due chiacchiere

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Slimstat ha trovato una nuova casa

Uno dei progetti che ho lasciato nel 2022 è stato il mio plugin per tracciare gli accessi al sito, Slimstat Analytics. Dopo anni di intenso sviluppo, il tempo da potervi dedicare è iniziato a scarseggiare, ed ho quindi preso la drastica decisione di chiuderlo ufficialmente. In tanti mi hanno scritto per ringraziarmi del lavoro svolto, e di come avessero imparato ad apprezzare le funzionalità disponibili. Molti mi chiedevano di adoperarmi per cercare un’anima pia che volesse ereditare questo progetto, e così ho iniziato a mandare email in giro ad aziende che gestiscono altri plugin per WordPress. Tra queste, mi sono messo in contatto con i miei concorrenti di VeronaLabs, una piccola azienda turca che da anni sviluppa WP Statistics, una valida alternativa al mio plugin, a cui mi sono spesso ispirato per capire in che direzione andare con il mio codice. Con mia sorpresa, ho ricevuto una risposta direttamente da Mostafa, l’amministratore delegato, che m’invitava a fare due chiacchiere su Zoom per discutere la mia proposta. Slimstat ha trovato una nuova casa: Leggi il resto »

Pre-caricamento e pre-connessione

La scorsa settimana ho pubblicato la prima parte di questa mini serie in due puntate, in cui riassumo alcuni accorgimenti per migliorare le prestazioni legate al caricamento delle risorse esterne che compongono una pagina web, nello specifico i fogli di stile ed il codice Javascript. Usando alcuni attributi, è possibile far sapere al browser quali risorse sia opportuno caricare prima, e quali dopo. Che riassume, di fatto, il senso della sfida che ci troviamo di fronte: non potendo aumentare la velocità di scaricamento, dobbiamo concentrarci sul mettere i vagoncini di questo treno immaginario nel giusto ordine, usando la tecnologia a nostra disposizione, come ad esempio gli attributi defer o async. Pre-caricamento e pre-connessione: Leggi il resto »

Ottimizzare la presentazione di una pagina web

Vorrei concludere questo 2022 con una miniserie in due puntate dove riassumo un po’ di trucchi che ho imparato per migliorare le prestazioni di una pagina web, spesso rallentate da una pesante zavorra di fogli di stile, ma principalmente di codice Javascript che fa tutto ed il contrario di tutto (e ci traccia ovunque andiamo, ma quella è un’altra storia). L’obiettivo finale di queste puntate è quello di condividere tecniche che mirano a creare una gerarchia di tutto quello che va caricato, in modo da prelevare prima le informazioni che servono subito, e mettere in secondo piano quelle che possono attendere qualche millisecondo senza influenzare la presentazione della pagina in questione. Eh già, perché il trucco è tutto lì: puoi provare a spremere qualche kilobyte dai tuoi file, ma se poi hai fogli di stile monolitici che includono ogni ben di Dio, non hai fatto molto.
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Il dominio senza biscotti non conviene

Una delle cose che avevo implementato sul mio blog dopo essere passato a SupportHost era l’attivazione di un dominio separato cookieless da cui servire immagini, video, fogli di stile ed altri componenti statici della pagina. Devo ammettere che sebbene WordPress non abbia battuto ciglio e si sia lasciato configurare nel giro di un paio di minuti (aggiungendo un’apposita riga al wp-config.php), ho notato che il browser storceva un po’ il naso per via delle implicazioni sulla sicurezza relative all’uso di due domini diversi. Quelli che queste cose le hanno studiate, le chiamano CORS, ovvero cross-origin resource sharing: in pratica bisogna far sapere al browser che è autorizzato a caricare un file da un dominio, ed usarlo poi in una risorsa presente su un altro dominio. Cercando una soluzione a questo problema, sono inciampato in un articolo in cui si analizzano le implicazioni sulla performance di quest’approccio. Il dominio senza biscotti non conviene: Leggi il resto »

