due chiacchiere

Incolpare le agenzie web

Molte organizzazioni, pensando di risparmiare sui costi, affidano all’esterno lo studio della strategia d’azione, della progettazione e della manutenzione del proprio sito web. Il mio giudizio su questa pratica tanto diffusa, non può che essere negativo: affidare a terzi una funzione così fondamentale come la strategia d’azione, è il primo passo per la creazione di una dipendenza continua dall’agenzia. La quale, se agisce in “mala fede”, potrà presto tratte molti vantaggi dal cappio che è riuscita ad infilare al collo dei malcapitati.

Certo, in molti casi il lavoro di squadra tra committente ed agenzia, produce ottimi frutti: non tutti sono in grado di analizzare le dinamiche aziendali, e di tradurle in qualcosa di funzionale per il web. D’altro canto, come dico sempre in questi casi, ad ognuno il suo mestiere. Una fattiva collaborazione può portare allo sviluppo di un sito che soddisfi le esigenze dell’azienda committente e dei suoi utenti allo stesso tempo. Ma può tradursi in un vero disastro, se l’agenzia che sviluppa il sito non è seguita costantemente, viene lasciata all’oscuro delle dinamiche aziendali, e non realizza studi su misura per misurare i vari fattori aziendali. Incolpare le agenzie web: Leggi il resto »

Se il sito non va, è colpa tua

Visto che lo sviluppo di applicazioni web richiede, in genere, competenze di carattere tecnico e tecnologico, molte organizzazioni pensano bene di affidarne la responsabilità al reparto informatico o, dove presente, al capo del Sistema Informativo. Questo crea una situazione strana: chi si occupa di marketing e comunicazione, si ritrova in maniera innaturale a dover dipendere dai tecnici del settore informatico, per apportare una qualsiasi modifica al sito.

Non c’è nulla di male a condividere competenze e risorse: il problema, però, è che spesso gli “informatici” di un’azienda hanno già molti progetti a cui badare. Dalla gestione dell’infrastruttura di rete alle politiche di sicurezza, dall’installazione dei computer allo sviluppo software: tutto questo, per forza di cosa, finisce per scavalcare, in quanto ad importanza, le richieste relative ad una “paginucola” del sito. Il risultato è che il sito viene aggiornato sporadicamente, dando all’esterno un’immagine di poca professionalità dell’azienda.

Alcuni provano a richiedere l’installazione di un sistema per la gestione dei contenuti, per svincolarsi da questo giogo, ma la risposta tipica che ricevono è: “Stiamo lavorando su un progetto di messa in sicurezza della rete, in queste settimane, non abbiamo risorse sufficienti per gestire la vostra richiesta. Provate a ripassare fra qualche mese”, sottolineando quest’ultima frase in maniera quasi cinica. Se il sito non va, è colpa tua: Leggi il resto »

Non c’è proprio da scherzare

La triste verità, ammettiamolo, è che molte aziende vedono il proprio sito web e le persone che ci lavorano, come un vero e proprio costo, nella pianificazione delle risorse. I responsabili, se interrogati, risponderanno candidamente “Le persone in cima alla piramide dei guadagni per quest’azienda sono i nostri addetti alle vendite”, come se ogni altra idea fosse quasi una bestemmia. Ma anche il miglior venditore, con quanti clienti potrà mai parlare in un mese? 50? 200? 1000? Certo nulla in confronto ai milioni di visitatori che possono approdare su un sito web: tutta gente che si farà immediatamente un’idea dell’azienda basandosi sulle impressioni ricevute proprio dalla navigazione tra i contenuti del sito. Il punto, comunque, non è svalutare l’opera dei venditori, ma dare la giusta priorità al ruolo degli sviluppatori web nel definire la percezione che di un’azienda hanno i suoi clienti. Perché ancora oggi il web design non è preso abbastanza sul serio. Non c’è proprio da scherzare: Leggi il resto »