due chiacchiere

I falsi pregiudizi sui siti web

Per centinaia d’anni la progettazione di qualsiasi cosa ha sempre posto problemi di accessibilità. Non è certo una questione limitata ai siti web: dall’accesso ad un edificio agli ascensori, dalle automobili alle prese di corrente in cucina, dalla televisione ai giochi per bambini, sono tutte situazioni in cui, volendo, ci si trova ad affrontare l’argomento “accessibilità” dell’oggetto. La soluzione al problema è sempre stata che il progettista, usando la sua esperienza in materia, prende delle decisioni ragionate per rendere l’oggetto in questione usabile (o leggibile, o accessibile) dalla grande maggioranza delle persone. Conservando allo stesso tempo un dato margine di controllo sull’estetica e sulle funzionalità. E gli altri? Beh, semplicemente si sono adattati ad usare quell’oggetto come meglio potevano, magari aiutandosi con appositi ausili. In termini spiccioli, se il libro aveva dei caratteri troppo piccoli, l’ipovedente si comprava una bella lente d’ingrandimento.

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L’utente farà la sua parte

L’interessante discussione avuta col mio capo su quali funzionalità accessibili implementare sul portale che stiamo riprogettando, m’ha dato lo spunto per scrivere una miniserie di articoli su quanto sia efficace propugnarsi talebani dell’accessibilità. Personalmente mi ritengo sempre un grande sostenitore di questa filosofia, ma ammetto che negli ultimi tempi la mia posizione s’è spostata verso l’ala più moderata del movimento. D’altro canto, l’ho già detto anche parlando d’altro, l’estremismo (in qualsiasi contesto) non paga mai, porta soltanto lotta e distruzione 🙂 In passato, m’è capitato, infatti, di etichettare come “pigre” certe redazioni web che non offrivano un livello di accessibilità soddisfacente sul proprio sito. “Questi lavativi non se ne fregano una cippa dei disabili” (o di chi usa un telefonino per navigare, o degli ipovedenti, ecc), tagliavo corto, dopo una breve analisi del sito. L’utente farà la sua parte: Leggi il resto »

Troppa accessibilità fa male

Forse te ne sarai accorto, forse no, ma in questo blog l’accessibilità è sempre stata un cavallo di battaglia, un filo conduttore portato avanti non solo a parole ma sperimentando svariate soluzioni direttamente sul campo. Io ed il mio capo al lavoro abbiamo avuto qualche giorno fa un’interessante discussione su come a volte si superano i limiti spesso imposti dall’accessibilità. Voglio lasciar traccia di quella chiacchierato qui sul blog, per far riflettere i “puristi” dell’accessibilità sull’opportunità delle guerre che portano avanti. Spero che le mie parole non vengano male interpretate, o che mi consideri un insensibile. Cercherò di pesare quello che dico, ma non posso promettere nulla 😉

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