due chiacchiere

Archivio del giorno angolo pc

Quando i siti si spogliavano in massa

Ho deciso di dedicare una decina di minuti al giorno al mio (futile?) esercizio di pulizia dei vecchi contenuti del blog. Finalmente comincio ad intravedere la luce in fondo al tunnel dei link rotti, essendo partito da circa 900 ed avendone adesso meno di un centinaio rimasti da controllare. Uno dei post che mi è capitato per le mani l’altro giorno parlava di un appuntamento annuale abbastanza popolare tra gli smanettoni del web come me, ai tempi d’oro della blogosfera: il CSS Naked Day. Da non confondere con la giornata mondiale del giardinaggio nudi 🙈In breve, gli organizzatori invitavano i partecipanti a disattivare i fogli di stile dal proprio sito il 9 aprile, ed a mostrare il proprio body come mamma l’ha fatto. Oggi ovviamente soltanto una manciata di persone se ne ricordano, e forse nel web tre-punto-zero di cui tutti parlano, non ha neppure più tanto senso partecipare a certe iniziative. A me è sempre piaciuta l’idea di fondo, che mira a promuovere gli standard del web e la scrittura di codice pulito. Un po’ per nostalgia, un po’ per fare una cosa diversa dal solito, ho deciso di partecipare anche quest’anno. Quindi non allarmarti se domani vedrai qualcosa di diverso dal solito, da queste parti.

Assumi un esperto dell’accessibilità

Anni fa c’era un argomento che spopolava sul web, vuoi perché erano da poco uscite varie leggi al riguardo, vuoi perché gli addetti ai lavori finalmente uscivano dalle “caverne digitali” fatte di tabelle e codice HTML primordiale, e cominciavano a muovere i primi passi nel “futuro” della progettazioni di siti. Sto parlando, come il titolo ti ha già fatto capire, dell’accessibilità digitale. Una disciplina che, quando applicata bene, interessa sia la sintassi che la semantica di ogni pagina web esistente là fuori. Io sin da tempi non sospetti, ho sempre avuto una particolare attrazione per questa materia, ben prima che le parole inclusività, diversità ed uguaglianza diventassero di uso comune in tutti gli ambiti della nostra vita. Perché avendo avuto modo d’incontrare amici, parenti e colleghi di lavoro disabili, ho toccato con mano le loro difficoltà nel poter accedere alla rete che tutti conosciamo senza barriere. Un po’ come per gli edifici che devono avere rampe per chi usa una sedia a rotelle, le linee guida per l’accessibilità web mirano a rimuovere questi ostacoli, di cui molti di noi neppure siamo a conoscenza, dai programmi sul nostro computer. Assumi un esperto dell’accessibilità: Leggi il resto »

Aggiungere lo schema di Google al sito

Per il post scacciafighe di oggi vorrei parlare di indicizzazione del web. In questi ultimi anni di assenza dalle scene blogosferiche nazionali, gli standard del web e tutti gli strumenti che vi ruotano intorno hanno fatto senza dubbio grandi passi avanti. Roba come Google Webmaster Tools è stato rimpiazzato da una più laconica Search Console, e Google Analytics richiede una laurea specialistica per poterlo usare. Tra le novità di questi anni, lo schema infilato tra le pieghe del codice sorgente, è ciò che mi ha incuriosito di più. Ai miei tempi si usavano i meta tag per passare ai motori di ricerca qualche informazione sotto banco sul contenuto della pagina che stavano analizzando: dalle famose parole chiave (keywords), spesso abusate pur di attrarre i bot con loschi sotterfugi (tipo ripetere la parole sex un sacco di volte), fino ai dati di OpenGraph per aiutare i motori social a visualizzare le anteprime dei post in maniera informativa e ben articolata. Le limitazioni e la rigidità di questi approcci, comunque, erano chiare già all’epoca. Aggiungere lo schema di Google al sito: Leggi il resto »

Gli strati a cascata dei fogli di stile

Per controbilanciare la carneficina di collegamenti spezzati che sto poco a poco eliminando dal blog, vorrei rispolverare quest’angolo della mia casetta virtuale dove conservo collegamenti ad articoli, servizi e prodotti che mi capita di scovare durante le mie scorribande virtuali in rete. L’altro giorno è apparso nel mio feed di siti che parlano di sviluppo web un articolo che offre buoni consigli a chi si accinge a scrivere (o riscrivere) un foglio di stile web. L’autore introduce l’argomento così:

Una delle cause più comuni di confusione nei CSS è lavorare con la specificità delle definizioni in esso contenute. Ad esempio, quando ci si accorge che le modifiche del valore display per un elemento non funzionano perché un altro elemento le sovrascrive per via della sua specificità maggiore. O quando si comincia ad abusare della proprietà !important, cosa che di solito accade quando il codice cresce a dismisura senza una pianificazione ben precisa. In questo articolo, esploreremo come funzionano i livelli a cascata e come possiamo usarli a nostro vantaggio per scrivere un codice CSS più robusto e flessibile.

