due chiacchiere

Facciamo un patto, in inglese

Da tempo non prendevo spunto dal blog dei miei insegnanti preferiti per la periodica lezioncina d’inglese. La nostra professoressa ci parla della parola deal, che a seconda del contesto in cui viene collocata, assume diversi significati. Essa può avere il ruolo sia di nome sia di verbo ed in quest’ultimo caso può essere usato in forma sia transitiva che intransitiva. Ricordiamo che un verbo è transitivo quando regge un complemento oggetto, mentre è intransitivo nel caso contrario 🙂 Il mio maestro alle medie ci spiegò che “transitivo” vuol dire che transita, ovvero fa passare, l’azione dal soggetto al complemento oggetto. Il che rende più facile ricordarsene all’occorrenza: il verbo leggere in “io leggo un libro” è transitivo, mentre correre in “io corro” è intransitivo.

Quando il verbo to deal è transitivo significa distribuire e per estensione anche vendere. Così un drug dealer è un distributore (o meglio spacciatore) di droga. Ad esempio, durante le festività si è soliti giocare a carte con gli amici. Se il nostro ospite inglese ci chiede let’s play poker, who’s dealing? vuole sapere chi dà le carte. In questo ultimo caso il verbo è chiaramente transitivo perchè è sottinteso che l’oggetto da distribuire sono le carte. Quando invece il verbo to deal è intransitivo si appoggia quasi sempre alle preposizioni with e in, ed il suo significato è riguardare, occuparsi, sbrigarsela ma anche fare affari.

Se deal è invece un sostantivo allora può voler dire distribuzione, ma anche accordo. To make a deal, specialmente per quei gran commercianti degli americani, vuol dire fare un affare. E posso garantirti che sotto queste feste in cui le aziende non sanno come fare per vendere la merce, si trovano davvero buoni deals in giro. Sicuramente un buon affare è quello che farai andando a visitare il sito Il mio inglese, dove troverai il resto di questa lezione 🙂

Commenti

  1. Marica ha scritto:

    Da cui il Dealer, che sarebbe il “nostro” croupier 🙂
    [anche Las Vegas insegna qualcosa ]

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    1. camu ha scritto:

      Verissimo 🙂 Che poi in effetti riflettevo sul fatto che i distributori automatici invece si chiamano VENDING machines, non “dealing” machines…

  2. Caigo ha scritto:

    Una parola che abbiamo imparato negli anni trenta con Roosewelt.
    Il New Deal post depressione.

  3. Francesco ha scritto:

    A good deal significa ‘parecchio’, riferito a quantità ma anche a tempo.
    Mentre ‘to wheel and deal’ significa ‘intrigare’.

  4. Vincenzo La Rosa ha scritto:

    Deal non siginifica epoca? a scuola hanno detto che “new deal”=”nuova epoca”.. boh.. 🙂 ma vista la grande cultura inglese che la scuola italiana offre per non parlare delle scuole siciliane.. per fortuna dal 21 marzo all’università inizia il corso d’inglese.. 🙂 vedrò di imparare qualcosa in più.. 🙂 e sopratutto qualcosa di buono.. 🙂

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    1. camu ha scritto:

      @Vincenzo La Rosa: beh, quella è una traduzione non letterale, credo che tradurlo “Nuovo affare” sarebbe suonato male 🙂

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      1. Vincenzo La Rosa ha scritto:

        @camu: be si… 🙂 ecco xk non mi piace fare le traduzioni google translate traduce letteralmente e magari devi dire “stronzo” ad uno e gli dici un’altra cosa.. che significa il contrario nel contesto della frase.. 🙂 per fortuna lunedi inizio il corso all’uni di inglese.. 🙂 anche se qua come materia è sottovalutata.. 🙁 l’unica soluzione sarebbe trasferisi nel posto “originale della lingua” o meglio nel posto dove la lingua viene parlata, in modo da acquisire tutto nel modo migliore e piu velocemente possibile.. se non impari a parlare non mangi.. 😉 quindi s’impara prima.. 🙂

        Risposte al commento di Vincenzo La Rosa
        1. camu ha scritto:

          @Vincenzo La Rosa: beh, la via di mezzo è seguire il mio blog, che è trasmesso in diretta dai posti dove l’inglese è la lingua ufficiale 😉

          Risposte al commento di camu
        2. Vincenzo La Rosa ha scritto:

          @camu: si infatti se non è ogni giorno è una volta ogni due giorni da una controllata.. 🙂 😉 ovviamente il viaggetto in america è un po costoso.. 🙂 per questo almeno l’hanno scorso ho fatto una bella crociera sulla msc.. 🙂 (tutto pagato dalla scuola 😉 ).. l’inglese si va bene ma tra compagni (italiani) e compagne (cazz che fighe che erano… :P) l’inglese l’ho proprio messo da parte.. 😉 anzi all’uni sto capendo qualcosina in piu d’inglese.. 🙂

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        3. camu ha scritto:

          @Vincenzo La Rosa: beh, ma mica bisogna venire in America, l’Inghilterra è molto più vicina e grazie a Ryan Air è anche molto più economica 😉

          Risposte al commento di camu
        4. Vincenzo La Rosa ha scritto:

          @camu: si ma non ci sono le mie compagne fighe.. 😉 comunque se tutto va bene una scappattela in inghilterra me la faccio.. 🙂 e se tutto va per come progettato mi trasferisco in inghilterra.. 🙂 o se va ancora meglio in francia.. 🙂

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