due chiacchiere

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Il gioco dell’angelo

Se anche a te piace Carlos Ruis Zafon, e se la delicata storia d’amore raccontata tra le pagine dell’Ombra del vento ti è arrivata dritta al cuore, allora saprai che in realtà il libro è parte di una miniserie di quattro volumi. Già, infatti dopo averci raccontato di Daniel Sempere e del cimitero dei libri dimenticati, Zafon ha pubblicato Il gioco dell’angelo, in cui torna indietro nel tempo per spiegarci come Daniel sia nato e da chi. Poi ci sono Il prigioniero del cielo e Il labirinto degli spiriti, ma questi due devo ancora leggerli. Il secondo capitolo di questa lunga storia è sempre ambientato a Barcellona, questa volta negli anni Venti, e ci parla di David Martin, un giovane scrittore che cerca di sbarcare il lunario scrivendo storielle per vari editori. Leggi il resto di Il gioco dell’angelo

Quando la ricchezza diventa un problema

In un raro momento di calma, qualche settimana fa sono riuscito a godermi un po’ il mio divano e guardare un film in santa pace. La scelta, dopo aver spulciato le varie opzioni tramite app, è caduta su un film del 2014 di Aldo, Giovanni e Giacomo, Il ricco, il povero ed il maggiordomo, nel quale il trio racconta una storia di intrallazzi finanziari, sentimenti non ricambiati e matrimoni che non si riescono a combinare. Pur avendo fatto buoni incassi al botteghino, il film all’epoca è stato accolto in maniera tiepida ed a volte negativa dai critici, che hanno sottolineato una stanchezza creativa rispetto agli indimenticabili capolavori come Tre uomini e una gamba oppure Così è la vita. Sono convinto che la mancanza di un personaggio femminile forte, come erano state la Cortellesi e la Massironi in quei capolavori, abbia contribuito a questo sgonfiamento dell’entusiasmo. Leggi il resto di Quando la ricchezza diventa un problema

La Cina ha dato un corpo all’intelligenza artificiale

Li abbiamo visti tutti sui social, quei piccoli robottini che danzano o fanno arti marziali da qualche parte in un luogo non meglio identificato della Cina. Ecco, questo io mi aspettavo di vedere anche negli Stati Uniti quando ho deciso di emigrare qui, oramai quasi 19 anni fa. Ed invece, mentre la Cina avanza su tutti i fronti, noi abbiamo l’Umpa Lumpa, come lo chiama Piero, che sta smantellando la struttura portante di questa nazione, fregandosene del progresso tecnologico. Già, perché come ci spiega quest’articolo (in inglese), la corsa ai robot umanoidi è entrata in una nuova fase ed ancora una volta, l’obiettivo della Cina è quello di puntare a produrre tecnologia avanzata a costi sempre più bassi. Leggi il resto di La Cina ha dato un corpo all’intelligenza artificiale

Palline fresche alle fragole

Correva l’anno 1985 🙈 quando i Righeira ebbero la splendida idea di lanciare una canzone che sarebbe rimasta per sempre nella storia del Belpaese, L’estate sta finendo. Era la mia melodia preferita dell’estate. Ricordo ancora che un giorno, eravamo in vacanza nella nostra casa in campagna. Tutto d’un tratto mio cugino mise la radio a tutto volume, a circa 300 metri da dove mi trovavo in quel momento, ed io cominciai a correre come un forsennato per non perdermi quelle note, o quel che ne rimaneva quando lo raggiunsi. Tutto questo per dire che oramai, anche per quest’anno, l’estate sta davvero finendo: le scuole stanno riaprendo e le foglie cominciano a cadere dagli alberi. Ed allora, per aggrapparci agli ultimi scampoli d’estate, ti propongo una ricetta facile facile per un dolce che farà contenti grandi e piccini. Leggi il resto di Palline fresche alle fragole

Ora puoi commentare di nuovo

Breve nota di servizio. A quanto pare, da qualche tempo era impossibile lasciare un commento su questo blog: un laconico errore diceva che la pagina di destinazione non esisteva. Dopo che il buon Trap me l’ha fatto notare, sono andato a sistemare la faccenda nel codice sorgente. Come forse ricorderai, il mese scorso avevo apportato dei cambiamenti strutturali al modo in cui WordPress era installato. A quanto pare, era rimasto un piccolo pezzo di codice dei tempi andati nel file che si occupa di gestire i commenti. Scusami per l’inconveniente, non sia mai che si dica che su questo blog si applica la censura fascista così come voluta dal governo Meloni 😝. Scherzi a parte, se ti va di lasciare un breve commento per verificare che sia tutto tornato alla normalità, non farti scrupoli!

A volte ritornano

Ebbene si, come ho già comunicato ad alcuni parenti ed amici, la clinica dove l’anno scorso ho fatto l’intervento di chirurgia laser per correggere la mia miopia, mi ha inviato una email per chiedermi se volevo andare a fare il controllo annuale per accertarsi che tutto proceda bene e che non vi siano cambiamenti ad un anno di distanza. L’email mi dava l’opzione di effettuare questa visita qui negli Stati Uniti, con tanto di istruzioni su quali test farmi fare. Ma secondo te, avendo la possibilità di scegliere tra andare dal primo medico che passa, oppure usare questa scusa per farmi una piccola vacanza nel Belpaese, ti pare che sceglievo la prima? Anche perché, a dirla tutta, ho bisogno di una boccata d’aria a pieni polmoni (chissà che la mia sarcoidosi non ne trovi giovamento), una pausa da questo Paese oramai malato ed allo sbando, dove ogni giorno l’Arancione è sempre più senza freni. Leggi il resto di A volte ritornano

Non mettere da parte la tua identità

Ho appena notato che il mio ultimo audio post risale al mese di dicembre dell’anno scorso, quando celebravo il ventesimo compleanno del blog. E quindi ho pensato che fosse il momento di farne uno nuovo, no? In realtà avevo in programma di confezionare qualcosa per il mio compleanno, un paio di settimane fa, ma poi tra una cosa e l’altra i tempi non si sono incastrati come speravo. Vabbè, meglio tardi che mai, come si dice in questi casi. In realtà, superata la soglia dei 52 giri intorno al sole, volevo fare una riflessione su come io abbia imparato a reagire ed adattarmi alle varie sorprese che mi hanno cambiato la vita in questi ultimi anni. Dal divorzio alla vendita della casa, dalla sarcoidosi all’America in frantumi, ho visto i miei sogni ed i miei obiettivi svanire e cambiare direzione drasticamente uno dopo l’altro.

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Fatto con patate vere

Questa foto qui sotto risale a qualche mese fa, quando fui invitato ad una conferenza in un campus universitario qui della zona. Immortala un pacchetto di patatine di misura party (cioè, scusa, se ne compro uno di una misura diversa, non posso far festa?), con la scritta in fondo che annuncia fieramente che il contenuto è fatto con patate vere. La stessa cosa mi è capitata di vedere al supermercato, dove certi blocchi di formaggio dal colore quantomeno orripilante, e confezioni di margarina il cui nome del prodotto è proprio I can’t believe it’s not butter. Una mistura sospetta di oli vegetali, emulsificanti, coloranti vari e via dicendo. Tutto questo mi mette una tristezza infinita, perché la robaccia che mangiamo e facciamo mangiare ai nostri figli qui negli States è la prova che al governo, come alle multinazionali del settore, interessa soltanto il portafogli. Da questo punto di vista, tenetevi ben strette le regole alimentari europee (già, l’ho detto!). Leggi il resto di Fatto con patate vere

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