ÿ™‚ Adesso però invece che annoiarti con altre chiacchiere di “riempimento”, ti lascio leggere il resto dell’intervista. Un caloroso ringraziamento ai due partecipanti, che anche se presi da mille impegni nella loro vita privata, hanno voluto regalarmi parte del loro tempo!

Racconta una breve barzelletta

EC’era una vecchia storia di Martin Mystère che si chiamava L’uomo che inventava le barzellette, che cercava di risolvere uno dei misteri più vecchi dell’umanità: chi diavolo è che inventa le barzellette? Ecco io se dovessi definir me stesso riguardo a questo argomento direi che sono L’uomo che si dimenticava le barzellette. Comunque questa è una che mi hanno scritto stamattina, la copio e incollo così non me la dimentico: Un cavallo entra in un bar. Il barista gli fa “Ehi, che muso lungo”

CUn italiano, un francese e un tedesco… Come dici? Troppo vecchia? Ah io con le barzellette son rimasta in quinta elementare!!! No, così di punto in bianco non puoi chiedermi una barzelletta. Non me ne vengono in mente. Passo la palla ad Alessandro!

Dicci un motivo per cui dovremmo leggere il tuo blog

EQuale blog? Non è facile. Perché ora come ora ne ho tre. C’è E io che mi pensavo dove racconto le mie storielle, c’è Phonkmeister dove mi segno le cose che trovo in giro e che voglio far vedere agli amici invece di rompere via email, c’è Spinoza dove si fa della bella satira, e che da quando ho smesso di scriverci, affidandolo a Stark e a Mauro Gasparini, sta avendo davvero successo, vien citato da tutte le parti. Ecco, io penso che se uno legge tutti e tre questi blog secondo me la sua vita è completa, non ha più neanche bisogno di mangiare, dormire, lavorare, avere una donna. Secondo me come consiglio va bene.

CPerchè (direbbero molti) no catepol no blogosfera? Ma dove vai se catepol non ce l’hai (nel feedreader)? Non conosci catepol? Ahiahiahiahi. Scherzi a parte, nel mio blog trovate tante cose, provo a spiegare gli strumenti 2.0 come si mangia, parlo di scuola e formazione, condivido video, notizie, sto mettendo su l’enciclopedia di Twitter, segnalo altri blog da leggere, si può cazzeggiare nei commenti, concedo libertà di parola e di espressione a tutti, ospito anche altri blogger che ogni tanto scrivono al posto mio… perché catepol è catepol, punto. Se la conosci, non la eviti e soprattutto non ti uccide. Tranne se non la fai arrabbiare. Ma sul serio. E ad oggi, nessuno o quasi c’è riuscito.

Commenti

  1. (Lady).Chobin ha scritto:

    ๐Ÿ˜€ Questi li conoscevo ๐Ÿ˜›

  2. Sba ha scritto:

    Pure io li conosco, Catepol è mia suocera ed Eio è mio zio ๐Ÿ™‚

  3. catepol ha scritto:

    @sba non hai fatto un bell’acquisto ad avermi come suocera. Io ti avviso

  4. camu ha scritto:

    @catepol e sba: ma dite sul serio? ๐Ÿ™‚

  5. Sba ha scritto:

    Diciamo che è la mia suocera 2.0 ๐Ÿ™‚

  6. camu ha scritto:

    @sba: ora capisco… tipo su Second Life, eh?

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