due chiacchiere

I blog destinati a scomparire

Il sentimento di fondo che serpeggia nella blogosfera è che il “gioco” sia finito: mantenere un diario personale costa tempo e fatica, e la soddisfazione che se ne riceve non è più la stessa. Dieci anni fa dire di avere un blog poneva in una sfera elitaria di persone, aggiungeva una specie di status sociale al proprio nome e persino al curriculum. Oggi dire la stessa cosa fa sembrare “vecchi” e fuori moda. Perché adesso c’è Facebook, c’è Friendfeed, c’è Twitter, e chi non s’aggiorna è solo un dinosauro legato al passato. Finisce così che tanti stiano annunciando un cambio di strategia o semplicemente di sede (dal forum a Facebook).

Ammettiamolo, Facebook è molto meglio, sotto tanti punti di vista, per mantenere contatti, esprimere idee personali o briciole di informazione, per condividere foto, video ed altro materiale multimediale, per dire che una cosa “Mi piace” o semplicemente per spiare la ex fidanzata. E sono convinto che tutti coloro che hanno impostato il proprio blog come un semplice luogo dove parlare di sé, prima o poi verranno risucchiati dalla forza gravitazionale di un network sociale e tutti gli strumenti che offre.

(dice Luca Conti) Cosa altro è cambiato, oltre alla moltiplicazione dei flussi che non è certo una novità dell’ultim’ora? Due cose tra tutte: la voglia di vivere in prima persona invece di documentare e quella di consumare media invece di produrli. Sarò certamente in controtendenza, forse come reazione ad alcuni anni molto intensi, ma oggi preferisco partecipare ad un evento, viverlo intensamente, non lasciando tempo in quelle stesse giornate a tempo ritagliato per fare cronache live o differite. Certo, su Twitter ci son sempre, ma il l’impegno dedicato è molto inferiore a quello anche solo di un live blogging.

Non sarà così per il mio blog, che invece da sempre ha avuto un “progetto editoriale” mirato all’utilità sociale più che allo sfogo personale. Non ho mai trovato utile far sapere al mondo cosa ho mangiato ieri sera, è solo rumore che s’aggiunge al marasma d’informazione già presente in rete. Proporre una ricetta di cucina o un trucco per migliorare le prestazioni di WordPress, invece (a mio parere) ha un suo valore, e consente ad altri di usare quest’informazione come punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo, innovativo, intelligente. E quando i miei lettori mi scrivono per complimentarsi, è lì che so di aver intrapreso la strada giusta.

(scrive Sonia) Non so chi tu sia né come io sia finita qui. Ma dei complimenti dovevo lasciarli, lo stile che usi nell’interfacciamento grafico del sito e i contenuti dello stesso sono veramente d’impatto e hanno scatenato la mia curiosità… E’ semplice ma al tempo stesso geniale, è chiaro e riguarda uno spazio d’interesse molto ampio. Non mando quasi mai complimenti di questo genere ed essendo una del settore, qualsiasi risorsa in rete che non sia banale stimola le mie conoscenze. Se l’ho fatto in questo caso potrebbe essere stata un’azione impulsiva, ma di certo dettata da buone motivazioni.

Sono dall’idea che vedere troppo annichilisca il mio senso di originalità, è chiaro che ormai viviamo in un mondo in cui tutto è già stato inventato o detto o ridefinito, evitare la monotonia è l’impresa del millennio. Per questo cerco di assorbire solo il minimo necessario per donare spazio a quelle che sono le mie idee, anche se non è facile, ho sempre l’istinto di plasmare cose gia’ esistenti. Mi reputo più una grafica perché adoro tutto le infinite soluzioni che può regalare una matita (o una intuos4 nel mio caso di cui mi sono perdutamente innamorata) in correlazione a photoshop, i CSS, Javascript e il mondo Web in generale.

Ti ho scritto perché, a differenza di tante persone, so cosa comporta fare un sito internet, so quanto possa essere faticoso ma soprattutto, so quanto tutto questo non venga neanche minimamente percepito dagli utenti che possono passarvi. E i pochi complimenti che ho ricevuto a confronto a quante ore ho dedicato magari ad un progetto sono la magra consolazione che il lavoro ne sia valsa la pena non solo come pura soddisfazione personale. Di fatto volevo proprio donarti questo, nel mio piccolo, darti un segnale per motivarti a continuare, per dirti che è un ottimo lavoro quello che stai facendo e per farti sapere che ci sono veramente persone che apprezzano il tuo operato in ogni singolo angolo. Davvero!