Alexa va in pensione

Probabilmente i più giovani che leggono il titolo di questo post penseranno d’istinto all’assistente digitale di casa Amazon, la vocina racchiusa in quei piccoli altoparlanti intelligenti che oramai tutti abbiamo persino in bagno. Ad andare in pensione non è la suadente voce che ti snocciola le previsioni meteo a comando, ma piuttosto un servizio che noi vecchi bacucchi della blogosfera usavamo quasi quotidianamente per studiare le mode, le tendenze e per conoscere il nostro piazzamento all’interno di questa fantomatica classifica mondiale di gradimento. Già, noi che avevamo quelle piccole immaginette (non ricordo più come le chiamavano) nel piè di pagina ad indicare i vari standard a cui si affidava il blog, la licenza aperta e spesso il famigerato Traffic Rank calcolato proprio da Alexa Internet. Alexa va in pensione: Leggi il resto »

Fullremote, trovare un lavoro smart è facile

“Accattatevillo!”, mi pare dicesse una volta Sofia Loren in una pubblicità (del Parmacotto, mi suggeriscono dalla regia). Sebbene io non abbia le forme sinuose della Loren nazionale, oggi vorrei suggerirti di dare un’occhiata al servizio recentemente lanciato da Francesco Napoletano, FullRemote. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un post che ne parlava su LinkedIn, e così sono andato a curiosare, sempre felice di vedere una creazione made in Italy, specialmente di questi tempi. L’idea è tanto semplice quanto efficace: nell’era del lavoro smart, in cui le aziende iniziano a capire che far lavorare i propri dipendenti da casa non è poi la fine del mondo, Francesco ha lanciato una mailing list settimanale tramite la quale promuove una lista curata di offerte di lavoro da casa. Nulla di formale o pomposo: persino il sito è molto essenziale ed minimalista. Ma in fondo nell’epoca del bombardamento digitale, tutti sentiamo la necessità di qualcosa che vada subito al sodo, senza troppi fronzoli e ammennicoli vari. Allora cosa aspetti? Accorri numeroso ad iscriverti!

Cambiare il set dei caratteri in WordPress

L’altro giorno mi apprestavo a rispondere ad un commento di Emanuele, che mi chiedeva se il dirimpettaio era consapevole che la sua casa era immortalata 24/7 nella pagina che mostrava la diretta dalla mia finestra. Mentre digitavo la mia risposta, ho inserito un emoji “nativo” (🤫 per la precisione), non un emoticon digitato con parentesi e punteggiatura varia. Dopo aver salvato il commento, ho notato che WordPress l’aveva convertito in un laconico punto interrogativo. Secondo te potevo lasciar cadere la faccenda nel vuoto? Così ho fatto un po’ di ricerca, ed ho scoperto che questo blog è così vecchio che quando è nato gli emoji non erano ancora inseriti nel set dei caratteri universali. In parole più tecniche, la codifica associata alle tabelle nella base di dati era ferma a latin1_swedish_ci mentre ora si usa utf8mb4. Cambiare il set dei caratteri in WordPress: Leggi il resto »

Suggerimenti pratici per blogger

Finora sono riuscito a far fede al mio buon proposito di scrivere un post al giorno, esclusi i fine settimana. Un modo per tenere viva quella motivazione iniziale che mi ha spinto a riaprire. Mi chiedo se i miei piccoli lettori (cit. Carlo Collodi) hanno già la nausea, ed ignorano le notifiche del loro lettore RSS per questo blog, sfiancati dal ritmo incalzante di pubblicazione. Per questo, comunque, sospendo le trasmissioni nel fine settimana: per darti modo di riprendere fiato, per evitare di aggiungere un altro fattore di stress alla tua vita già così intensa e piena di cose da fare 🙂 Per me è l’occasione per rimuginare sugli argomenti di cui parlare, per spulciare nella mia mente tra le esperienze ed i pensieri di questi ultimi sette anni in cui non ci eravamo sentiti. L’altro giorno Nicola, l’inquilino di kOoLiNuS, mi ha passato un link ad un post, in cui l’autore mette insieme un elenco di pratici suggerimenti per continuare a scrivere un intervento al giorno. Così ho deciso di adattarlo e conservarlo nel mio blog: sono certo che mi tornerà comodo prima o poi. Suggerimenti pratici per blogger: Leggi il resto »