Qualcuno potrebbe essersi accorto che negli scorsi giorni i post con contenuti multimediali qui sul blog non funzionavano bene: l’impaginazione era tutta sballata, ed il player audio o video non veniva caricato correttamente. Tutta colpa dell’aggiornamento alla versione 6.9 di WordPress che avevo effettuato la scorsa settimana. Io me ne sono accorto per caso, quando volevo rileggere in un momento di pausa, uno dei miei post sull’Europa, ed ho notato con orrore che sul cellulare era tutto un casino. Spulcia che ti rispulcia (viva il tempo gentilmente concesso dall’influenza!), dopo un po’ di tempo passato ad armeggiare con varie configurazioni, mi rendo conto che il problema si verifica soltanto sulle pagine salvate dal mio sistema casalingo di caching: c’è un pezzo di codice mancante, i fogli di stile ed il JavaScript che fanno funzionare, appunto, i contenuti multimediali. Leggi il resto di WordPress 6.9 interferisce con la cache
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Aggiungi i sottotitoli ai tuoi video
Di tanto in tanto aggiungo qualche video ai miei post, a volte per rimarcare quello che volevo dire tra le righe, a volte per conservare quelle immagini a futura memoria. Come sai, ho sempre considerato l’accessibilità del web una disciplina in grado di fare la differenza, non solo per rendere i contenuti fruibili da parte di tutti i visitatori, a prescindere dalla tecnologia usata, ma anche per consentire ai motori di ricerca (ed ora agli agenti dell’intelligenza artificiale) di indicizzare meglio i contenuti. Nel caso di video, questo si traduce nel rendere disponibili i sottotitoli in tempo reale. Ovviamente la trascrizione manuale, nell’epoca dei tanti servizi gratuiti online, non è più necessaria. Così, con l’aiuto di ChatGPT, ho messo insieme uno script Python a cui è possibile dare in pasto il video originale, per ottenere il file con i sottotitoli per WordPress. Nel repo su Github trovi tutti i dettagli su come usarlo. Fammi sapere che ne pensi!
Sono orgoglioso di Slimstat
Era l’ottobre di tre anni fa (accipicchia, come passa il tempo) quando annunciavo il mio ritiro dalle scene come sviluppatore del mio plugin di statistiche Slimstat Analytics. Qualche mese dopo, l’azienda che sviluppa il suo principale concorrente, WP Statistics, si fece avanti per acquistarlo. Questo gruppo di ragazzi iraniani mi promise che non l’avrebbero “fatto fuori” per togliere di mezzo il loro rivale, ma che al contrario l’avrebbero ampliato e reso un prodotto più commerciale. Ammetto che all’inizio ero un po’ scettico, ma a tre anni di distanza, sono contento di vedere che hanno mantenuto quella promessa. Basta dare un’occhiata al forum di supporto, per rendersi conto della dedizione che continuano ad investire in quel pezzo di codice. Hanno persino creato un team di sviluppo dedicato, che si occuperà di traghettare la mia piccola creature verso qualcosa di molto più professionale. Leggi il resto di Sono orgoglioso di Slimstat
Tre anni con SupportHost
Non ci posso credere, sono già passati tre anni da quando, stanco delle limitazioni imposte da Tophost, mi lasciai convincere dal buon Nicola a provare questo provider chiamato SupportHost. Un provider gestito da un giovane ragazzo italiano, Ivan Messina, che ha deciso di fare le cose per bene ed a prezzi più che ragionevoli. Per carità, come dissi all’epoca, ciò non vuol dire che Tophost non offra un prodotto valido: ci sono tante persone che hanno esigenze molto semplici per il proprio sito, alle quali i piani di quel provider bastano ed avanzano. Ma a me ed all’omino talebano serviva qualcosa di più sostanzioso, per provare l’ebbrezza di fare cose più avanzate, come per esempio la gestione del codice tramite git, o l’uso di GulpJS per gestire il tema del sito. A tre anni di distanza, devo dire di essere pienamente soddisfatto di quella scelta. Leggi il resto di Tre anni con SupportHost