Commenti

  1. Luca conti ha scritto:

    Preciso soltanto che sul mio blog non c’è scritto chiuso, né ora, né nell’immediato futuro

    Risposte al commento di Luca conti

    1. camu ha scritto:

      @Luca conti: hai ragione, ho “forzato” le tue parole un po’ troppo, provvedo subito a correggere, grazie per la precisazione 🙂

      Risposte al commento di camu

      1. Lauryn ha scritto:

        @camu: camu, e io? eppure lo frequenti iwd, sai che non ha chiuso…

        Risposte al commento di Lauryn
        1. camu ha scritto:

          @Lauryn: si si, ti stavo rispondendo, dammi un secondo 😀 Provate a rileggere l’articolo adesso e ditemi se va bene. Eventualmente tolgo la citazione, se vi ha dato “fastidio” il contesto in cui ho parlato di voi.

          Risposte al commento di camu
        2. Lauryn ha scritto:

          @camu: il problema è che il BLOG non ha né chiuso né ha cambiato strategie, è solo il FORUM, che merita un discorso a parte. credo che siamo off topic, no? poi puoi linkarmi quanto vuoi, anzi 😀

          Risposte al commento di Lauryn
        3. camu ha scritto:

          Hai ragione, ho provato a sistemare…

  2. Emanuele ha scritto:

    Mah, io continuo a seguire questa diatriba e sorrido. Il mio blog cresce e vive di ottima salute. Se mai smetterò non sarà perché “arriva un social network che mi cattura” perché negli anni ne ho visti passare svariati (da MySpace a FriendFeed…) bensì perché avrò voglia di vivere altro, fuori dal web. Proprio come scrive Luca (che avevo già letto) potrebbe farsi più pressante la voglia di vivere ancor di più ciò che le giornate ti offrono invece di fermarti a raccontarle. A me vivere i blog piace e non penso moriranno facilmente, semplicemente adesso esistono strumenti differenti per differenti livelli comunicativi e per questo gli strumenti più vecchi hanno un calo fisiologico.
    Ciao,
    Emanuele

    Risposte al commento di Emanuele

    1. camu ha scritto:

      @Emanuele: mi spiace che molti abbiano letto scomparire = morire, nelle mie parole. Ciò che intendevo dire è che “migreranno” su altre piattaforme più consone agli obiettivi comunicativi dei diretti interessati.

      Risposte al commento di camu

      1. Emanuele ha scritto:

        Eh, beh, forse non è scomparire il termine più adatto dunque! 😛
        Ciao,
        Emanuele

  3. Lauryn ha scritto:

    ciao Luca, perdonami, ma chi ha detto che italianwebdesign chiude? ti prego di non diffondere notizie false, ho solo spostato il forum da piattaforma phpbb3 a facebook! il blog c’è e continua ad esistere, anzi!

    Risposte al commento di Lauryn

    1. camu ha scritto:

      @Lauryn: sistemato, grazie!

  4. Lauryn ha scritto:

    ho scritto luca sbagliando, pardon.

  5. Lauryn ha scritto:

    ho capito il gioco dell’anonimo (che erroneamente ho chiamato Luca)…Luca salva in #ignore e via per la nostra strada…in bocca al lupo per il tuo blog! e lunga vita ai nostri blog!

    Risposte al commento di Lauryn

    1. camu ha scritto:

      @Lauryn: di quale gioco stiamo parlando? 🙂

      Risposte al commento di camu

      1. Lauryn ha scritto:

        @camu: non avevo capito chi eri e pensavo male, cancella pure il messaggio 😉

        Risposte al commento di Lauryn
        1. camu ha scritto:

          @Lauryn: okay, nessun problema. L’importante è chiarirsi…

  6. lauau ha scritto:

