due chiacchiere

Alla scoperta dell’isola vulcanica

Dopo aver assaporato il tramonto più bello delle Cicladi, hai fatto ritorno all’albergo sul tuo scooter, ti sei cambiato ed hai fatto due passi sul lungomare alla ricerca di un ristorantino dove assaggiare un po’ di pesce fresco cucinato come si deve. Se lo scooter non è il tuo forte, l’isola è servita da una fitta rete (proporzionalmente all’estensione da coprire) di autobus che ti portano più o meno ovunque. Certo, il vento tiepido che ti accarezza i capelli non c’è sul bus, ma ognuno ha i suoi gusti. Ad ogni modo, la mattina seguente, dopo una bella colazione a base di yoghurt greco, granella di cereali, frutta e caffé greco (a parte), vai a comprare un paio di biglietti per visitare, a bordo di un antico veliero, il vulcano che si trova al centro dell’anello di Santorini. Metti il costume, ti servirà. Alla scoperta dell’isola vulcanica: Leggi il resto »

Scooter e zaino sulle spalle

In questa miniserie ho deciso di portarti a Santorini, un paradiso terrestre che ancora tenta di conservare quel sapore rurale e selvaggio che rende quest’isola così speciale. Certo, per gli amanti della vita notturna o delle avventure come nel film di Muccino, ci sono altre isole nei paraggi che consiglio di visitare (Ios, Mykonos, Milos), ma se il tuo intento è semplicemente rilassarti, allora non hai bisogno d’altro che uno scooer ed una mappa dell’isola. Supponendo che il tuo albergo sia a Kamari, oggi ti porterò dall’altra parte dell’isola, dove la sera tutte le coppie si riuniscono per ammirare il famoso tramonto di Oia (che si pronuncia Ia). Scooter e zaino sulle spalle: Leggi il resto »

Mare, sole ed allegria

Se mi chiedessero quale, tra i viaggi che ho fatto nella vita, mi è rimasto maggiormente nel cuore, dopo qualche attimo di riflessione, non avrei molti dubbi: la Grecia. Il Giappone è stato affascinante, le isole Canarie rilassanti, il lago di Bracciano divertente… ma Santorini è l’unica che nei miei ricordi raccoglie tutte le emozioni insieme, e le rende più vibranti e vive. Certo, l’epilogo non è stato dei migliori (uno dei mal di pancia più terribili della mia vita, accidenti ai gyros pieni di schifezze) ma la bellezza del resto è stata solo minimamente intaccata da questo piccolo contrattempo. Anche se farsi un’ora e mezza di volo con la nausea non è certo una delle cose più piacevoli che abbia mai provato. Quando ci andammo noi, volammo con la compagnia Volare: era l’estate del 2005, ed ancora tutta la crisi che stiamo vivendo oggi non era neppure all’orizzonte. Mare, sole ed allegria: Leggi il resto »