Come ti raccontavo di recente, ho finalmente una postazione di lavoro come l’avevo sempre sognata: scrivania alzabile, layout minimalista, doppio monitor, ripiano separato per la tastiera, e soprattutto una docking station che mi consente di far passare tutti i collegamenti al portatile tramite un solo filo: tastiera, mouse, monitor, alimentatore, webcam e via dicendo. L’altro giorno mostravo tutto fiero il risultato del mio duro lavoro ad un amico, e questo mi fa: ma lo sai che la tua docking station è perfetta per Samsung Dex? Io, da vecchia capra ignorante degli ultimi ritrovati della tecnologia moderna, sono caduto dalle nuvole. Ma si, continua lui, non lo sai che puoi collegare il tuo cellulare Samsung alla docking station tramite la porta USB ed usarlo praticamente come un computer portatile? E così, tornato a casa, sono corso a fare quest’esperimento, ho collegato il cellulare come mi era stato suggerito, e su uno dei due monitor ho visto apparire una specie di Windows ma… con le app che avevo sul cellulare. Leggi il resto di Samsung Dex, che sorpresa
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 2
Postazione di lavoro, versione 2.0
Un paio di mesi fa avevo pubblicato una foto della mia nuova postazione di lavoro. Come dicevo l’altro giorno parlando della ripresa della diretta dalla finestra di casa, il mio cervello non riesce a stare fermo un minuto, e l’omino talebano seduto sulla mia spalla, ora che non può più scocciarmi con il blog (che sembra aver raggiunto un equilibrio estetico in grado di accontentare i suoi gusti minimalisti), ha esteso il suo dominio ad altri ambiti. Forse in un’altra vita sarei potuto essere un architetto o un decoratore d’interni, perché ho scoperto, anche per la necessaria ottimizzazione dello spazio ridotto in cui vivo adesso, che mi piace organizzare le cose in modo armonioso. Con un tocco di sano MacGyver-ismo, per hackerare (mamma mia, che brutti gli inglesismi) gli oggetti e renderli più funzionali alle mie esigenze. Leggi il resto di Postazione di lavoro, versione 2.0
La mia nuova postazione di lavoro
Correva l’agosto del 2022 quando, in una tranquilla giornata d’estate, decisi di condividere una foto della postazione dove spesso nascono questi post, invogliando i miei lettori a fare lo stesso. In realtà, non era la prima volta che facevo questo esperimento, ed immaginavo che non sarebbe neppure stata l’ultima. Così, mentre in Italia vi state godendo una sfilza di ponti tra pasqua, festa della liberazione e festa dei lavoratori, e quindi immagino siate poco attenti a quello che succede nella blogosfera, ho deciso di fare oggi un post leggero. Anche per prendere un minimo di respiro dai vari drammi che caratterizzano la mia vita ultimamente, incluso quel minchione di Trump. E se tra un arrosticino ed una focaccia ti venisse in mente di seguire il mio esempio, non dimenticare di farmelo sapere nei commenti qui sotto. Leggi il resto di La mia nuova postazione di lavoro
Il convegno italiano sull’accessibilità
Anche quest’anno è arrivato il momento di sedersi intorno ad un tavolo per parlare di accessibilità del web in Italia. L’incontro Accessibility Days si terrà a Milano il 14 e 15 maggio, e vedrà gli esponenti di punta di questo settore (un nome per tutti, Roberto Scano) discutere e spacchettare questi temi all’Istituto dei Ciechi. Quest’iniziativa fa parte in realtà di una rete internazionale di incontri mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica. Ricordo ancora quando, da studente universitario a Pisa, m’incamminavo a bordo della mia fedele Toyota Yaris alla volta di Roma per assistere a questi convegni. Oggi invece noto che di accessibilità si parla sempre meno, non solo in Italia. Forse perché le tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, sono riuscite a colmare quel divario che in passato relegava in un angolo alcune categorie di utenti? Non so, ma continuo a vedere siti che di accessibile hanno ben poco. Leggi il resto di Il convegno italiano sull’accessibilità
Trascrivere registrazioni audio con Python
Di tanto in tanto mi capita di pubblicare sul blog alcuni frammenti audio estratti dai podcast che ascolto durante la settimana. Come sanno i miei lettori di vecchia data, ho sempre avuto un particolare occhio di riguardo per l’accessibilità del web, quella branca dell’informatica che si preoccupa di rendere i contenuti online fruibili a tutte le categorie di visitatori, inclusi i motori di ricerca, che riusciranno a capire meglio di cosa sto parlando, grazie alle informazioni aggiuntive disponibili dietro le quinte.