    Ciao, ti scrivo la mia personale idea, l’idea di una che capita qui per la prima volta e legge questo post. 🙂
    Mi trovo totalmente in disaccordo con la tua opinione: per me il blog non è destinato a scomparire.
    O meglio, potrei pure essere d’accordo, ma il tuo modo di argomentare la tua posizione non mi ha convinto per niente, per il semplice fatto che non scorgo un’argomentazione approfondita, quanto più il desiderio di autocelebrare il proprio spazio virtuale con copia e incolla di email di tuoi fan. 🙂
    Io non so che blog frequenti tu solitamente, per arrivare a dire che non interessa a nessuno cosa ha mangiato X ieri sera, ma penso che stia all’interesse e al raziocino del lettore, scegliere un blog piuttosto di un altro. 😉
    A parte questa lunga digressione, vorrei focalizzarmi sull’argomento principe del tuo post (no, non l’autocelebrazione…) sostenendo che il blog non è morto, anzi. Magari vedo doppio io, ma a me pare proprio che il blog viva un momento d’oro. Il primo esempio che mi viene in mente, il più lampante, è quello di The Blonde Salad: questa ragazza posta “solo” degli outfit, e il suo blog è tra i più seguiti in Italia, contando 60.000 visitatori al giorno. Un altro blog che mi viene in mente è Sorelle in Pentola, un blog tenuto da due sorelle con la passione per la cucina: questo spazio è stato notato da La7D, che ha voluto una delle due sorelle come critica fissa a un programma culinario intitolato Cuochi e Fiamme.
    Poi ci sono realtà molto più piccole, alcune come Italian Web Design dalla fama oramai consolidata, ed altre più piccole, ma non meno autorevoli ed in “espansione”: i primi che mi vengono in mente sono, sempre nel campo della web design, Your Ispiration Web e, scoperto da poco, nel campo della fotografia, FotoComeFare.
    Quindi insomma, certo sì, c’è Facebook e Twitter, ma su queste piattaforme, spesso e volentieri non fai altro che linkare dei blog: per questo sostengo che il blog non sia morto, ma piuttosto siano giunti a fargli compagnia degli strumenti senza dubbio più celeri ed immediati, volti a incrementare esponenzialmente la condivisione, come quelli che tu stesso hai citato.
    Scusa il papiro, ihih. Buona giornata! ^^

    Risposte al commento di lauau

    1. camu ha scritto:

      @lauau: “papiro” interessante, il tuo 😉 Però alla fine, anche se dici di non essere d’accordo, dici esattamente quello che intendevo io: i blog che hanno successo sono quelli che raccontano qualcosa di interessante per tutti (moda, cucina, web design), e non semplicemente cosa hanno mangiato la sera prima. O sbaglio? Sono questi ultimi quelli destinati a sparire, o se vi piace di più, ad evolversi verso piattaforme come Facebook e Twitter. Che sono appunto più adatte a questo tipo di comunicazioni “personali” 🙂

      Risposte al commento di camu

      1. lauau ha scritto:

        @camu: non saprei dirti… diciamo che se intendevamo la stessa cosa, ti sei espresso proprio male. 😛
        Parli di blog personali (ma poi cosa intendi per personali? A me vengono in mente solo quelli di Splider, che sono un covo di bimbeminkia: dedicarci un post non avrebbe senso…) ma porti come esempio i blog di Luca Conti e di IWD, che non hanno nulla di personale: il discorso che fai non è lineare.
        Magari quello che dici ha pure una sua logica, ma chi ti legge rimane confuso dal tuo intervento, e per nulla rapito. E’ come mi sono sentita io eh, non te la prendere. 🙂

        Risposte al commento di lauau
        1. camu ha scritto:

          Ho rettificato, vediamo se così ha più senso 🙂 Comunque, benvenuta sul mio blog…

        2. Anonimo ha scritto:

          @lauau: ti rendi conto che stai cercando di dare lezioni ad una persona che ne sa più di te di un’infinità di cose e che se tu puoi scrivere nel tuo sito “esperta in usabilità e accessibilità” molto è anche merito di camu perchè ha contribuito a diffonderne “le regole”?
          Ma vedi che faccia tosta! :-/

          Risposte al commento di Anonimo
        3. camu ha scritto:

          No no please, niente litigi su questo blog. Il punto del mio articolo non è certo dimostrare chi sa più di chi… Mettiamo da parte pregiudizi ed acidità personali, il dialogo sia costruttivo 🙂

          Risposte al commento di camu
        4. Anonimo ha scritto:

          @camu: ma questa viene qui, non sa una mazza, e si permette di fare la lezione… beato te che riesci a riderci su’… :-/

          Risposte al commento di Anonimo
        5. camu ha scritto:

          Eh l’America ti cambia anche in questo. Oramai mi sono disintossicato da rancore, invidia, individualismo ed acidità che spesso “avvelenano” gli italiani 😉 e parlo in generale, non mi riferisco a questi commenti…

          Risposte al commento di camu
        6. lauau ha scritto:

