due chiacchiere

Archivio del giorno soggiorno e tv

Quanto è lungo un minuto?

Davvero a volte mi chiedo se il tempo sia una misura relativa e soggettiva oppure no. Per motivi vari, di cui scriverò a breve, non ho potuto guardare la finale di Champions League ieri sera, ma per fortuna la moglie me l’ha registrata, almeno ho rivisto le parti salienti con tutta calma. In particolare quegli ultimi minuti dopo il gol a sorpresa dei Rossi inglesi, sono stati davvero faticosi da superare. Credo di aver respirato a stento sperando che buttassero la palla da qualche parte lontano da Dida. Perché due gol di vantaggio non sono mai sufficienti quando dall’altra parte hai degli inglesi che, seppur non forti in attacco, hanno tutta la voglia di replicare la beffa turca di due anni fa. Per fortuna l’orologio dell’arbitro ha segnato lo scadere del tempo con 20 secondi d’anticipo, e siamo stati tutti felici e contenti. Quanto è lungo un minuto?: Leggi il resto »

Due pere agli inglesini

La mia anima di tifoso del calcio viene fuori abbastanza raramente, come avrai potuto notare, se non altro perché non sono un appassionato “sfegatato” come altri che, ad esempio, seguono tutti i pomeriggi alla radio la trasmissione della propria squadra del cuore (ogni riferimento a fatti o persone è completamente voluto eh eh). Però quando la squadra per la quale sin da piccolo ho tifato compie un’impresa come quella di ieri sera, il piccolo sostenitore che è in me si sveglia e gioisce. Vero è che non ho una vera “cultura del calcio” come l’italiano medio, a stento conosco i nomi dei principali giocatori nel panorama nazionale ed internazionale, ma due a zero in campo straniero è un risultato di cui persino io capisco l’importanza. Due pere agli inglesini: Leggi il resto »

Dimenticare Berlino

Mi ero spaparanzato sul divano l’altra sera, pronto a guardare le mirabolanti azioni dei Campioni del Mondo, che avrebbero dovuto ribadire la superiorità tecnica e organizzativa della Nazionale italiana sulla Francia “in blu”, agguerrita e sicuramente non desiderosa di perdere di nuovo. Invece dopo pochi minuti già avevo capito che Parigi non era Berlino: d’altro canto anche sul fronte delle scommesse, la Francia era data come nettamente favorita, ed una vittoria dell’Italia veniva pagata tre volte e mezzo la puntata. Dimenticare Berlino: Leggi il resto »

Arriva la grande partitona?

Non troppo tempo fa (altrimenti mi sento già vecchietto) c’era una pubblicità in cui, ad un certo punto, arrivava una ragazza che esclamava “partitona?”. Ora gli incontri invece che farli direttamente in spiaggia, è meglio guardarli in televisione, con il caldo che fa. Incredibile ma vero, la nostra nazionale di calcio è arrivata tra le prima quattro squadre al mondo. Se avessi dovuto scommetterci qualcosa, non so quanto mi sarei sbilanciato. Eppure ci siamo: la mitica partita Italia contro Germania, che rievoca atavici ricordi in entrambe le popolazioni, latini contro sàssoni. Arriva la grande partitona?: Leggi il resto »

Avanti adagio con le punte

La prima partita è fatta: tanta attesa, fiumi di inchiostro sui giornali, tonnellate di interviste, opionionisti a iosa sul piccolo schermo. Poi novanta minuti di calci ad un pallone, e subito dopo si riprenderà: fiumi di inchiostro, tonnellate di interviste, e via dicendo. Ma era davvero questa la Nazionale che volevamo vedere ieri sera? Personalmente credo di no, a parte il buon vecchio Pirlo: possibile mai che sempre quelli del Milan devono metterci una pezza? Avanti adagio con le punte: Leggi il resto »