due chiacchiere

Articoli recenti

In giro per la Pennsylvania

Era da un po’ di tempo che non ti portavo in giro per le strade americane. L’ultima volta è stata quando volevo farti vedere come funzionava Autopilot sulla mia Tesla Model 3. Auto che nel frattempo ho riconsegnato alla fine del leasing, principalmente per l’impossibilità di caricarla in maniera prevedibile e senza patemi d’animo, non avendo io più una casa con garage dove installare uno di quegli aggeggi. La Tucson che l’ha sostituita, non ha telecamere integrate che registrano i vandali malintenzionati come le aveva la mia Piccola Blu. Così ho comprato una di quelle dashcam che si attaccano al parabrezza e cominciano a registrare non appena si accende l’auto. Giusto per stare tranquillo in caso di gentaglia che voglia truffare l’assicurazione. Leggi il resto di In giro per la Pennsylvania

Non mi hanno hackerato il sito

Solita nota di servizio per chi arriva sul sito oggi o domani e trova quest’impaginazione scarna e priva di colori. Non si tratta di un problema ai server, o peggio ancora di un tentativo di hackeraggio del sito (sai com’è, con tutte le cose brutte che dico sull’Uomo Arancione). Il mio blog partecipa da tempo immemore ad un’iniziativa chiamata CSS Naked Day, un esperimento in cui si toglie il “vestito” del sito per vedere come appaiono i contenuti senza fogli di stile. L’idea, come ci ricordano gli organizzatori dell’iniziativa, è di promuovere gli standard del web, ed un uso più civilizzato del codice HTML che rappresenta il cuore pulsante di ogni pagina che visitiamo in giro per la rete. Spogliandolo di tutti gli orpelli a cui siamo abituati oggi, abbiamo l’occasione di guardare il sito per come sono organizzati gerarchicamente i contenuti, e possibilmente aggiustare le cose che non vanno. In effetti, ho appena notato un paio di cosette da sistemare! Comunque non preoccuparti, mi rivesto fra non molto (che fa pure freddo 😅).

La parola dialettale più curiosa

L’altro giorno mi è capitato di guardare questo simpatico video qui di seguito su Instagram, una piattaforma che uso principalmente per trovare suggerimenti di viaggio, tipo per quando dovevo andare a Roma. Viste le recenti vacanze di Pasquetta, ho deciso di salvarlo qui sul blog, e di usarlo come spunto per un esercizio simpatico.

Leggi il resto di La parola dialettale più curiosa

Rimpasto di governo

Lo so che pensavi che avrei glissato quatto quatto sugli avvenimenti politici italiani delle ultime settimane. Perché da buon fedele seguace di Giorgia, immagini che io voglia girarmi dall’altra parte per non vedere le peripezie che il nostro Presidente del Consiglio sta attraversando. Ed invece eccomi qui a parlare dell’esito del referendum sulla riforma della giustizia. Già sapevo che andava a finire così, perché in Italia quando si tratta di mettere mano alla Costituzione, tutti subito a strapparsi i capelli che la “Costituzione non si tocca”. Come se i padri fondatori che l’hanno scritta fossero onniscienti e potessero prevedere quello che sarebbe successo ottant’anni dopo aver scritto quel documento. Ora, non sto dicendo che ogni settimana dovremmo rivedere questo o quel passaggio della nostra Carta, ma forse l’Assemblea Costituente avrebbe fatto bene ad aggiungere un meccanismo decennale o persino ventennale di revisione ed aggiornamento. Una bicamerale obbligatoria in cui maggioranza ed opposizione lavorano insieme per il bene del Paese (utopia, dici?). Leggi il resto di Rimpasto di governo

Ci mancavano solo le mosche

Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio. Leggi il resto di Ci mancavano solo le mosche

Un video per farsi una risata amara

Il video che ho trovato negli scorsi giorni su Reddit, apparentemente rilasciato nientepopodimeno che dalla stampa governativa iraniana, potrebbe essere classificato come uno stupendo pesce d’Aprile, e così ho pensato di proportelo in quest’occasione. L’umore generale non consente più quell’aria di divertimento spensierato che si respirava in America e nel mondo circa 20 anni fa, quando ancora Google non era il conglomerato tutto ingessato che conosciamo oggi, e si dilettava ad inventare nuovi servizi fasulli con cui strapparci un sorriso. Come sembrano lontani quei tempi, come sembra diverso il mondo in cui viviamo oggi.

Una piccola premessa prima di lasciarti alla visione: il video include violenza e parolacce (in inglese), quindi sarebbe da bollino rosso, con i canoni moderni. Come diceva Pozzetto, gallo avvisato, mezzo accoppato. Ah, per chi non lo riconoscesse, l’uomo nel video è il portavoce iraniano del CGRI (anche noti come Pasdaran) Khatam Al Anbiya. Leggi il resto di Un video per farsi una risata amara

Come mai tutto sembra così normale?

L’altro giorno leggevo un articolo su un blog che ti avevo suggerito circa un anno e mezzo fa, Collasso 2050, un sito indipendente dedicato a temi di rischio sistemico e collasso globale, gestito da un’autrice anonima che si firma, ovviamente in tema con il blog, Sarah Connor. Ho chiesto all’intelligenza artificiale di tradurlo ed adattarlo in italiano, così da poter condividere quelle riflessioni con i lettori del mio blog. Perché a differenza della crisi del 2008 o più recentemente della pandemia (“ne usciremo tutti migliori”, si diceva all’epoca, eh già), stavolta si tratta di una crisi costruita a tavolino, in un mondo che si scopre fin troppo fragile, in cui il sistema finanziario non può nulla di fronte alla crisi delle infrastrutture internazionali, che l’occidente per decenni ha trascurato, visto che tanto c’era mamma USA a pensare a tutto. Leggi il resto di Come mai tutto sembra così normale?

Duemilacinquecento articoli e… non m’annoio

Senza neppure accorgermene, qualche mese fa ho raggiunto il traguardo dei duemilacinquecento articoli pubblicati sul blog, parlandoti di intelligenza artificiale. Visto che correva l’estate del 2022 quando gli articoli erano duemila, direi che aver scritto cinquecento articoli in tre anni e mezzo non è poi così male. All’epoca riflettevo su possibili esperimenti da lanciare sul blog, tipo un podcast, ma dopo aver toccato con mano la quantità di lavoro necessaria per la post-produzione di quei frammenti audio, ho accantonato l’idea principalmente per mancanza di tempo. Comunque, di tanto in tanto ho pubblicato qualche audiopost, e conto di aggiungerne altri a breve, quindi questo progetto non è del tutto abbandonato, ha solo cambiato forma. Per il resto, questo blog rimane sempre un luogo dove sperimentare soluzioni tecniche, e dove condividere pensieri, anche quando a volte fanno storcere il naso a chi li legge. Leggi il resto di Duemilacinquecento articoli e… non m’annoio

Torna in cima alla pagina