due chiacchiere

Archivio del giorno angolo pc

La sicurezza essenziale di Microsoft

Sto provando in queste settimane sul mio fido EeePC un nuovo prodotto Microsoft, quella che i soliti manichei considerano la sorgente di tutti i mali del mondo. Si tratta dell’antivirus Security Essentials, del quale ho già letto varie impressioni positive in giro per la rete. Senza contare le prove sul campo, che lo posizionano nella parte alta della classifica, accanto ai blasonati Karspersky, Nod32, Avast e AVG. Quest’ultimo, in particolare, è ciò che usavo in precedenza (e che uso tutt’oggi sul computer di casa, dato che ho pagato la licenza biennale). E che non m’aveva mai deluso negli sporadici episodi di file infetti scaricati dalla rete, sebbene non gli abbia dato mai troppo lavoro in fondo. Così ho voluto “provare a cambiare, né…” come diceva la Littizzetto in una pubblicità dei tempi in cui ero ancora in Italia. La sicurezza essenziale di Microsoft: Leggi il resto »

Sincronizzazione automatica USB

Da quando ho comprato l’Asus EeePC, la portabilità delle informazioni è diventata una mia fissazione. I primi giorni arrivavo al lavoro, tiravo fuori dallo zaino il netbook, lo collegavo alla rete, spedivo le email in uscita (scritte sull’autobus), poi accendevo il mio computer da lavoro, avviavo Thunderbird, copiavo nella cartella condivisa tra i due il file con gli ultimi articoli per il blog e finalmente, dopo tanta fatica, potevo iniziare a far qualcosa. Qualche settimana fa, approfittando di un’offerta, ho preso una penna USB da 16Gb a 16 dollari. Ho installato Thunderbird Portable ed ho risolto tutti i miei problemi. Non importa quale computer uso per fare le mie cose, tutti i dati sono sulla pennina, e non devo più fare diecimila manovre ogni mattina. Attacco la penna al computer e via, sono pronto. L’unico inconveniente: se perdo la pennina, sono fregato! Sincronizzazione automatica USB: Leggi il resto »

Ho cablato tutta la casa

Sono comodamente sdraiato sul letto di casa, con il mio portatile, e riesco tranquillamente a navigare in rete. Ma senza le controindicazioni delle onde elettromagnetiche del Wifi. Un filo Ethernet parte dal computer e va a finire… nella presa della corrente. O meglio va in una scatolina che a sua volta si infila nella presa: grazie all’ActionTec HLE08500-01 MegaPlug 85 Mbps, ho trasformato ogni punto di corrente della mia casa in un accesso alla rete. In realtà ne servono almeno due: uno per collegare il portatile, l’altro per attaccare l’impianto elettrico al mio router ADSL. L’installazione è a prova di inetto: nessuna configurazione, nessuna installazione, solo i fili (inclusi nella confezione) da collegare ed il gioco è fatto. Ho letto molte recensioni positive su questo modello, e non posso che confermarle, anche se ancora l’ho usato per un solo giorno. Adesso il mio sogno di collegarmi anche dal bagno si potrà finalmente avverare, senza che il piccolo anfratto si trasformi in un gigantesco forno a microonde 🙂 Ma in Italia non si diceva una volta che l’Enel avrebbe fatto una cosa del genere?

Acronis true image

Chi pensa che i programmi possano solo essere scaricati illegalmente, si comporta di fatto come un parassita che sfrutta tutte le risorse senza mai dare nulla in cambio. Non che voglia fare alcuna predica, ma da tempo (da quando ho iniziato a lavorare) ho deciso di usare solo programmi originali o gratuiti. In fondo a pensarci bene, nell’era dell’open source, basta poco per essere a posto con la coscienza. Alcuni programmi di qualità, comunque, si trovano solo a pagamento (sicuramente mi sbaglio, ma tant’è). L’ultimo mio acquisto risale a poche settimane fa: Acronis True Image 11. Dopo aver assistito a quello che è successo a BlogNation, ne sono ancora più contento. Acronis true image: Leggi il resto »