Per quei file audio che condivido, ad esempio, aggiungo sempre la trascrizione testuale, che può tornare comoda anche in situazioni in cui non sia possibile ascoltare le parole, perché ci si trova ad esempio in un luogo pubblico affollato. Trascrivere quel testo a mano è noioso e richiede un po’ di tempo, e così mi son ingegnato per automatizzare l’operazione. Per un po’ mi ero affidato a servizi online (grazie Trap per aver suggerito whisper, all’epoca), ma nella versione gratuita avevano sempre tante limitazioni. Così mi sono messo a cercare un’alternativa, ed ho scoperto che il buon vecchio linguaggio Python ha in realtà una libreria apposta. Leggi il resto di Trascrivere registrazioni audio con Python
Jessica Lyschik vince la sfida su Gutenberg
Se usi WordPress per sviluppare i tuoi siti web, forse avrai letto la notizia circolata nelle scorse settimane, secondo cui Jessica Lyschik, una sviluppatrice che lavora per GREYD, ha vinto l’attesissima WordPress Speed Build Challenge, sconfiggendo nientepopodimeno che il co-fondatore di WordPress Matt Mullenweg. E fin qua, non sembrerebbe poi una notizia così sensazionale. La sfida, ospitata da Jamie Marsland (capo del gruppo che si occupa di gestire la presenza su YouTube dei contenuti ufficiali legati a WordPress stesso), richiedeva ad entrambi i partecipanti di replicare il sito web di Bob Dylan entro 30 minuti utilizzando qualsiasi strumento o tecnica che i contendenti volessero usare. Jessica ha utilizzato il tema e il plugin GREYD, mentre Matt ha optato per il tema Twenty Twenty-Five e l’intelligenza artificiale. Requisito per entrambi: usare l’editor a blocchi disponibile in WordPress, Gutenberg. Leggi il resto di Jessica Lyschik vince la sfida su Gutenberg
Un passo cruciale verso un web inclusivo in Europa
C’era un tempo in cui sfornavo post sull’accessibilità del web in maniera più proficua e costante. Erano i tempi in cui ancora il web si stava consolidando, le tecnologie ancora acerbe cercavano di soddisfare le esigenze più disparate, dall’interattività al commercio elettronico, passando per la disponibilità di elementi multimediali (che ne sanno i giovani d’oggi di Adobe Flash) e delle prime piattaforme sociali. In questo Far West tecnologico, alcuni cominciavano a predicare l’uso di un approccio più inclusivo di tutta quest’informazone, un approccio che tenesse un occhio di riguardo verso coloro che, ad esempio, non necessariamente usano un mouse ed una tastiera per navigare in rete. Negli anni questa cultura si è pian piano consolidata in norme nazionali che sono diventate un punto di riferimento in quest’ambito. Ora finalmente l’Europa ha deciso di unificare il quadro normativo. Leggi il resto di Un passo cruciale verso un web inclusivo in Europa
Niente male questa Iliad
Quando vengo in Italia, visto il mondo iperconnesso in cui viviamo, la prima cosa che faccio è recarmi presso un punto vendita di telefonia mobile per acquistare una SIM card locale, considerando che altrimenti con il mio operatore americano mi toccherebbe accendere un mutuo per pagare la tariffa in roaming. L’anno scorso avevo preso una scheda Vodafone, che per la modica cifra di 20 euro offriva un piano con 90 giga di dati in 5G. Per me che sono abituato a pagare 20 euro per 15 giga al mese negli States, 90 giga era una cosa mai vista prima. Quindi puoi immaginare la mia sorpresa quando, recandomi al punto vendita qualche settimana fa, dove era possibile scegliere tra vari operatori, la gentile operatrice mi propone un piano Iliad da 250 giga in 5G al solito prezzo di 20 euro (10 di scheda e 10 di piano). Io sono rimasto letteralmente a bocca aperta, e le ho confessato che dall’altra parte dell’oceano queste cose ce le sognamo. E no, questo non è un post sponsorizzato. Leggi il resto di Niente male questa Iliad