due chiacchiere

Mille splendidi soli

Parafrasando un famoso modo di dire, finito un libro, se ne fa un altro. Dopo aver divorato in una settimana il capolavoro di Hosseini, ho deciso di proseguire leggendo il suo nuovo racconto sull’Afghanistan. Sono ancora a pagina 60, ma già ho iniziato ad immedesimarmi nei sentimenti di Mariam, la protagonista, figlia “inattesa” di una relazione extraconiugale di un ricco uomo d’affari afgano. È ancora troppo presto per dare un giudizio critico sull’opera, ma ringrazio già chi me ne aveva consigliato la lettura qualche mese fa. Anche se il prossimo libro in programma sarà un ritorno alla narrativa europea, con le avventure del buon Malaussene.

(dalla recensione su bol.it) Animato dalla stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del “Cacciatore di aquiloni” un classico amato in tutto il mondo, “Mille splendidi soli” è a un tempo un’incredibile cronaca della storia dell’Afghanistan degli ultimi trent’anni e una commovente storia di famiglia, di amicizia, di fede, e della salvezza che possiamo trovare nell’amore. Nate a distanza di una generazione, e con idee molto diverse, Mariam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano – sia nella loro casa che per le strade di Kabul – Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti.

Commenti

  1. feowyn ha scritto:

    io ho adorato questo libro anche se credo che il precedente sia nettamente superiore 😉

  2. Mario ha scritto:

    Contento che ti stia piacendo 🙂

  3. difu ha scritto:

    è un libro meraviglioso, e detto da me che son allergica ai libri, significa che è davvero un capolavoro

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