Una grande tastiera sul palmare

Sto provando un nuovo programma che simula la tastiera dell’iPhone sul mio antiquato palmare IPaq Rx1900 della HP. Se cerchi un accessorio utile per il  tuo Pocket Pc, PcMKeyboard non può mancare tra quelli indispensabili. Questo articolo lo sto scrivendo proprio usando la tastiera “allargata” messa a disposizione dal programma. Certo il mio palmare fuori moda non ha il fascino del cugino californiano, e la tastiera che sto usando non ha il completamento automatico in italiano (l’autore lo fornisce in inglese e francese) ma il costo di questo “aggiornamento” è gratuito, non ho dovuto spendere 500 euro per averlo.

Eppure sul mio catorcio ci posso ascoltare gli mp3, ci posso navigare su internet, leggere gli rss preferiti, consultare la mappa della metropolitana di New York (statica, s’intende), telefonare con Skype in wifi e persino scrivere gli articoli per il blog. Un anno e mezzo fa l’ho pagato 320 dollari, circa 280 euro al cambio di allora. Non poco, ma sicuramente meno di quanto costa oggi il suo cugino blasonato. Una grande tastiera sul palmare: Leggi il resto »

Sprint instinct, altro che iPhone

Mentre l’Europa comincia finalmente a giocherellare con il giocattolo sfornato da Apple, qui in America siamo già alla generazione successiva: lo Sprint Instinct promette di essere ancora migliore del telefonino di Cupertino. Gli ingredienti ci sono tutti: memoria espandibile, batteria rimovibile, completamento automatico delle parole più raffinato e preciso. Come suo cugino, è dotato di uno schermo sensibile al tocco: niente tastiera, solo uno schermo gigante da sfruttare per tutte le proprie esigenze. Dal guardare i filmati (codificati nei formati più diffusi) allo scrivere una lettera all’amico. Il mio consiglio? Lascia perdere l’iPhone, questo gingillo è molto meglio. E costa anche meno. Sprint instinct, altro che iPhone: Leggi il resto »

Vendesi iphone a 100 euro

Era un po’ che non usavo un titolo provocatorio, ma stavolta penso sia più che azzeccato: manca pochissimo oramai al lancio americano del nuovo iPhone 3G, quello che tutti qui aspettano con ansia. Verrà fornito con tante nuove funzionalità, mentre altre sono ancora in attesa di essere implementate. Ma partiamo dall’aspetto più curioso: ho letto che in Italia lo stanno vendendo a circa 400 euro, più o meno accessoriato, ed associato ad un piano telefonico di durata secolare. Qui invece sarà commercializzato a partire da 199 dollari, intorno ai cento euro al cambio attuale. Stesse funzioni, stessa dipendenza da un piano telefonico (con una compagnia che tutti odiano, la AT&T), stessa qualità. Non sarà mica che le compagnie italiane ci stanno marciando sopra un po’ troppo? Peccato che io non sia uno sfegatato di questo gadget, altrimenti mi sarei già messo in fila per acquistarlo. Vendesi iphone a 100 euro: Leggi il resto »

Quando la wii può fare male

In America, si sa, sono sempre avanti in tutto: mentre gli Italiani iniziano a giocare con la Wii Fit, qui già si sono mossi gli specialisti per analizzare quanto ci si può far male con questo gingillo. Se non sai cosa sia la Wii Fit, è bene fare un veloce ripasso: dopo aver inventato il controllo tridimensionale dei movimenti, la Nintendo ha pensato bene di vendere una palestra portatile, infilata tutta dentro la consolle più amata dai giocatori d’oggi. Grazie ad una pedana senza fili, lo scatolotto bianco è in grado di correggere la nostra postura, la posizione delle gambe e via dicendo. Il segreto è tutto in un rilevatore di pressione, che raccoglie i segnali su quello che stiamo facendo. Ed ecco inventata la palestra: basta salire in pedana, e seguire il nostro istruttore virtuale sullo schermo. Quando la wii può fare male: Leggi il resto »