          @camu: Non sto cercando di dare lezioni a nessuno, e mi pare che Camu l’abbia capito bene. Di nuovo, non mi pare di averlo criticato in alcun modo, ne di aver messo in dubbio la sua professionalità e la sua esperienza. Ho solo espresso la mia personalissima quanto opinabile opinione a riguardo del post che ha scritto, che non verte su chi porta avanti questo blog, ma riguarda il tema “Lo strumento BLOG è morto oppure no?”.
          Tra le altre siamo giunti alla conclusione, io e Camu, che la pensiamo allo stesso modo.
          Affermando che la sua idea sia stata espressa male non volevo criticarlo, offenderlo, o togliergli i meriti che ha, ma dargli un parere da lettrice; che poi, perdonami, ma Camu l’ha capito e che non mi pare si sia offeso, perchè dovresti prendertela tu? 🙂
          Mi spiace aver alzato un polverone con il mio intervento, ma certo è che sarà la prima e l’ultima volta. Mi aspettavo un dialogo costruttivo sul tema proposto, e mi sono presa invece, con i dovuti modi ma in definitiva, della cagna. Bah. :\
          Concludo dicendo a Camu: non ho capito se ti sei offeso per il mio intervento oppure no. Dai pochi scambi che abbiamo avuto non mi sembri tipo che la prende sul personale per un intervento che, seppur da parte di una sconosciuta, di personale non aveva proprio niente. Ad ogni modo comunque, nel caso mi sbagliassi, ti chiedo scusa perchè alla fine da discussione interessante siamo passati a discussione sterile. Non volevo e soprattutto non credevo fosse possibile, davvero. 🙂 Ciao, buona giornata!

          Risposte al commento di lauau
        7. Anonimo ha scritto:

          @lauau: Nel commento precedente si nota chiaramente che hai cercato di dare lezioni, io quello ho capito dal commento, e se ho capito male vuol dire che non ti sei spiegata bene.

          Camu non ha capito che non volevi dare lezioni (se ho interpretato bene), ma ci ha sorriso su’. Ed molto diverso.

          Il dialogo costruttivo non lo volevi (da quello che ho capito nel primo commento) altrementi non saresti entrata sparata così.

          Buona giornata a te! 🙂

          Risposte al commento di Anonimo
        8. camu ha scritto:

          @Anonimo: suvvia, diamo a Laura il beneficio del dubbio 🙂

        9. camu ha scritto:

          @lauau: figuriamoci se mi sono offeso. I pareri, anche espressi in forma critica, sono sempre bene accetti da queste parti, specialmente se contribuiscono ad un dialogo costruttivo. Come hai visto, ho anzi accolto i vostri suggerimenti ed ho provveduto a rettificare l’articolo, che spero adesso sia più chiaro e comprensibile. Anche per chi approda da queste parti per la prima volta 🙂 Grazie per le precisazioni e spero di vedere qualche altro tuo commento ai miei prossimi articoli!

    2. camu ha scritto:

      @lauau: comunque il fatto che sul tuo sito il blog punti ad una pagina 404 non è che tiri molta acqua al tuo mulino 😀

      Risposte al commento di camu

      1. lauau ha scritto:

        @camu: Ma LOL! XD Definire il mio blog come tale è volergli fare un complimento: colpa mia, zero costanza, sotto zero, oserei dire. Tempo due post e ho tolto tutto. Grazie per avermi fatto notare la pagina 404, cavolo saran mesi che giro con il sito che punta a una pagina inesistente. Epic fail. XD

  7. Francesco Caruccio ha scritto:

    Secondo me sbagli, il blog non è morto perchè semplicemente si evolve, non muore. Come tutti gli strumenti.

    Siamo mica delle pietre che rimangono uguali. Ci aggiorniamo anche noi. Da blog li facciamo diventare qualcosa d’altro.

    Risposte al commento di Francesco Caruccio

    1. camu ha scritto:

      Si, hai ragione. Ecco cosa succede quando scrivo i post di “fretta” tra una riga di codice e l’altra…

  8. Anonimo ha scritto:

    Camu, hai “toccato” Iwd, quindi ora arrivano tutti gli utenti che lo frequentano a criticarti. 😉

    Risposte al commento di Anonimo

    1. camu ha scritto:

      Dici che l’ho fatta grossa eh? Oh Signur…

      Risposte al commento di camu

      1. Anonimo ha scritto:

        @camu: non tu, ma chi ha capito male ed ha mandato i cagnolini fare baubau. 😉

        Risposte al commento di Anonimo
        1. camu ha scritto:

          La mia professoressa di tecniche della comunicazione m’insegna che spesso non sono gli altri a capire male ma noi a non spiegarci bene 🙂 Mi assumo tutte le responsabilità di questo qui pro quo 🙂 Grazie per la difesa comunque…

          Risposte al commento di camu
        2. Anonimo ha scritto:

          @camu: la tua professoressa è una Santa. 😛

          Risposte al commento di Anonimo
        3. camu ha scritto:

          Beh io non vado a lezione mica dal primo beato che capita 🙂

          Risposte al commento di camu
        4. Anonimo ha scritto:

          @camu: 😀

          Risposte al commento di Anonimo
        5. Lauryn ha scritto:

          @camu: sul mio blog vige la policy per cui chi commenta mettendo zizzania e non mettendo una mail valida va direttamente nello spam, ti consiglio di applicarla anche tu, così non si alimentano inutili flame o litigi. volutamente ignoro le provocazioni dell’anonimo sui cagnolini sguinzagliati. significa solamente che ci sono persone che mi vogliono bene o che ne vogliono al blog di iwd (Se si può voler bene ad un blog) 😀
          tornando a noi, sai che mi piace molto l’impostazione per “stanze” che hai dato al tuo blog? è un’idea molto creativa, bravo. credo che ti seguirò, da oggi. son curiosa 🙂 apresto!

          Risposte al commento di Lauryn
        6. Lauryn ha scritto:

          @Lauryn: pps sono l’unica a cui non acchiappa l’avatar, che sfortuna 😛

        7. camu ha scritto:

          @Lauryn: il litigio era “sotto controllo”, sul mio blog le norme di moderazione sono esplicitamente spiegate (vedi collegamento a fondo pagina) ed in questo caso ho ritenuto che tutto sommato non era un commento particolarmente pericoloso. Però l’ho avvisato, come hai visto 😉 Grazie per le considerazioni sull’impostazione del blog, detto da una che fa questo mestiere di professione è per me un onore!

          Risposte al commento di camu
        8. Anonimo ha scritto:

          Precisazione:
          – zizzania sono altri a metterla.
          – il mio commento ha semplicemente frenato i baubau.
          – anche a me l’avatar non acchiappa. 🙁

          Risposte al commento di Anonimo
        9. camu ha scritto:

          @Anonimo: beh diciamo che tu non hai certo buttato acqua sul fuoco 🙂 Ma poi perché ti anonimizzi? Fai vedere al mondo chi sei, così almeno giochi ad armi pari con gli altri… Riguardo all’avatar, siete sicuri di star usando l’email giusta?

          Risposte al commento di camu
        10. Anonimo ha scritto:

          @camu: mettiti nei suoi panni, non aveva collegato la testa e quindi s’era dimenticata che c’è un abisso tra te e lei. 😉
          E’ meglio se non scrivo più altrimenti ti rovino il post. 😛

  9. evilripper ha scritto:

    Be aggiungerei l’aggettivo “inutili”! 😀
    15-20 anni nel web non c’erano moltissimi contenuti ma erano medio buoni 😀
    10 anni fa il web ha cominciato a riempirsi di tantissima mondezza e ora speriamo che ne venga convogliata il più possibile dentro facebook! 😀
    ps
    Senza contare che io non affiderei mai contenuti utili a un coso che potrebbe sparire in pochi mesi -> vedi myspace et casi similari.

    Risposte al commento di evilripper

    1. camu ha scritto:

      Si, inutili era la parola che cercavo 😉

  10. Claudia ha scritto:

    Ecco, leggendo tutto a freddo e vedendo anche l’evolversi dei commenti la cosa viene ridimensionata, pero’ credo sia doverosa una precisazione di fondo: tu parli di blog genericamente, ma c’e’ una precisa distinzione tra blog che hanno un seguito di commentatori ed utenti e che per vivere hanno bisogno di un rapporto quasi scambistico con questi ultimi ed i blog che vivono anche senza il rapporto di simbiosi con commentatori.
    I primi devono per forza avere una forza nel pubblico che, apprezzandoli, continua il lavoro di supporto, mentre i secondi nascono con l’ideologia di condividere senza un ritorno.
    Forse sono piu’ i secondi destinati a morire perche’ blog come IWD o YIW o, mettiamocelo pure, Smashing Magazine non ce li vedo proprio sull’orlo della chiusura =)

    Risposte al commento di Claudia

    1. camu ha scritto:

      @Claudia: vero, ed infatti io ho scritto “Tutti coloro che hanno impostato il proprio blog come un semplice luogo dove parlare di sé, prima o poi verranno risucchiati dalla forza gravitazionale di un network sociale”. Non credo che Smashing Magazine rientri in questa categoria…

      Risposte al commento di camu

      1. Claudia ha scritto:

        @camu: neither do I =) Conosco alcuni blog personali -che hanno un seguito discreto/buono- che sono proprio finiti nel vortice, mentre altri in cui si parla solo di vita di piante e muffe d’appartamento che continuano con una escalation sensazionale =)

        Btw, ho letto solo adesso della trasferta a stelle e strisce, in che area sei?

