due chiacchiere

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Io non sono un numero

Conoscendo il mio punto di vista sui massacri israeliani a Gaza, un mio amico mi ha mandato il link ad un sito che raccoglie i nomi dei  60.199 palestinesi uccisi tra il 7 ottobre 2023 ed il 31 luglio 2025 in quello che non vogliamo riconoscere come un genocidio senza fine. Il sito si chiama Io non sono un numero, e rappresenta solo una parte della realtà di quelle terre, visto che include esclusivamente le persone i cui nomi e le cui età sono stati identificati dal Ministero della Salute di Gaza fino a quella data. Nel frattempo, il bilancio ha continuato a crescere. A febbraio 2026, il numero delle vittime ha superato le 73.188 unità, e non ci sono segnali di rallentamento. Grazie ai pazzi che tirano le fila dei governi più influenti al mondo, oramai persino i film distopici più contorti non possono competere con la realtà in cui viviamo tutti i santi giorni.

Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033

Uno dei motivi per cui all’epoca decisi di abbandonare il provider storico che aveva ospitato questa baracca scalcagnata per quasi 17 anni, era l’impossibilità di acquistare i loro servizi per più di un anno. Cosa che da un lato preclude di risparmiare nel caso i prezzi aumentino negli anni successivi, e dall’altro di non potersi sentire tranquilli sapendo che il blog rimarrà online per un po’ anche se dovesse succedermi qualcosa. Richiesi quell’opzione persino ai “piani alti”, visto che all’epoca ero diventato di casa, grazie a tutti i miei post che li difendevano in giro per la rete. Ma non se ne fece mai nulla. Tutt’altra musica con SupportHost (no, questo non è un post sponsorizzato), che proprio qualche giorno fa mi ha consentito di rinnovare in anticipo fino al 2033. Leggi il resto di Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033

La lotta contro i data center

Questa settimana ho parlato di guerre, intelligenza artificiale ed implicazioni etiche di un uso bellico di questi strumenti. Oggi vorrei concludere parlandoti di un argomento ricorrente all’interno delle comunità locali in cui vivo. Le aziende che sviluppano questi immensi prodotti hanno sempre più bisogno di spazio fisico dove mettere i server all’interno dei quali vivono ChatGPT e soci, ma non solo. Tutti i miliardi di video che produciamo ogni giorno su Instagram, TikTok e soci, devono essere fisicamente conservati da qualche parte, ed anche questo spinge la necessità di costruire nuovi data center dove infilare questa roba. Data center che, come ci dicono i dati, sono affamatissimi non solo di energia (per far funzionare e per raffreddare i sistemi), ma anche di acqua. Sistemi che producono molta più anidride carbonica di quello che pensiamo. Ecco allora il diffondersi di questo fenomeno in cui aziende chiedono il permesso di costruire nuovi centri vicino alle città, ed il fiorire di proteste ed interrogazioni al consiglio comunale per bloccarli. Leggi il resto di La lotta contro i data center

L’intelligenza artificiale e la guerra

Viviamo davvero in un mondo sempre più triste e governato dalla sete di potere e di denaro. Potremmo sfruttare l’intelligenza artificiale per risolvere i mali del mondo, curare malattie rare ed aiutare i medici che stanno in prima linea a formulare diagnosi più accurate. Ed invece? Il mio post su Palantir sembra averci visto giusto su quello che succede dietro le quinte, nelle sale dei bottoni dove si decidono i destini di intere popolazioni. Oggi ti propongo la traduzione di un post che ho trovato su Reddit, in cui l’autore si concentra sulle implicazioni etiche dell’uso di sistemi così potenti per motivi bellici. Come se il film WarGames non ci avesse insegnato nulla. Leggi il resto di L’intelligenza artificiale e la guerra

