due chiacchiere

Gli ortodossi di falce e forchetta

I programmi culinari, su ogni canale, abbondano a qualsiasi ora: si va dalle Cucine dell’Inferno (a confronto La prova del cuoco è acqua fresca) ai classici italiani come Lidia, una figura storica per ogni americano. Ma l’avanguardia del movimento per la trasformazione della ristorazione di massa contemporanea appartiene alla Guerrilla Cuisine statunitense. Si tratta di un “movimento per la liberazione del gusto” nato un paio di anni fa ad Oakland, una cittadina della Bay Area di San Francisco. Lanciato per iniziativa di due fratelli californiani, con il nome di Ghetto Gourmet, per celebrare la cultura afroamericana del quartiere nel quale abitavano i due fratelli, il movimento ha visto la luce pressappoco negli stessi luoghi in cui una volta fiorivano le esperienze di ristorazione alternativa promosse dalle Black Panthers. Quando il “due punto zero” viene applicato ai cibi, per dirla in altre parole! Da qui adesso si sta diffondendo a macchia d’olio nel resto degli Stati Uniti. Di recente poi ha anche fatto il salto dell’Atlantico registrando adesioni ed eventi a Londra, Berlino, Parigi e Varsavia. Come al solito l’Italia è stata saltata a piè pari 🙂

Commenti

  1. diego&bea ha detto:

    non abbiamo mai sentito parlare di Guerilla Cuisine prima, ma ora che ce lo hai raccontato sembra interessante, soprattutto perchè l’argomento cibo&dintorni è fra i nostri preferiti.

    Complimentoni anche per il sito!

  2. Barbara ha detto:

    Qui abbondano sul satellite, alcuni davvero carini anche se io proprio non sono una cuoca mi piace quello di Antony Bourdain ( cuoco viaggiatore) e Orrori da Gustare non sono proprio programmi di cucina ma molto divertenti e interessanti per scoprire la cultura culinaria di altri paesi

  3. camu ha detto:

    Diego e Bea, grazie per i complimenti. Se volete iscrivervi al movimento di Guerrilla Cuisine, potete farlo sul loro sito eventualmente!
    Barbara, orrori da gustare non l’ho guardato più da quando una volta il tipo s’è mangiato uno scorpione ancora vivo (ovviamente privandolo del pungiglione) 🙂 Qui ce n’è uno che segue la moglie: New Scandinavian Cooking,che credo sia simile a quello tuo: è un tizio che va in giro per la Norvegia o la Svezia (non ricordo) e mostra ogni volta un piatto tipico del paesino, oltre a far vedere le bellezze della natura del nord Europa.

  4. Barbara ha detto:

    Si è mangiato pure di peggio! Ma del resto si chiama orrori da gustare no?

  5. Anna ha detto:

    Ciao, giornata strabusy, non sono riuscita a leggere nulla. Volevo solo salutarvi e augararvi Buon Weekend.
    ciao
    Anna

  6. camu ha detto:

    Barbara, dovrebbero farne uno in Italia, con Antonella Clerici che si mangia gli scorpioni, quello si che sarebbe interessante da guardare 🙂

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