  11. vaxgelli ha scritto:

    Mi son letto l’articolo e tutti i vari commenti, ed ora son sommerso da un’infinità di dati difficilmente analizzabili uno ad uno (non ho tempo!!!).

    Secondo me bisogna distinguere i Blog tra tematici e personali, ed entrambi sono siddivisibili in quelli a “scopo di lucro” e no.

    Scrivere su un Blog deve essere anche un discorso di “passione”, di voglia di raccontare. Se poi lo legge qualcuno bene, meglio….. altrimenti, poco importa. Io mi diverto a scrivere.

    Sui Social e su Facebook in particolare io sono ottimista. Il mio piccolo Blog personale, nato da poco dopo un gran periodo di “non-blogging”, viene aiutato dai Social che spesso indirizzano i lettori a casa mia.

    Forse la cosa che è cambiata negli anni è la moltiplicazione dei Blog che ovviamente ha portato ad un generale calo della qualità percentualmente parlando.

  12. Bis ha scritto:

    Beh ma io scrivo proprio perchè trovo utilissimo “far sapere al mondo cosa ho mangiato ieri sera”. Sarà che è il mio “libretto delle istruzioni” perme stessa,è una finestra aperta su di me che mette in grado i miei amici lontani cosicchè possano partecipare al mio mondo…
    Per quanto riguarda poi la finalità.. boh, per me è un giocattolo, uno sfogo, un esorcismo, un diario, uno spazio “prove”…
    Net, continuiamo a scriverci e a chiaccherarci, che avere dei nuovi amici non fa mai male!
    Baci B

    Risposte al commento di Bis

    1. camu ha scritto:

      @Bis: per carità, non è mia intenzione essere il Savonarola della situazione. Ma dimmi, non ti sarebbe più comodo mantenere quel tipo di comunicazione su Facebook allora?

      Risposte al commento di camu

      1. bis ha scritto:

        @camu: veramente fb ce l’hom solo che è una vetrina che non mi piace molto, tanto è vero che lo uso solo per contattare le persone.. in effetti l’ind del mio blog ce l’hanno solo alcuni miei amici non tutti quelli che conosco.. per ql che non conosco l’anonimato ogni tanto gioca un giusto valore!
        insomma, è come se la mia “vita sul blog” fosse il mio spazio segreto (come tutti i diari) solo gli “amici amici” lo conoscono e per gli estranei.. beh non è che io faccia grande pubblicità, se lo si viene a sapere è perchè io decido di espormi nel commetare blog che mi piacciono, ma allora va bene che poi mi conoscano.. non so spiegare e sto diventando logorroica.. 🙂

  13. Lauryn ha scritto:

    @camu: potrei farti mille esempi di persone che sono diventate famose per aver tenuto un diario personalissimo, che parlava della propria vita personale, ma scritti in modo divertente, rilassante o comunque intrigante. il loro modo di scrivere li ha portati così ad avere lettori di nicchia, se vuoi, ma che seguono con interesse. un facebook o un twitter non potrebbero mai sostituire un tipo di comunicazione del genere, perchè sono mini-racconti, e non frasi o pensieri buttati lì anche in diversi momenti della giornata. un esempio? http://www.rossellarasulo.it che nel frattempo è diventata anche scrittrice. cominciai a seguirla perchè amica di una scrittrice che seguo, e poi lo è diventata lei stessa. ma scriveva unicamente della propria vita privata. altro esempio? http://www.nonsolomamma.it inizialmente scriveva per sè, poi ci ha fatto un libro, e poi due, etc…ovvio che il mio blog personale (www.lauryn.it/blog) non se lo caga nessuno, se non pochi amici, ma ciò non mi ha ancora spinto a liberarmene per facebook, dove pure scrivo magari pensieri o sparate dell’ultimo minuto 🙂 ancora non ho capito però perchè hai portato ad esempio iwd e pandemia che non c’entrano fra i blog personali XD

    Risposte al commento di Lauryn

    1. camu ha scritto:

      @Lauryn: conosco e seguo entrambi i blog che citi. E sono pronto a scommettere che non dureranno a lungo, assorbiti da qualche altra piattaforma sociale. Già Rossella si sta lentamente spostando in quella direzione, credo. Almeno a giudicare dalla sua evoluzione: io la seguo dai tempi di Splinder, e troverai dei suoi commenti persino su questo blog eheh 😉

