due chiacchiere

Intestazioni multiple in html5

Prima dell’avvento di HTML5, i tag per le intestazioni (da <h1> ad <h6>) erano relativamente facili da capire. Nel corso degli ultimi anni, in particolare, il loro uso è stato “standardizzato” dai promotori dell’accessibilità, dai guru della SEO e dai sostenitori della semantica del web. Così pian piano ci siamo abituati a vedere un singolo elemento H1 in ogni pagina, con gli altri disposti in sequenza, possibilmente senza salti o mancanze. Anche questo blog, si è adeguato, nel tempo, adottando quest’approccio. Che a quanto pare è sempre gradito a Google, che indicizza quest’informazione sfruttandone la semantica implicitamente associata. Con l’introduzione del nuovo linguaggio, ho scoperto, tutto questo non è più valido, e sebbene all’inizio la cosa mi abbia un po’ sconvolto, leggendo vari articoli sull’argomento mi sono alla fine chiesto come abbiamo fatto a farne a meno finora. Ancora una volta, per poter vedere i benefici, bisogna iniziare a pensare in termini di semantica dei contenuti, non più di aspetto grafico o struttura logica e sequenziale. Intestazioni multiple in html5: Leggi il resto »

Finalmente un tag per il footer

Due elementi introdotti in HTML sono i tag <header> e <footer>, che a prima vista sembrano abbastanza intuitivi. Per anni abbiamo usato dei comunissimi div per marcare intestazione e piè di pagina, e finalmente è arrivato il momento di far giustizia a queste due importanti porzioni dei nostri codici sorgente: questa novità semplifica il modo in cui manipoliamo il document object model, e l’assegnamento degli stili, potendo adesso indicare questi elementi in maniera diretta e uniforme. Ma la cosa più importante è la caratterizzazione semantica che acquisiscono intestazione e piè di pagina:

L’elemento <div> non ha una semantica definita, e stessa cosa vale per l’attributo id: i browser non possono derivare nessun significato dal valore degli attributi

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Tutti pronti a passare ad html5?

Vorrei condividere oggi con te quelle poche cose che ho imparato finora su HTML 5, la nuova versione del linguaggio che si nasconde dietro tutte (ma proprio tutte) le pagine web. Si parla da tempo dell’inadeguatezza e della povertà semantica dei vari dialetti presenti sul mercato, che vanno “piegati” in maniera innaturale per svolgere funzioni per le quali non erano stati pensati. La vocazione del linguaggio del futuro si sposta in maniera netta verso la marcatura semantica più che visiva dei contenuti. Contrassegnare un testo come grassetto è cosa del passato, perché non aggiunge informazione sulla tipologia del dato in questione: tutta questa “roba” estetica, dicono i promotori del nuovo approccio, deve essere ormai dominio dei fogli di stile. Al contrario, quello che conta è la struttura, gerarchica e semantica, del dato: ecco spuntare marcatori come article, footer e section. Ecco cosa c’ho capito io. Tutti pronti a passare ad html5?: Leggi il resto »