due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 3

Una scuola a tutto tondo

Quando vengo in Italia, capita a volte che la discussione cada sulla scuola americana, parlando delle figlie che stanno entrambe al liceo. L’altro giorno, quando l’argomento è venuto di nuovo fuori mentre ero con dei parenti al telefono, volevo vedere se ne avevo mai discusso sul blog. Ho trovato questo articolo del 2008, in cui parlavo dei campus americani che avevo avuto modo di visitare durante un corso di formazione al quartier generale della Oracle (due palle pazzesche). Oggi vorrei concentrarmi più sulle scuole superiori, prendendo spunto da una recita scolastica a cui sono stato invitato dal figlio di Campanellino un paio di settimane fa. Anche un modo per parlare dell’America che mi piace, non di quella bombarola a cui ci siamo ahimé abituati. Leggi il resto di Una scuola a tutto tondo

La cena si tinge di giallo

Da quando mi sono trasferito nel Paese a stelle e strisce c’era un’esperienza che non avevo mai avuto modo di provare, fino alla scorsa settimana: la cena con delitto. In breve, ci sono delle compagnie teatrali che organizzano cene in collaborazione con ristoranti ed alberghi, durante le quali i commensali devono risolvere un delitto che avviene sotto i loro occhi, tra uno spaghetto ed una cotoletta di pollo. Se hai mai visto il film Signori, il delitto è servito, puoi immaginare di cosa si tratta a grandi linee. Un’idea originale che unisce cena e teatro in un mix misterioso e divertente. Chissà se in Italia esistono eventi simili? Leggi il resto di La cena si tinge di giallo

In aeroporto si fidano di me

Considerando i miei recenti post su Re Trump, mi dicono dalla regia che dovrei stare molto attento a viaggiare fuori dai confini nazionali americani, visto che di questi tempi il governo controlla i social della gente e potrebbe impedirmi di rientrare. Ogni volta che sento questa cosa mi viene da domandarmi: ma non era la Cina quella brutta e cattiva che spiava i propri cittadini adoperando pratiche peggio del Grande Fratello? Come mai ora che lo fa il Paese dell’Aquila Calva, tutti la prendiamo a ridere e scherzare, come se non fosse ancora peggio di quello che capita a casa di quel comunistaccio di Xi Jinping? Almeno lui dice chiaro e tondo come stanno le cose, mentre qui c’è sempre questa beata ignoranza ammantata di democrazia, quando però dietro le quinte ne succedono di cotte e di crude. Ma soprattutto, mi viene da dire magari mi costringessero a rimanere in Italia! non ne farei certo un dramma. Leggi il resto di In aeroporto si fidano di me

Ciao New Jersey

Correva il lontano febbraio 2008 quando, sorprendendo un po’ tutti, scrissi un post per annunciare urbi et orbi l’inizio della mia avventura da questa parte dell’oceano Atlantico. Dopo un lungo percorso burocratico, avevo finalmente ricevuto il permesso di soggiorno (altrimenti noto come green card) per venire ad abitare in America non più come turista, ma come residente vero e proprio. Con Sunshine andammo ad abitare a casa di suo papà (la mamma era venuta a mancare anni prima), che una quarantina d’anni prima aveva fatto la stessa cosa, scegliendo il New Jersey come lo stato in cui metter su famiglia. Ovviamente tantissime cose sono cambiate in questi 18 anni, ma finora il New Jersey era sempre rimasto il punto fermo in tutto ciò. Ma ora anche quest’ultimo baluardo è caduto, avendo io deciso di spostare la mia residenza di pochi chilometri, al di là del confine con la Pennsylvania, un paio di settimane fa. Leggi il resto di Ciao New Jersey

Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

Le feste natalizie oramai volgono al termine anche in Italia, grazie alla Befana che, come ci ricorda il detto, se le porta tutte via. A proposito, Campanellino mi chiedeva l’altro giorno se sapessi da dove proviene la tradizione della vecchietta brutta che svolazza a cavallo di una scopa, e devo ammettere che mi ha colto alla sprovvista, non sapendo in effetti darle una risposta in merito. L’intelligenza artificiale ci ha spiegato che “la vecchietta rappresenta l’anno che finisce, mentre la scopa serve a spazzare via il passato, tramite il volo che richiama antichi riti di passaggio. Il carbone, spesso dolce, è invece un simbolo morale ma anche agricolo: ciò che resta dopo il raccolto.” Leggi il resto di Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

I buoni propositi per il 2026

Prima di tutto, tanti auguri per un 2026 pieno di tutto quello che desideri. Oggi mi viene da pensare a Matteo, un mio ex collega italiano con la passione per i blog, che tanto tanto tempo fa scrisse un post che, per un motivo o per un altro, mi è rimasto impresso per la sua semplice genialità di interpretare la realtà intorno a noi con un occhio sagace e spiritoso allo stesso tempo. Da allora, ogni volta che vedo una palla scintillante su un albero di Natale, penso sempre al concetto della palla aruspicina, “come se il futuro possibile fosse interpretabile attraverso l’immagine riflessa e curva della sfera luccicante e stagionale.” Così quand’ho visto una di quelle sfere appese ad un albero durante la mia recente visita al Castello del Buonconsiglio, non ho potuto resistere alla tentazione di farmi una foto. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2026

Il mito della principessa nella cultura americana

L’idea del macho americano, armato fino ai denti, che si arrampica a mani nude sul grattacielo per salvare i poveri ostaggi mentre fa piazza pulita dei cattivi di turno, è entrata nei decenni nell’immaginario collettivo occidentale grazie alla propaganda portata avanti subdolamente dal Paese a stelle e strisce, come ha spiegato fin troppo bene Noam Chomsky nel suo libro La fabbrica del consenso (su cui sto scrivendo un post a parte). Uno degli effetti collaterali di quest’approccio è lo sbilanciamento culturale tra quello che la società si aspetta da un uomo, rispetto a quello che invece sono chiamate a fare le donne. Leggi il resto di Il mito della principessa nella cultura americana

Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

Concludo oggi questa (lunga) serie di pensieri sparsi raccolti durante la mia recente visita in Italia. Un viaggio inusuale, che mi ha condotto dai piccoli borghi toscani alla capitale dello Stivale, passando dalle valli del Trentino. Qui ho avuto modo di riabbracciare i miei amici Trap e Fly dopo un’assenza di ben 13 anni e passa: l’ultima volta ci eravamo visti quando erano venuti a trovarci per stare con noi tra le colline del New Jersey nel 2012. I pochi giorni in compagnia sono volati in un lampo, ma d’altro canto il tempo sembra sempre scorrere troppo velocemente quando si sta bene insieme. Io mancavo dalle valli del Trentino da quasi vent’anni, ed anche rivedere quei posti è stato quello che io spesso chiamo un massaggio per l’anima. Leggi il resto di Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

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