      Risposte al commento di camu

      1. Lauryn ha scritto:

        @camu: ahah grande! anche io la seguo dai tempi di splinder. mi ha spiegato il motivo del suo migrare: voleva raggruppare sul sito ufficiale ciò che la riguarda. già sta scrivendo meno di prima riguardo la sua vita, è vero. ma è anche vero che è più assorbita dalla sua nuova carriera di scrittrice rispetto a prima, in cui poteva sbizzarrirsi nella scrittura tutti i giorni sul proprio blog. nonsolomamma invece non si è ancora lasciata trascinare. personalmente anzi, dopo questa discussione, credo che riporterò i miei pensieri sul mio blog, ricondividendone il link su facebook, è forse più una questione di archivio 😀 comunque hai posto un ottima questione.

        Risposte al commento di Lauryn
        1. camu ha scritto:

          @Lauryn: comunque stamattina su Facebook (e daje) hai detto peste e corna di me (cervello fuso, italiano che io non saprei, ecc). Io non potevo intervenire, non essendo un utente del gruppo, e mi dispiace che tu sia stata così cattiva ed acida nei miei confronti. Vabbè… forse aveva ragione anonimo in fin dei conti? Non ho visto una tua rettifica dopo il chiarimento e la cosa mi ha lasciato un po’ basito (visto? l’italiano ancora lo ricordo)

          Risposte al commento di camu
        2. Lauryn ha scritto:

          @camu: lo so e te ne chiedo scusa, ma a parte che non avevo collegato chi fossi, mettiti anche nei miei panni. parto leggendo il titolo “i blog destinati a scomparire” e sembra quasi una minaccia…poi parli di tutt’altro 😀 ti chiedo scusa comunque, poi quando ho chiarito, avrai letto che mi sono ammorbidita 🙂

  14. Marica ha scritto:

    hai avuto troppi commenti e ora non mi metto certo a leggerli tutti… volevo solo dirti: “ao’, ma che ce stai a tira’ sfiga?” 😛

    Risposte al commento di Marica

    1. camu ha scritto:

      Ma ‘nvedi sto burino 🙂

  15. Francesco ha scritto:

    Ciao,
    blog e piattaforme social network sono entrambi strumenti interattivi, ma mentre i primi mi sembrano più adatti alla comunicazione a-sincrona (i contenuti rimangono archiviati, indicizzati e raggiungibili in ogni momento, anche dopo anni) le seconde mi pare abbiano un richiamo più del momento (l’evento, la discussione del giorno, la comunicazione più sincrona).
    I primi consentono un respiro più ampio all’espressione, le seconde prediligono il messagio in pillola e l’interazione rapida, col supporto della chat.
    Penso, quindi, che le due realtà convivranno, ci sarà anche l’assorbimento che prospetta Camu, ma molti blog rimarranno come piccoli monumenti, il testo scritto con amore che rimane nella biblioteca per anni in attesa di un lettore ispirato.
    Cuand das sine esperar…

    Risposte al commento di Francesco

    1. vaxgelli ha scritto:

      @Francesco: Visione molto interessante e pienamente condivisibile

    2. camu ha scritto:

      @Francesco: concordo anch’io, e la storia del “monumento” l’ho anche già trattata in passato.

  16. fiordicactus ha scritto:

    Sono mooooolto presa a organizzare la casa e la spesa in vista della Pasqua (con arriva della figlia da Roma). Sarò breve! (Se ci riesco!) :-)))
    Da profana, mi trovo molto d’accordo con Bis, Vaxgelli e Francesco, scrivo il blog e lo corredo di foto come diario per me (è molto più simpatico che tenere un diario al modo antico. Scrivo anche per “far sapere al mondo cosa ho mangiato ieri sera”, o meglio,notizie per i parenti e amici lontani che leggono (in pratica, per alcuni sostituisce le vecchie lettere ed è più completo che non l’e mail!). Ho anche il profilo Fb, e hai letto su quella lettera al CorSera, come lo uso, sicuramente non uso i giochi! 🙂
    Però, anch’io,ho notato che molti dei mie blog-amici da quando si sono spostati su Fb, non scrivono più sul blog, abbandonato o quasi! Poi ci sono quelli che scrivono o scrivevano in modo quasi esplicito dei fatti loro e di altri e si sono “blindati”! Infine, ci sono quelli che, raggiunta una certa “notorietà”, se ne stanno a curare il loro “orticellO” e rispondono raramente ai commenti, men che meno, girano per blog . . . Sono in questo mondo da soli 4 anni e mezzo, ma una differenza dall’inisio, l’ho vista anch’io!

