due chiacchiere

Articoli recenti, pagina 2

Ratatouille, un piatto per l’inverno

Dopo esserci riempiti la panza delle più prelibate leccornie locali, durante queste feste natalizie, è ora arrivato il momento di disintossicare l’organismo e di cominciare il lungo cammino che ci porterà sulle spiagge a crogiolarci al sole fra qualche mese. Voglio essere in forma smagliante, e non è mai troppo presto per cominciare a ridurre la pancetta da impiegato sedentario che ho sviluppato negli ultimi due anni. Così oggi ti propongo una bella ricetta vegetariana (vegana?), un tripudio di colori e sapori senza il peso dei grassi animali che fanno pure venire il colesterolo alto (il mio medico curante si raccomanda sempre!). Sebbene certi francesi non è che mi stiano troppo simpatici, specialmente quando vogliono darci lezioni di buone maniere in merito agli immigrati clandestini (a breve un post sull’argomento), la ricetta di oggi affonda le sue origini proprio nel Paese dei Galli. Ratatouille, un piatto per l’inverno: Leggi il resto »

Navigare il web con la tastiera

Un paio di mesi fa ho scritto un post in cui riassumevo i miei sforzi per rendere il menu a tendina qui sopra più accessibile agli utenti che utilizzano la tastiera per navigare tra le pagine del sito. Il lavoro fatto per implementare le linee guida del consorzio W3C mi ha dato lo spunto per il post di oggi: quali altri accorgimenti bisogna mettere in campo affinché un sito (non solo il menu) sia facilmente consultabile usando una tastiera? In un settore in cui la tecnologia è cambiata quasi radicalmente negli ultimi dieci anni (basti pensare a quello che si può fare oggi con il solo CSS, senza dover ricorrere a pezze di vario tipo per implementare sistemi a griglia), leggere le linee guida degli organismi preposti non è più sufficiente: bisogna saper conoscere gli strumenti tecnici per tradurre quelle raccomandazioni in codice. Navigare il web con la tastiera: Leggi il resto »

La bolletta si paga con un assegno

Ora che la vacanze sono finite per tutti, iniziano pian piano ad arrivare gli estratti conto con le spese delle carte di credito effettuate durante le feste. Per fortuna qui in America, non serve doversi recare al più vicino ufficio postale per pagare queste bollette: l’impiegata delle Poste anzi ti guarderebbe alquanto stupita se ti presentassi con il bollettino per inviare il pagamento. Certo, molti oramai optano per l’addebito diretto sul conto corrente, più comodo e senza il pensiero di dimenticarsi di quest’incombenza. Ma ci sono ancora quelli che preferiscono vedere l’estratto conto con i propri occhi, e verificare che non vi siano stati errori nella fatturazione.

In questi casi l’azienda creditrice invia a casa una busta che contiene l’estratto cartaceo insieme ad una bustina più piccola preaffrancata, che andrà rispedita con il bollettino in cui ci sono i dati del pagamento ed un assegno bancario. Qui le poste sono talmente affidabili che in 15 anni di permanenza sul suolo a stelle e strisce, forse ci è capitato una sola volta che un assegno si sia perso (ma non è stato incassato), e mi pare fosse successo dopo uno dei grandi uragani che hanno flagellato la zona di New York qualche anno fa. Ed è per questo che la banca qui ti da blocchetti da 100 assegni, e ne puoi richiedere fino a 2000 alla volta, come abbiamo fatto noi qualche anno fa, dato che a Sunshine piace pagare le bollette in questo modo, quella malfidata! La bolletta si paga con un assegno: Leggi il resto »

No POSeràn!

