due chiacchiere

Il minestrone di Sunshine

Siamo alle porte della primavera oramai, le temperature iniziano ad essere più miti, ma ancora la sera un piatto caldo fa piacere gustarlo. Dato che al momento il sottoscritto lavora da casa mentre Sunshine esce tutti i santi giorni per andare a scuola a combattere con i suoi piccoli birbanti, sono io a preparare la cena che le bocche fameliche troveranno pronta al ritorno dalle loro varie attività extra-scolastiche. L’altro giorno mi sono state lasciate precise istruzioni per cucinare il minestrone, una pietanza che sembra mettere d’accordo grandi e piccini, con evidente soddisfazione della mamma per l’aver cresciuto due bimbe che non fanno le schizzinose di fronte ad un piatto di verdure.

Ingredienti per 4 persone

1 cipolla bianca, 1 busta da mezzo chilo di verdure miste surgelate (fagiolini, carote, piselli, patate, ecc), due litri di brodo vegetale, 1 verza piccola, 2 fette di pancetta o di prosciutto cotto tagliate spesse, 1 scatola di fagioli neri, 1 scatola di fagioli bianchi, 1 cucchiaio di timo

Tempi e strumenti

Il segreto per ottenere un buon minestrone è la pazienza: lascia che le verdure possano cuocere lentamente, per almeno un’ora, e che poi riposino per un quarto d’ora. Tieni a portata di mano una pentola capiente, coltello e tagliere, un cucchiaio di legno

Trita la cipolla grossolanamente, e falla dorare in pentola per un paio di minuti insieme alla pancetta tagliata a cubetti. Aggiungi le verdure miste, e lasciale cuocere per una decina di minuti, girandole di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Nel frattempo lava le foglie di verza e tagliale a striscioline di un paio di centimetri. Aggiungile alle altre verdure, ed amalgama il tutto finché non sono appassite un po’. Innaffia con il brodo vegetale, incorpora le foglioline di timo e lascia cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti, assicurandoti che nulla si attacchi al fondo della pentola. Scola e lava i fagioli e versali nella pentola allo scoccare dei 45 minuti, e fai cuocere per un altro quarto d’ora almeno. Una variante contempla l’uso del farro, che potrai aggiungere in base ai tempi di cottura indicati sulla scatola.

Commenti

  1. Fiordicactus ha detto:

    OT . . . Quando ho letto la trama di questa proposta, ho pensato a te.
    A te che piacciono i romanzi distopici.
    Se hai “Unlimited”, lo puoi leggere gratis.
    “Webcrazia: il segreto di Syd” di Marco Tosini, Mauro Biglino.

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    Lo leggerò pure io . . . Possiamo parlarne dopo averlo letto . . . Io devo finirne uno di Grisham e poi inizio questo

    Ah! Ne ho altri due (uno è il continuo), distopici, ma più “leggeri”, sempre su Unlimited
    “Il buio della verita”.
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    Il continuo:
    “L’alba della giustizia (Mondi Alternativi)” di Andretta Baldanza.
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    Fine dei consigli.

    Ciso, Fior

    1. camu ha detto:

      Grazie, Fior! I consigli sulle letture sono sempre bene accetti! Il secondo specialmente mi sembra molto contemporaneo 🙁 Li metterò in coda di lettura per le prossime settimane. Al momento sono iscritto ad un corso universitario sulla disabilità, ed il professore ci ha dato una pila di libri da leggere sugli aspetti politici, economici e sociali che i disabili si trovano a fronteggiare ogni giorno. Letture non distopiche, ma che lasciano l’amaro in bocca per come spesso sono trattate queste categorie di persone. Ne parlerò a breve sul blog.

  2. Fiordicactus ha detto:

    Aspetto il post . . . non si sa mai abbastanza su questi problemi e, disabili, potremmo diventare da un momento all’altro! 🙂

    A presto, Fior

    1. camu ha detto:

      Verissimo, e ci sono tanti aspetti della disabilità che spesso trascuriamo, soprattutto a livello sociale ed economico. Un corso che, ammetto, mi sta appassionando più di quanto pensavo, dato che all’inizio la pila di libri che il prof ci ha dato da leggere mi aveva alquanto intimorito.

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