due chiacchiere

Articoli recenti

Fontanelle nei luoghi pubblici

Sebbene il mio sentimento nei confronti del Paese a stelle e strisce sia mutato notevolmente nell’arco di questi 18 anni di permanenza, ci sono ancora certe cose che salverei ed importerei in Italia. Una di queste è l’onnipresenza di fontanelle per bere in praticamente tutti gli edifici pubblici, dagli aeroporti agli ospedali, dalle palestre alle scuole. Una cosa che, devo ammettere, mi manca quando torno in Sicilia, specialmente d’estate quando ti viene un po’ d’arsura e non vuoi comprare una bottiglietta d’acqua al bar. Dove abitavo io in Sicilia, ricordo ancora quand’ero piccolo, c’era una serie di fontane pubbliche in un paesino limitrofo, e noi andavamo a riempire i bidoni, perché si diceva che quella era acqua buona, che veniva direttamente da una sorgente non molto distante. Era un luogo dove la comunità si ritrovava, scambiava due chiacchiere, e nascevano a volte nuove amicizie. A quanto mi dicono, però, adesso quelle fontane non funzionano più. Tanto abbiamo i filtri a osmosi inversa a casa. Peccato. Leggi il resto di Fontanelle nei luoghi pubblici

Mia, una storia adolescenziale bella e struggente

Un paio di settimane fa, sulla pagina principale di RaiPlay, tra i film suggeriti c’era quest’opera drammatica con Edoardo Leo, Mia. In genere cerco di evitare le storie drammatiche, perché di dramma ne ho già abbastanza nella mia vita quotidiana, ma in questo caso ho voluto fare un’eccezione, perché con due figlie che hanno gli stessi atteggiamenti della protagonista del film, volevo capire come gli sceneggiatori provavano a fornire una soluzione alle sfide di crescere figli nel contesto social dei tempi moderni. Come dicevo a Piero in calce ad un suo recente post, i nostri figli sono bravi ed educati perché fa parte del nostro DNA, e questo diventa un problema in una società oramai troppo aggressiva in cui tra i giovani non contano più le buone maniere. Leggi il resto di Mia, una storia adolescenziale bella e struggente

In giro per le campagne del New Jersey

Finalmente un fine settimana con temperature gradevoli, sole ed una brezza leggera per rinfrescarsi. Viste queste condizioni ideali, ieri ho deciso di tirar fuori la mia Piccola Ribelle ed andar a far un giro per le campagne della zona. Avevo completato la lista di commissioni (spesa, panni da lavare, pulizie, ecc) il giorno prima, quindi l’omino talebano ligio a “prima il dovere, poi il piacere”, non aveva nulla di cui lamentarsi. E poi, ora che Piero ha cominciato a mettere sul suo blog dei video alquanto professionali sullo stesso argomento, avevo bisogno di materiale per continuare questo piacevole botta e risposta. Leggi il resto di In giro per le campagne del New Jersey

Ama finché non fa male

Da tempo immemore camu non indossava la papalina notturna, l’abbigliamento adatto quando archivio qualcosa nella camera da letto della mia casetta virtuale. Oggi prendo l’ispirazione da una canzone di musica elettronica che mi è sempre piaciuta moltissimo, Love until it hurts, cantata da Stine Grove, un’artista danese nota nei circoli della musica vocal trance, come la chiamano quelli che hanno studiato. Un piccolo capolavoro dove sia la melodia che le parole riescono ogni volta a farmi venire quasi la pelle d’oca, un mix di energia ed emozioni come oramai è raro provare in questo mondo in cui si continua a correre inseguendo chissà cosa. Leggi il resto di Ama finché non fa male

Mi sembrava di essere Mosè

Un paio di settimane fa, zitti zitti, io e la figlia piccola abbiamo deciso di fare una piccola vacanza in quel di Virginia Beach, una specie di Riccione per chi abita a Milano. Doveva ovviamente venire anche la figlia grande, ma all’ultimo minuto le hanno offerto un lavoro stagionale come bagnina in uno stabilimento in riva al lago, non lontano da dove abitano con la mamma, e così ha dovuto rinunciare alle spiagge, al sole ed al mare della Virginia, pur di raggranellare qualche soldo alla sua veneranda età di 17 anni (che figlia giudiziosa!). La permanenza è stata tutto sommato piacevole: lungomare chilometrico, spiagge pulite e non troppo affollate, prezzi per il parcheggio da ladri (30 dollari per 8 ore) ed idem per i vari ristoranti sulla passeggiata. Ma non è di questo che vorrei parlarti oggi. Leggi il resto di Mi sembrava di essere Mosè

La Cina mette i pannelli solari in mare

A volte vedo qualche notizia su uno dei forum che seguo e mi chiedo… perché non ci abbiamo pensato anche noi in Italia? Parlo di una notizia di un paio d’anni fa, secondo cui la Cina ha attivato il più grande sistema di pannelli solari marini del mondo. Altro che pale eoliche (che qui in America Trump sta facendo smantellare un po’ alla volta), altro che sistemi idroelettrici, la vera rivoluzione è quella studiata dai cinesi: non si ruba terreno prezioso all’agricoltura, si riduce l’evaporazione nella zona, e si creano nuovi ecosistemi grazie all’ombra proiettata dai pannelli solari. Ovviamente bisogna individuare il punto giusto dove installarli, per ridurre i rischi di correnti marine, tsunami e quant’altro. Pensa un po’ se lo facessimo noi in Italia, quanta corrente potremmo produrre, senza dover espropriare terreni o infognarci nella burocrazia del Belpaese. Leggi il resto di La Cina mette i pannelli solari in mare

I post più gettonati di giugno 2026

Avevo provato a fare questo esperimento il mese scorso: dare ai miei lettori la possibilità di scoprire alcuni dei 2600 post che ho scritto in vent’anni di onorato servizio (di cui circa 11 di presenza effettiva) usando le statistiche d’accesso gentilmente concesse dal provider che ospita queste pagine. Voglio riprovarci questo mese, proponendoti una selezione di articoli, vecchi e nuovi, che sembrano aver attirato l’attenzione di visitatori casuali provenienti da diversi motori di ricerca. Buona lettura 🙂 Leggi il resto di I post più gettonati di giugno 2026

Ci vorrebbe una piattaforma di aggregazione

Un recente articolo di Carlo Calati (aka massimolegnani) sulla diradazione della blogosfera, mi ha dato da riflettere in una di quelle notti insonni, gentile omaggio della sarcoidosi che mi fa sudare letteralmente sette camicie (o piuttosto magliette), per la gioia del sottoscritto. Mi è davvero piaciuta l’analogia del lampione, che dona un tocco noir a tutta la scena. Ma proprio il lampione è quello che non abbiamo più. Durante l’epoca d’oro della blogosfera, esistevano siti dove si poteva andare a scoprire chi erano i nostri vicini di casa virtuali. Una specie di elenchi telefonici d’altri tempi, in cui i blog erano organizzati per categoria ed altri fattori. Bastavano pochi click per entrare in questa o quell’altra comunità, e capire se fosse il posto giusto in cui passare un po’ di tempo. Leggi il resto di Ci vorrebbe una piattaforma di aggregazione

Torna in cima alla pagina