due chiacchiere

Un aggiornamento sullo yogurt

Come forse ricorderai, qualche giorno fa parlavo delle idee che la collega indiana m’ha dato per fare lo yogurt ed il formaggio fresco a casa. E così ho approfittato di una giornata in cui sono rimasto a casa (causa  febbre “da aria condizionata”, vedi nota a fine articolo) per cimentarmi nell’impresa. Sebbene non avessi la yogurtiera, la moglie (santa donna) m’ha ricordato che abbiamo una specie di pentola elettrica per la cottura lenta dei cibi, un aggeggio chiamato Crock Pot, cugino semplificato del Bimbi tuttofare italico. Ideale per stufati e pane casereccio, ma stando ad Internet utile anche per lo yogurt ed un sacco di altre cose che neppure immagineresti! Le temperature, a quanto pare, sono cruciali per “scatenare” i batteri e metterli al lavoro. Non bisogna raggiungere il punto di ebollizione del latte, ma va comunque riscaldato abbastanza per innescare il processo. Il segreto? Tanta, tanta pazienza 🙂 Ecco come ho fatto io.

Versa 2 litri di latte nel Crock Pot, chiudi con il coperchio e lascialo riscaldare per due ore e mezzo alla temperatura bassa (in genere queste pentole hanno una manopola con solo due o tre livelli: basso, medio ed alto). Passate le due ore e mezzo, spegni il Crock Pot e lascia riposare il latte per altre 3 ore. Fatto? Bene, preleva un mestolo di latte e mescolalo in una piccola terrina con un vasetto da 125 grammi di yoghurt bianco. Versa questa crema nella pentola e mescola bene con un cucchiaio di legno per amalgamare il tutto. Riaccendi il Crock Pot per 10 minuti. Poi spegnilo e stacca la spina, mi raccomando. Quando l’esterno s’è raffreddato, avvolgilo con una bella tovaglia pesante e lascia “lavorare” i batteri per tutta la notte o comunque almeno 8 ore.

In merito agli yogurt da usare: quelli alla frutta contengono meno fermenti, mentre marche come Activia hanno un particolare tipo di batteri che lavorano più degli altri. Un accorgimento per il latte: l’ideale sarebbe usare quello fresco, ma capisco che non sia facile reperirlo. Il latte UHT (o ultra-pastorizzato, come dicono qui) è più sterile, e di fatto rallenta il processo di yogurtizzazione, quindi non è ideale per i principianti. Stando ad alcuni siti, anche quello ultra omogeneizzato non va bene, perché viene sottoposto ad un processo per mantenere i grassi sempre in sospensione, rompendoli di fatto in pezzi molto piccoli. Però non rimane che provare e sperimentare. Io assaggerò il mio stasera, vediamo se mi viene il mal di pancia!

Nota sulla “febbre da aria condizionata”: il problema degli americani è che sono maledettamente fissati con l’aria condizionata. Basta che fuori fa un po’ di caldo che subito mettono i condizionatori a palla. Chiunque abbia visitato un centro commerciale da queste parti nei mesi estivi sa di cosa parlo. Mi dice la moglie che lo fanno per gli obesi, che ovviamente sentono più caldo degli altri e quindi sudano copiosamente. Il fatto è che quando giro in macchina, magari sudo un gocciolino perché l’auto era al sole, poi entro in questi negozi e sembra di stare in un frigorifero. La ricetta perfetta per assicurarsi un bel mal di gola e qualche linea di febbre.

Commenti

  1. Nusta ha detto:

    Allora come è andata? Lo yogurt è venuto bene? Lo farai ancora? Continuo a pensare che una yogurtiera, con i vasetti separati pronti da mettere in frigo, sia più comoda, ma alla fine quello che conta di più è la bontà dello yogurt! 🙂
    (gli yogurt zuccherati o aromatizzati alla frutta non sono adatti come “madre”, però puoi fare il tuo yogurt alla frutta o al caffè mescolando alla madre bianca e neutra e al latte una certa quantità di frutta e zucchero – io non lo faccio mai perché preferisco aggiungerci poi marmellata o miele, ma so che vengono buoni perché li fa così una mia amica ^_^ )

  2. camu ha detto:

    @Nusta: si, l’ho addirittura già rifatto per la seconda volta, stavolta m’è venuto leggermente più acido, forse perché l’ho tenuto qualche ora in più delle 8 ore prescritte (mi sono svegliato tardi, sob). Anche io lo adoro col miele o la marmellata. Ho sperimentato con un pizzico di cannella, ma non è venuto granché 🙂 Comunque lo continuerò a fare, probabilmente usando gli avanzi degli yoghurt precedenti d’ora in poi.

  3. Nusta ha detto:

    Sono contenta che sia venuto bene al primo colpo! ^_^
    Se hai intenzione di riusare lo yogurt, ti consiglio di non farlo troppe volte di seguito, perché la crescita dei batteri “buoni” potrebbe essere accompagnata da qualche non invitato meno benvenuto. Siccome in casa non è possibile tenere sotto controllo questi aspetti, conviene comprare una “madre” selezionata (puoi anche prendere i fermenti in farmacia). Magari non sempre , eh, ma ogni due o tre volte forse è meglio rinfrescare il tutto.
    Con la cannella è buono fatto a stracciatella, con anche i pezzetti di cioccolato e magari una banana. E’ una delle mie merende preferite!

  4. Erika ha detto:

    Ciao e complimenti per lo yogurt.
    Io ti facevo questa domanda:hai mai provato a fare lo yogurt come in yogurtiera? Cioè mettendolo già nei vasetti e quindi porzionandolo?
    Se sì come hai proceduto?
    Grazie per l’attenzione e buona giornata

    -Erika-

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