Iliad mi ha salvato anche in America

Non che serva ribadirlo, oramai mi sembra di essere un disco rotto, ma l’America continua a deludermi su tutti i fronti. Ho già accennato al colabrodo che è la rete di colonnine di ricarica, tant’è che sono stato costretto a disfarmi della mia Piccola Blu qualche settimana fa, ora che non avevo più un garage dove poterla mettere in carica la notte. Ma la tecnologia in genere lascia alquanto a desiderare. In Italia, le ultime volte che son venuto, non ho avuto problemi a pagare con il mio telefonino ovunque mi trovassi, dalla biglietteria alla stazione, al bar vicino al bed and breakfast quando ero a Roma. Qui? Al ristorante ancora ti chiedono la carta di credito, se la portano via alla cassa, la passano al lettore, e stampano lo scontrino. Di POS portatili neanche l’ombra, forse solo in alcuni ristoranti nelle grandi città. Ma oggi voglio parlare della mia esperienza con la mia compagnia di telefonia mobile. Leggi il resto di Iliad mi ha salvato anche in America

Quando codice e musica s’incontrano

Così anche queste feste sono passate, e finalmente è possibile godersi un po’ di meritato riposo, anche per staccare la spina dopo un anno turbolento e complicato sotto tanti punti di vista. Oggi ti propongo un video che ho scovato su Reddit qualche giorno fa, in cui una ragazza mostra in tempo reale le sue capacità artistiche nell’unire l’arte della programmazione a quella della musica, nello specifico la musica unz unz (altrimenti nota come trance) che ascolto spesso quando devo concentrarmi su un progetto al lavoro. Devo ammettere di essere rimasto incantato da come quei frammenti di codice, numeri, funzioni e quant’altro, si trasformino come per magia in note piacevoli da ascoltare. Se stavi cercando un modo originale per passare questi giorni di vacanza, puoi andare a sbirciare sul sito del software usato nel video, e comporre le tue colonne sonore di questa fine d’anno 2025. Leggi il resto di Quando codice e musica s’incontrano

WordPress 6.9 interferisce con la cache

Qualcuno potrebbe essersi accorto che negli scorsi giorni i post con contenuti multimediali qui sul blog non funzionavano bene: l’impaginazione era tutta sballata, ed il player audio o video non veniva caricato correttamente. Tutta colpa dell’aggiornamento alla versione 6.9 di WordPress che avevo effettuato la scorsa settimana. Io me ne sono accorto per caso, quando volevo rileggere in un momento di pausa, uno dei miei post sull’Europa, ed ho notato con orrore che sul cellulare era tutto un casino. Spulcia che ti rispulcia (viva il tempo gentilmente concesso dall’influenza!), dopo un po’ di tempo passato ad armeggiare con varie configurazioni, mi rendo conto che il problema si verifica soltanto sulle pagine salvate dal mio sistema casalingo di caching: c’è un pezzo di codice mancante, i fogli di stile ed il JavaScript che fanno funzionare, appunto, i contenuti multimediali. Leggi il resto di WordPress 6.9 interferisce con la cache

Aggiungi i sottotitoli ai tuoi video

Di tanto in tanto aggiungo qualche video ai miei post, a volte per rimarcare quello che volevo dire tra le righe, a volte per conservare quelle immagini a futura memoria. Come sai, ho sempre considerato l’accessibilità del web una disciplina in grado di fare la differenza, non solo per rendere i contenuti fruibili da parte di tutti i visitatori, a prescindere dalla tecnologia usata, ma anche per consentire ai motori di ricerca (ed ora agli agenti dell’intelligenza artificiale) di indicizzare meglio i contenuti. Nel caso di video, questo si traduce nel rendere disponibili i sottotitoli in tempo reale. Ovviamente la trascrizione manuale, nell’epoca dei tanti servizi gratuiti online, non è più necessaria. Così, con l’aiuto di ChatGPT, ho messo insieme uno script Python a cui è possibile dare in pasto il video originale, per ottenere il file con i sottotitoli per WordPress. Nel repo su Github trovi tutti i dettagli su come usarlo. Fammi sapere che ne pensi!

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