Inauguro oggi una nuova sottocategoria del blog, in cui vorrei conservare notizie e curiosità che non vediamo sui giornali occidentali, ma che fanno capire come il Paese del Dragone rosso zitto zitto continui a proseguire per la propria strada, mentre l’America ed i Paesi occidentali che la seguono siano oramai infognati verso la via del declino permanente. Non so se riuscirò a mantenere una cadenza periodica: gli spunti di certo non mancano su alcuni canali Reddit, quindi di materiale da condividere ce ne sarebbe a bizzeffe. Vedremo. Intanto avrai notato che ho diminuito la cadenza delle curiosità della lingua inglese, proprio perché sono stanco di fare da amplificatore al Paese della propaganda che non finisce mai. Non voglio più incoraggiare i miei lettori ad avvicinarsi a questa cultura a stelle e strisce che poco ha da insegnare al resto del mondo. Leggi il resto di Un notizia dalla Cina, di tanto in tanto
Articoli recenti
Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033
Uno dei motivi per cui all’epoca decisi di abbandonare il provider storico che aveva ospitato questa baracca scalcagnata per quasi 17 anni, era l’impossibilità di acquistare i loro servizi per più di un anno. Cosa che da un lato preclude di risparmiare nel caso i prezzi aumentino negli anni successivi, e dall’altro di non potersi sentire tranquilli sapendo che il blog rimarrà online per un po’ anche se dovesse succedermi qualcosa. Richiesi quell’opzione persino ai “piani alti”, visto che all’epoca ero diventato di casa, grazie a tutti i miei post che li difendevano in giro per la rete. Ma non se ne fece mai nulla. Tutt’altra musica con SupportHost (no, questo non è un post sponsorizzato), che proprio qualche giorno fa mi ha consentito di rinnovare in anticipo fino al 2033. Leggi il resto di Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033
Le uova colorate con la barbabietola
I genitori di Campanellino ci hanno invitati a pranzo per Pasqua, e la mamma ne ha approfittato per sfoderare le sue doti culinarie tedesche, o più precisamente degli immigrati germanici in questa regione, soprannominati Pennsylvania Dutch. All’inizio ero molto confuso, perché Dutch significa olandese, ma poi mi è stato spiegato che si tratta di una storpiatura della parola Deutsch, ovvero tedesco. Questa comunità di immigrati, un po’ come certe comunità italiane nel Bronx e nel New Jersey, ha preservato le sue tradizioni culinarie, adattandole ai costumi ed alle festività americane, tipo il Giorno del Ringraziamento. Leggi il resto di Le uova colorate con la barbabietola
In giro per la Pennsylvania
Era da un po’ di tempo che non ti portavo in giro per le strade americane. L’ultima volta è stata quando volevo farti vedere come funzionava Autopilot sulla mia Tesla Model 3. Auto che nel frattempo ho riconsegnato alla fine del leasing, principalmente per l’impossibilità di caricarla in maniera prevedibile e senza patemi d’animo, non avendo io più una casa con garage dove installare uno di quegli aggeggi. La Tucson che l’ha sostituita, non ha telecamere integrate che registrano i vandali malintenzionati come le aveva la mia Piccola Blu. Così ho comprato una di quelle dashcam che si attaccano al parabrezza e cominciano a registrare non appena si accende l’auto. Giusto per stare tranquillo in caso di gentaglia che voglia truffare l’assicurazione. Leggi il resto di In giro per la Pennsylvania
Non mi hanno hackerato il sito
Solita nota di servizio per chi arriva sul sito oggi o domani e trova quest’impaginazione scarna e priva di colori. Non si tratta di un problema ai server, o peggio ancora di un tentativo di hackeraggio del sito (sai com’è, con tutte le cose brutte che dico sull’Uomo Arancione). Il mio blog partecipa da tempo immemore ad un’iniziativa chiamata CSS Naked Day, un esperimento in cui si toglie il “vestito” del sito per vedere come appaiono i contenuti senza fogli di stile. L’idea, come ci ricordano gli organizzatori dell’iniziativa, è di promuovere gli standard del web, ed un uso più civilizzato del codice HTML che rappresenta il cuore pulsante di ogni pagina che visitiamo in giro per la rete. Spogliandolo di tutti gli orpelli a cui siamo abituati oggi, abbiamo l’occasione di guardare il sito per come sono organizzati gerarchicamente i contenuti, e possibilmente aggiustare le cose che non vanno. In effetti, ho appena notato un paio di cosette da sistemare! Comunque non preoccuparti, mi rivesto fra non molto (che fa pure freddo 😅).
La parola dialettale più curiosa
L’altro giorno mi è capitato di guardare questo simpatico video qui di seguito su Instagram, una piattaforma che uso principalmente per trovare suggerimenti di viaggio, tipo per quando dovevo andare a Roma. Viste le recenti vacanze di Pasquetta, ho deciso di salvarlo qui sul blog, e di usarlo come spunto per un esercizio simpatico.
Rimpasto di governo
Lo so che pensavi che avrei glissato quatto quatto sugli avvenimenti politici italiani delle ultime settimane. Perché da buon fedele seguace di Giorgia, immagini che io voglia girarmi dall’altra parte per non vedere le peripezie che il nostro Presidente del Consiglio sta attraversando. Ed invece eccomi qui a parlare dell’esito del referendum sulla riforma della giustizia. Già sapevo che andava a finire così, perché in Italia quando si tratta di mettere mano alla Costituzione, tutti subito a strapparsi i capelli che la “Costituzione non si tocca”. Come se i padri fondatori che l’hanno scritta fossero onniscienti e potessero prevedere quello che sarebbe successo ottant’anni dopo aver scritto quel documento. Ora, non sto dicendo che ogni settimana dovremmo rivedere questo o quel passaggio della nostra Carta, ma forse l’Assemblea Costituente avrebbe fatto bene ad aggiungere un meccanismo decennale o persino ventennale di revisione ed aggiornamento. Una bicamerale obbligatoria in cui maggioranza ed opposizione lavorano insieme per il bene del Paese (utopia, dici?). Leggi il resto di Rimpasto di governo
Ci mancavano solo le mosche
Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio. Leggi il resto di Ci mancavano solo le mosche