    Certo, ci sono blog per divertire e divertirsi, senza pretese, come può essere il mio; quelli come il tuo, dove tra una chiacchierata, un parere su un film e una ricetta ci trovi dotte dissertazioni su cose che io non capisco, ma mi piacciono lo stesso. Quelli di esimi/e scrittori/scrittrici e giornalisti/e che ormai, sono vetrine e anche quelli delle ditte (che non capisco). Io, preferisco i primi due tipi! Anche perchè, da te qualche risposta comprensibile la trovo sempre, negli alri . . . non sempre hanno il tempo di risponderti! Troppo impegnati! 🙂

    Quello che mi ha meravigliata è stato l’astio con cui i “bau bau” da fb si sono buttati qua a commentare come se avessi fatto un delitto di lesa maestà . . . le loro frasi su fb, in una pagina aperta al pubblico, mi sono sembrate di pessimo gusto! Non tutti siamo delle maghe del web design, c’è chi sta su Splinder e ci sta bene, ha il suo “giro” di amicizie, scambia opinioni, crea gruppi e si incontra anche oltre lo schermo . . ., senza essere una “BIMBA MINKIA” e se ne frega se una fashion bloggere trentenne ha 60.000 visitatori al giorno . . . ognuno esprime tramite il blog quello che preferisce e la gente che non ci si ritrova in questo genere di blog, non ci passi più, ma almeno non offenda . . . pensare che uno come Camu abbia scritto questo post per “farsi pubblicità” tramite due link . . . è ridicolo! Dimostra che questo blog non l’hanno mai letto!

    Adesso, scappo, devo sferruzzare un maglione, che serve per il libro che pubblicherà “unite contro il cancro” delle “Laniste quasi anonime”, un blog che vuole fare qualcosa per gli altri . . . (e non metto link, altrimenti diranno che mi voglio far pubblicità)

    Ciao, R

    Risposte al commento di fiordicactus

    1. camu ha scritto:

      @fiordicactus: e per fortuna che volevi essere breve 🙂 Scherzi a parte, sono i commenti come il tuo e le manifestazioni private di solidarietà che mi fanno capire che, in fondo, non mi sono ancora bevuto il cervello. Dietro le quinte mi sono state raccontate storie su Italian Web Design, dopo che ho scritto quest’articolo, che m’hanno aperto gli occhi su tante cose. Ma non voglio andare off-topic.

      Anche a me danno fastidio le etichette, soprattutto quelle attaccate da chi si sente superiore senza averne l’autorità. Ma quella di sparare a zero è una moda tutta Italiana a cui siamo stati abituati da quella che la mia prof di comunicazione chiama la Teoria dell’Agenda Setting. Che in questo caso è stata astutamente usata contro di me solo per alzare un polverone.

      Tornando all’argomento, mi consola anche qui di non essere il solo a notare un cambiamento nel modo di usare i mezzi “sociali”.

  17. Lauryn ha scritto:

    cos’è successo? mi sono persa qualcosa? quali storie camu? non alimentiamo leggende, scrivimi in privato per favore. grazie

  18. […] sul suo blog… Per chi non fosse così familiare alla blogosfera, ieri Camu ha pubblicato un innocente post sull’evolvere delle piattaforme multimediali nel web 2.0, in cui sosteneva che presto, molti blog […]

  19. Lauryn ha scritto:

    Camu davvero, che storie ti hanno raccontato? Ho la coscienza pulita, ma da ieri mi rattrista sapere che c’è qualcuno che parla male di un blog nato con le migliori intenzioni, e se ho fatto qualcosa che può aver cambiato questa immagine vorrei rimediare…
    fiordicactus e Fcliffhanger hanno ribadito quanto siamo stati schifosi ad attaccarti così, e va bene, ma abbiamo anche chiesto scusa se non sbaglio. forse il titolo dell’articolo non era dei più felici perchè più che spiegare una situazione sembra una minaccia…mirata ai due blog citati (che continuo a dire, non sono blog personali, per cui secondo me non rientrano nel discorso che volevi porre. al massimo potevi citare quello di Ninna, che hai detto di conoscere, e che come si diceva ha migrato ed abbandonato il diario personale per qualcosa di altro).
    mi aiuti a capire? questa mia ansia di capire non deve essere interpretata come coda di paglia, ma come sensibilità…chi mi conosce sa che se sbaglio lo faccio involontariamente e vorrei rimediare. grazie.

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