E questi sono i canali YouTube stranieri che seguo
Ferragosto è oramai alle porte, la nostra mente cerca di godersi gli ultimi scampoli di vacanze prima che arrivi Settembre a portarsi via anche quest’estate. Ed allora non c’è nulla di meglio che spaparanzarsi sul divano la sera, dopo un’intensa giornata passata tra ombrelloni e feste sulla battigia, a far allenare il proprio orecchio con un po’ d’inglese. Che può sempre tornare utile per scambiare due chiacchiere con il vicino o la vicina d’ombrellone appena atterrati dall’Inghilterra. Se poi si riesce ad unire l’utile al dilettevole, ed imparare qualcosa sul mondo che ci circonda, ancora meglio, no? Eccoti dunque una breve lista di alcuni canali YouTube stranieri che seguo. Leggi il resto di E questi sono i canali YouTube stranieri che seguo
Alcuni canali YouTube italiani che seguo
Pazienza, anche questa settimana il post del lunedì è saltato, con buona pace dell’omino talebano a cui piacciono ordine, regolarità e disciplina (sembra la pubblicità della dolce Euchessina). Ancora la luce in fondo al tunnel della vendita della casa è molto piccola, e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Quindi è possibile che la cadenza di pubblicazione su queste pagine ne risenta per qualche altra settimana. Per fortuna è periodo estivo, ed immagino che i pochi lettori di questo blog siano più intenti a prendersi una bella tintarella in riva al mare, o a rilassarsi al fresco dell’aria condizionata in qualche isola in giro per il mondo. Questo è uno dei motivi per cui ho mantenuto anche gli argomenti più leggeri del solito, insieme al fatto che ultimamente sono praticamente disconnesso dalle notizie e dalla quotidianità di quello che succede in giro per il mondo. Per fortuna YouTube mi tiene compagnia. Leggi il resto di Alcuni canali YouTube italiani che seguo
Samsung Dex, che sorpresa
Come ti raccontavo di recente, ho finalmente una postazione di lavoro come l’avevo sempre sognata: scrivania alzabile, layout minimalista, doppio monitor, ripiano separato per la tastiera, e soprattutto una docking station che mi consente di far passare tutti i collegamenti al portatile tramite un solo filo: tastiera, mouse, monitor, alimentatore, webcam e via dicendo. L’altro giorno mostravo tutto fiero il risultato del mio duro lavoro ad un amico, e questo mi fa: ma lo sai che la tua docking station è perfetta per Samsung Dex? Io, da vecchia capra ignorante degli ultimi ritrovati della tecnologia moderna, sono caduto dalle nuvole. Ma si, continua lui, non lo sai che puoi collegare il tuo cellulare Samsung alla docking station tramite la porta USB ed usarlo praticamente come un computer portatile? E così, tornato a casa, sono corso a fare quest’esperimento, ho collegato il cellulare come mi era stato suggerito, e su uno dei due monitor ho visto apparire una specie di Windows ma… con le app che avevo sul cellulare. Leggi il resto di Samsung Dex, che sorpresa
Postazione di lavoro, versione 2.0
Un paio di mesi fa avevo pubblicato una foto della mia nuova postazione di lavoro. Come dicevo l’altro giorno parlando della ripresa della diretta dalla finestra di casa, il mio cervello non riesce a stare fermo un minuto, e l’omino talebano seduto sulla mia spalla, ora che non può più scocciarmi con il blog (che sembra aver raggiunto un equilibrio estetico in grado di accontentare i suoi gusti minimalisti), ha esteso il suo dominio ad altri ambiti. Forse in un’altra vita sarei potuto essere un architetto o un decoratore d’interni, perché ho scoperto, anche per la necessaria ottimizzazione dello spazio ridotto in cui vivo adesso, che mi piace organizzare le cose in modo armonioso. Con un tocco di sano MacGyver-ismo, per hackerare (mamma mia, che brutti gli inglesismi) gli oggetti e renderli più funzionali alle mie esigenze. Leggi il resto di Postazione di lavoro, versione 2.0