due chiacchiere

Olive Garden, la cena italiana vista dagli americani

Tre settimane fa ti ho dato un elenco dei bar commerciali dove poter fare una buona colazione prima di affrontare la lunga e faticosa giornata da turista nel Paese a stelle e strisce. Dopo aver macinato chilometri a piedi gironzolando per le vie dei luoghi che stai visitando, non c’è nulla di meglio che mettere le gambe sotto un tavolino… italiano. Almeno stando a quello che gli esperti del marketing di Olive Garden vogliono far credere agli americani che vanno a mangiare in questa catena di ristoranti. A partire dalla facciata: tutti i ristoranti sono costruiti seguendo le stesse identiche linee architettoniche, dalla California al Maine, come mostra la foto qui sotto. Nata nei primi anni ottanta in Florida, oggi conta quasi mille location sparse su tutto il territorio nazionale, ed offre praticamente lo stesso menù ovunque, inclusi i famosi bastoncini di pane (non grissini) cosparsi di burro ed aglio, di cui puoi mangiarne quanti ne vuoi.

La tipica facciata a pietra del ristorante

La cosa del cibo illimitato è sempre stata una specialità di questa catena: un paio di volte all’anno è possibile addirittura comprare un pass speciale alla modica cifra di 100 dollari, che dura un paio di mesi, con il quale potrai ordinare tutta la pasta che il tuo stomaco può ingurgitare. Certo, tieni in mente che per noi Italiani, quello che viene servito in questi ristoranti è il cibo meno autentico e più americanizzato che tu possa immaginare (ed è forse per questo che noi non ci andiamo mai). Eccoti alcuni esempi di quello che troverai sul menù:

  • Chicken and shrimp Carbonara: pasta alla carbonara con pollo e gamberetti, un piatto unico in cui tocchetti di pollo, frutti di mare e spaghetti affogati in una misteriosa salsetta biancastra si mescolano per la gioia dell’occhio e dello stomaco
  • Lasagna frittata: porzioni di lasagna al sugo panate e fritte
  • Eggplant parmigiana: parmigiana alle melanzane che cola formaggio da tutte le parti, con un contorno di spaghetti al sugo
  • Ravioli Portobello: ravioli al formaggio affogati in una salsa con panna, pomodori secchi ed un goccio di Pinot nero
  • Shrimp Alfredo: la sorella di mio cognato mi raccontò una volta che durante il loro viaggio in Italia tanti anni fa, chiesero questa ricetta in un ristorante di Roma, ed il cameriere le guardò come se avessero quattro braccia e due teste 😂
  • Grilled chicken piadina: simile ad una quesadilla messicana, è riempita con tocchetti di pollo e formaggio filante

E la loro pubblicità in tv dice persino che gli chef di Olive Garden hanno tutti studiato in Italia! Concludo con una piccola nota di servizio: se non sai come interloquire con i camerieri, vai a rileggerti il mio post in merito.

Commenti

  1. Emanuele ha scritto:

    Sono finito anch’io in un Olive Garden. Ho mangiato delle “fettuccine alfredo” e come scrissi sul blog «pasta ben scotta con pezzi di pollo e formaggio come condimento». La cosa più sconvolgente però fu che mi portarono il conto ancor prima che lo chiedessi. Avevano il locale con gente in attesa ma lo trovai fastidioso e di cattivo gusto (avrei preso/provato anche un dolce, invece decisi di andar via scrivendo un commento sulla ricevuta).
    Ciao,
    Emanuele

    Risposte al commento di Emanuele

    1. camu ha scritto:

      Si, quando il ristorante è pieno, i camerieri non hanno alcuna pietà per i commensali presenti, è capitato anche a noi tanti anni fa. L’ultima volta ci siamo stati l’anno scorso, ma abbiamo ordinato da asporto, nel viaggio di ritorno in auto dalla Virginia. La pasta era sempre scotta, ma i loro panini all’aglio sono sempre buoni 🙂

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