due chiacchiere

Quattro ore col fiato sospeso

Ieri ho preso un giorno di malattia per andare dal mio medico curante a fare il check-up periodico (ovvero il physical, come lo chiamano qui), dal quale sono uscito con tre buchi sulla pelle: uno per le analisi del sangue, uno per il vaccino contro l’influenza e l’altro per il richiamo dell’antitetano, rinforzato anche contro pertosse ed un paio d’altri mali oramai estinti. Per consolarmi, ho passato quasi tutto il pomeriggio a guardare l’ennesimo scontro epocale tra Nadal e Djokovic, che per quattro ore e passa hanno combattuto per mettere le mani sul titolo tennistico più ambito d’America: gli US Open 2011.

Un po’ come quegli italiani che guardano il calcio solo quando si giocano i mondiali, io non sono un accanito del tennis, ma queste sfide all’ultima racchettata non mancano di appassionarmi, anche quando durano ore ed ore. Anzi più passa il tempo, più cresce l’euforia. Dato che a me i serbi mi stanno un po’ sulle scatole, ho tifato fino alla fine per lo spagnolo. Che doveva soffrire come un cane per spasmi e crampi, ma non è stato così femminuccia come Djokovic da interrompere il gioco e farsi massaggiare dai suoi medici. Specialmente quando era il turno dell’altro di servire. E poi con il suo “vamos” caliente ed umano ad ogni punto segnato (contro l’espressione fredda ed impassibile del serbo), come si fa a non tifare per lui?

Commenti

  1. fiordicactus ha detto:

    Il pensiero del vaccino per la pertosse a un uomo, mi fa un po’ ridere! Quando ero piccola io, ci mettevano vicini ai bambini ammalati e poi, se ci prendevamo la malattia, ci portavano in montagna! 😉
    4 ore di tennis ??? Non so se avrei resistito! :-)))
    Ciao, R

    1. camu ha detto:

      @fiordicactus: si, in realtà è un vaccino multiplo, così con una sola puntura ti proteggi da una manciata di cose diverse 🙂 Avrei volentieri detto di no, ma la dottoressa è stata molto convincente. E poi da piccolo le malattie di quell’età me le sono fatte praticamente tutte, altro che vaccini di oggi!

  2. valeria ha detto:

    Ciao Camu, scusa l’O.T. ma forse puoi aiutarmi.
    Sto seguendo il sito ufficiale americano di una nota serie televisiva, e quando leggo gli annunci di quando vanno in onda le puntate non capisco alcune sigle: per esempio “8/7c” oppure “ET” o “PT” dopo l’orario.
    Per il tennis, eheh, io non riesco a seguire una partita, senza che mi venga una gran voglia di scendere in campo con la mia racchetta: mi piace di più giocarci che guardarlo giocare.
    Ciao e grazie per il tuo blog!

    1. camu ha detto:

      Nessun problema per l’off-topic, anzi la domanda è più che interessante! I due numeri fanno riferimento all’ora in cui va in onda il programma. Ricorda che gli Stati Uniti sono “larghi” e comprendono vari fusi orari: eastern time, central time, pacific time, per fare alcuni esempi. Quindi il primo numero fa riferimento all’orario locale, mentre il secondo, seguito dalla C, dice quando va in onda nel fuso dove vige l’ora “centrale”.

  3. Monica ha detto:

    però!mannaggia…io dal mio medico sento solo i racconti di vita di chi è in fila:)

    1. camu ha detto:

      @Monica: beh, se vai dallo psicologo, è normale 😉

  4. Monica ha detto:

    ahahah,no…dal medico di famiglia:)

  5. giglio ha detto:

    Volevo fare una precisazione sul vaccino trivalente difterite-tetano-pertosse: anche in Italia viene effettuato a bambini e ad adulti. Hai fatto benissimo a vaccinarti.

    1. camu ha detto:

      Grazie per la precisazione 😉 Cercherò comunque di star lontano da chiodi arrugginiti, pezzi di vetro sporchi e simili! Prevenire è meglio che curare…

  6. giglio ha detto:

    Mi dispiace, ma non basterà per star lontano dal tetano!
    Sono d’accordo con te meglio prevenire che curare e la vaccinazione serve proprio a questo.

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