La cache è mia e me la gestisco io

Qualche settimana fa avevo accennato agli esperimenti da scienziato matto che sto conducendo zitto zitto dietro le quinte del blog, senza farmene accorgere. In un commento a quel post, Emanuele aveva espresso le sue perplessità sull’adozione di una content delivery network per servire le pagine del blog. La sua critica era mirata principalmente all’aspetto della protezione dei dati personali: usando quel servizio, di fatto stavo regalando ai signori di Cloudflare tutte le informazioni sui miei visitatori, consentendogli di tracciarli in giro per la rete, ogni qualvolta gli ignari malcapitati visitavano una qualsiasi pagina che facesse uso dello stesso servizio (circa 7 milioni e mezzo di siti, stando ad alcune statistiche). Ammetto che, quando avevo deciso di sperimentare con questa funzionalità, né io né l’omino talebano avevamo pensato a questo risvolto. E secondo te l’amico che siede sulla mia spalla poteva lasciar cadere la cosa nel vuoto? La cache è mia e me la gestisco io: Leggi il resto »

Una navigazione mobile più elegante

Se accedi al mio blog dal cellulare, ti sarai probabilmente accorto di un cambiamento nell’interfaccia di navigazione avvenuto in questi giorni. Come avevo accennato, stavo lavorando dietro le quinte alla ristrutturazione del tema (il mio sport preferito da sempre, specialmente durante gli uggiosi fine settimana qui nel New Jersey). Grazie agli strumenti disponibili nel mio cPanel, ho creato un nuovo sottodominio “dev” (al momento protetto da password per evitare che Google lo indicizzi), ed con un paio di comandi al terminale ho installato una replica del sito vero e proprio, su cui poter mettermi al lavoro senza timore di pasticciare quello a cui ha accesso il resto del mondo. Dopo aver organizzato il mio ambiente di sviluppo, installando npm e gulp, ho aggiunto un’estensione al mio fido Visual Studio Code per modificare i file direttamente sul server, con buona pace di Filezilla che finalmente poteva godersi la sua meritata pensione. Ed ho cominciato a digitare come un forsennato. Una navigazione mobile più elegante: Leggi il resto »

Aggiungi GulpJS al tuo tema WordPress

Quando ho ricostruito il tema del blog da zero quasi un anno fa, ammetto di averlo fatto un po’ in fretta, per l’entusiasmo di tornare a trasmettere da questi schermi. Mi ero ripromesso di mettervi mano subito dopo il lancio, ma poi mi sono lasciato prendere dalle pulizie ai contenuti e così l’aspetto grafico è finito in secondo piano. Ovviamente l’omino seduto sulla mia spalla non mi lasciava in pace, specialmente ogni volta che aprivo il blog sul cellulare, ricordandomi di quanto brutta fosse la user experience associata alla navigazione. Tre righine appiccicate con un po’ di colla vinilica che, quando toccate, facevano comparire uno scarno menu che non dava neppure la possibilità di accedere alle sottocategorie in ogni stanza del sito. Poi il passaggio al nuovo hosting mi ha dato la motivazione per rimettermi al lavoro, e così ho cominciato a modificare i fogli di stile ed il codice Javascript per implementare un’interfaccia che facesse contento il mio alter ego. Ben presto mi sono accorto che minificare (mi si perdoni questo neologismo) quei file a mano ogni volta iniziava a diventare noioso. Era giunta l’ora di mettere in campo qualcosa per automatizzare quella funzione: GulpJS. Aggiungi GulpJS al tuo tema WordPress: Leggi il resto »

Cosa succede sotto il cofano del blog

Zitto zitto è già passato un mesetto e mezzo da quando ho fatto i bagagli ed ho trasferito la baracca da Tophost a Supporthost. Se da un lato ho sempre un minimo di nostalgia per il pannello di controllo spartano e minimalista che avevo prima, dall’altro ho già cominciato ad esplorare i meandri più nascosti dei vari servizi disponibili sul nuovo hosting. E più m’addentro, più rimango affascinato da quello che scopro, specialmente considerando che non ero abituato a cotanta abbondanza di giocattoli con cui sperimentare. Tra i vari esperimenti da scienziato pazzo, ho puntato i nameserver su Cloudflare, ed ho così potuto cancellare il plugin che si occupava della cache di WordPress (lo sai, io sono un minimalista in queste cose), ho configurato un indirizzo separato (e nascosto) per accedere alla bacheca del sistema di gestione, ho attivato un indirizzo senza biscotti per servire gli elementi statici come immagini e fogli di stile, ed ho installato una manciata di script che monitorano le cartelle del sito, per assicurarmi che non vi siano file sospetti caricati da chissà chi. Ho persino rimosso il www dall’indirizzo del sito, sperando che Google non mi punisca troppo 😅. Cosa succede sotto il cofano del blog: Leggi il resto »

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