due chiacchiere

La coppia quasi perfetta

Avevo un paio di crediti extra nel mio account Audible, e visto che la stagione della manutenzione del prato inglese è già cominciata da un po’, cerco sempre qualcosa da ascoltare mentre taglio l’erba, strappo le gramigne dalle aiuole e concimo i fiori vicino alla cassetta delle lettere. Gli algoritmi intelligenti del servizio di Amazon hanno oramai capito che sono un appassionato del genere scientifico distopico, e così tra le letture consigliate c’era The One, ovvero La coppia quasi perfetta, per chi volesse leggerlo in italiano. Il solito avviso ai naviganti: nel seguito parlerò della trama del libro, quindi non proseguire la lettura se non vuoi rovinarti la sorpresa. Trama imperniata sulla fantastica scoperta di una scienziata inglese, in base alla quale, tramite l’analisi del nostro DNA, potremmo finalmente scoprire chi sia la nostra vera anima gemella, la persona con cui vivere come nelle favole, felici e contenti per il resto della nostra esistenza.

La protagonista della serie tv da cui è tratto il libro

Il libro racconta dell’impatto che MatchDna, l’azienda nata da questa scoperta sensazionale, ha sulla vita di cinque personaggi molto particolari: Mandy, Christopher, Jade, Nick ed Ellie. Cinque punti di vista estremamente diversi gli uni dagli altri, cinque personaggi che, oltre a non incontrarsi mai, vivono situazioni complesse che seguono la loro personale sottotrama. Un po’ come alcuni film di Carlo Verdone, ma in versione thriller distopica 😅 Al posto di Furio, ad esempio, c’è Christopher, uno psicopatico che sta inseguendo un feroce obiettivo: diventare il più grande serial killer inglese, uccidendo ben 30 donne per superare i suoi predecessori. Al posto di Mimmo c’è Jade, una ragazza introversa che ha deciso di farsi abbinare quasi per gioco e ha scoperto che il suo vero amore abita dall’altra parte del mondo, in Australia. E via dicendo.

Il racconto è intenso, con qualche colpo di scena e, a tratti, dettagli inquietanti e raccapriccianti. Alcuni passaggi sembrano un po’ troppo lenti e scontati, ma il finale, almeno in un paio di storie, è tutto tranne che prevedibile. Ciò che mi ha lasciato perplesso è l’espediente di mescolare generi diversi in un unico romanzo, sebbene coloro a cui piace il genere romantico, potrebbero non apprezzare i racconti dettagliati su come il killer concia per le feste le sue vittime. Bisogna dire però che l’autore riesce a rispondere in maniera piacevole alla domanda di fondo che permea tutte le storie che vediamo scorrere tra le righe: cosa succederebbe se esistesse un modo infallibile per trovare l’anima gemella, la persona assolutamente perfetta con cui stabilire una profonda connessione dettata dalla chimica e dalla biologia? La risposta è tutt’altro che ovvia.

Commenti

  1. Io ho visto la serie TV ,strepitosa. Quanto alla domanda che ci poni ti rispondo che sarebbe molto triste perché si perderebbe l’emozione del primo incontro, la curiosità di conoscersi meglio, il primo bacio ecc… Di fatto sarebbe tutto molto simile ad un matrimonio combinato con la differenza che in questo caso le due parti vogliono conoscersi, e sono realisticamente convinte di essere le rispettive anime gemelle. Infine credo sia quasi impossibile da stabilire perché le persone col tempo ed a seguito di eventi importanti che accadono loro nell’arco della loro esistenza, possono mutare, cambiare dentro e diventare un soggetto con gusti, opinioni e pensieri nuovi e contrastanti con la loro precedente visione della vita e pertanto creare una frattura nel rapporto che sembrava perfetto

    Risposte al commento di DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ®

    1. ha scritto:

      Mi hai incuriosito sulla serie TV, la aggiungo alla lista delle cose da guardare. Per il resto, hai perfettamente ragione sul ruolo imprescindibile della variabile tempo, ne so qualcosa in prima persona 😐

  2. ha scritto:

    Mi hai incuriosito!
    Per il prossimo libro, lo tengo presente. Ora sto leggendo “La bestia è qui” di C. Mola, un thriller interessante. Però, sempre rigorosamente nella vecchia forma cartacea… Ho un reader anche io (non quello di Amazon, ma quello della Mondadori), ma preferisco tenerci i manuali, quelli che con la sua mole incino e non poco sul peso di una borsa (per esempio “Guida per l’utente di Oracle Business Intelligence Enterprise” (circa 500 pagine) e un altro manuale Oracle anche quello di circa 600 pagine).
    Ho letto/ascoltato solo un audiolibro, e neppure tanto tempo fa, mi sembra questo inverno, e si trattava di “Mondo piccolo. Don Camillo” di G. Guareschi e la mia fantasia mi ha fatto volare dentro i film, tanto amati da mia mamma.
    Bene, la pizza in forno mi reclama. Ti auguro una buona serata e grazie per il consiglio “letterario”!

    Risposte al commento di Fatina Blu

    1. ha scritto:

      Spero la pizza sia stata gustosa! Riguardo audiolibri / forma cartacea, sono consapevole di essere un’eccezione alla regola, e che la lettura può lasciare più spazio all’immaginazione rispetto all’ascolto. Comunque nel mio caso specifico, gli audiolibri risolvono principalmente due problemi: mi evitano di affaticare gli occhi, già stanchi dopo una giornata passata davanti ad uno schermo, e poi mi consentono di essere multitasking, quando nel fine settimana taglio l’erba del prato o tinteggio una parete di casa. Insomma in tutti i casi dove non serve particolare concentrazione e si può prestare attenzione alla narrazione.

      Riguardo ai manuali, concordo che i reader fanno davvero la differenza, anche se adesso San Google e San StackExchange la fanno da padrone in molte situazioni specifiche.

      Oh, ed ovviamente grazie per i consigli. Di recente ho rivisto tutti i film di Don Camillo, e davvero mi piacerebbe vivere in quei tempi semplici, dove al di là delle apparenze, ci si voleva bene davvero, e la vita non era complicata come adesso.

  3. ha scritto:

    Uno degli ultimi viaggi, o uscite fuori porta, che ho fatto con mia mamma, siamo andate a Brescello.
    Credimi, sembra di essere dentro il film, anzi i film. E’ tutto più o meno uguale.
    Se ti capita di tornare e hai voglia di fare un piccolo “pit stop” nella bassa padana, te lo consiglio.
    Buon sabato e buon fine settimana

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