Nelle scorse settimane, stando a quello che leggevo su giornali e blog vari, in Italia si è consumata una lunga polemica sulla disponibilità da parte dei piccoli esercenti di offrire il pagamento dei propri prodotti e servizi tramite bancomat e carte di credito. Il titolo, devo confessare, l’ho preso in prestito dalla trasmissione Uno, nessuno, 100Milan: in un episodio recente, in cui si chiacchierava con il cofondatore del servizio Satispay, il conduttore ha coniato questo termine, quasi a prendere in giro la lunga lista di “no qualcosa” che abbiamo visto nascere nel Belpaese negli anni: dai No Tav ai No Vax, dai No Mask ai No 5G, c’è sempre qualcuno pronto ad esprimere la propria opinione contro il progresso che avanza. Però questa polemica, a dirla tutta, io ancora non l’ho mica capita. Per me il POS dovrebbe essere un servizio pubblico su cui non si discute, alla stregua dell’acqua potabile e della spazzatura, fine della storia. No POSeràn!: Leggi il resto »

Slimstat ha trovato una nuova casa

Uno dei progetti che ho lasciato nel 2022 è stato il mio plugin per tracciare gli accessi al sito, Slimstat Analytics. Dopo anni di intenso sviluppo, il tempo da potervi dedicare è iniziato a scarseggiare, ed ho quindi preso la drastica decisione di chiuderlo ufficialmente. In tanti mi hanno scritto per ringraziarmi del lavoro svolto, e di come avessero imparato ad apprezzare le funzionalità disponibili. Molti mi chiedevano di adoperarmi per cercare un’anima pia che volesse ereditare questo progetto, e così ho iniziato a mandare email in giro ad aziende che gestiscono altri plugin per WordPress. Tra queste, mi sono messo in contatto con i miei concorrenti di VeronaLabs, una piccola azienda turca che da anni sviluppa WP Statistics, una valida alternativa al mio plugin, a cui mi sono spesso ispirato per capire in che direzione andare con il mio codice. Con mia sorpresa, ho ricevuto una risposta direttamente da Mostafa, l’amministratore delegato, che m’invitava a fare due chiacchiere su Zoom per discutere la mia proposta. Slimstat ha trovato una nuova casa: Leggi il resto »

I nomi dei cuccioli degli animali in inglese

Qualche settimana fa al lavoro abbiamo festeggiato una nostra collega che sta per diventare mamma. Qui questi eventi li chiamano baby shower, anche se nulla hanno a che fare con bagni e docce. In genere quando ci si riunisce, si organizzano giochi sempre in tema “nascituro”, come ad esempio Ok, il prezzo è giusto in versione oggetti che sarà necessario comprare per accudire la piccola creatura. Uno dei giochi proposti era quello di indovinare i nomi dei cuccioli degli animali più strani. Da lì ho preso l’idea per la lezione d’inglese di oggi. In italiano molti di questi cuccioli non hanno un nome specifico, ma sono semplicemente “piccolo” seguito dalla specie dell’animale, con alcune eccezioni come l’agnello, il puledro o il vitello, o quelli a cui si attribuisce un vezzeggiativo come micetto o cagnolino. In inglese, invece, a quanto pare le cose si complicano moltissimo. I nomi dei cuccioli degli animali in inglese: Leggi il resto »

Il postino ha un nuovo furgoncino

Del postino americano e dell’inconfondibile camionetta con cui gira tra i sobborghi avevo già parlato nel lontano 2008. Da un paio d’anni circola la notizia secondo cui finalmente, dopo decenni d’utilizzo, il furgoncino bianco Grumman LLV con il logo blu andrà in pensione, rimpiazzato da un modello che introduce ogni genere di comfort ed accorgimenti per migliorare la vita di coloro che passano la giornata a guidare tra le viuzze dei paeselli distribuendo lettere e cartoline. Dall’aria condizionata a nuove sospensioni per assorbire le irregolarità del manto stradale, dalla capienza maggiore del vano di carico al parabrezza gigantesco, i postini avranno finalmente un mezzo al passo con i tempi. L’anno scorso, il nuovo modello ha fatto il suo debutto pubblico al CES di Las Vegas, ed è stato accolto da una valanga di critiche generali sull’estetica, e qualcuno che dice che non sia abbastanza efficiente. Il postino ha un nuovo furgoncino: Leggi il resto »

I buoni propositi per il 2023

Insieme alla tradizione di scrivere il post di fine anno, ne avevo un’altra in cui cominciavo l’anno nuovo con una riflessione su quello che mi sarebbe piaciuto fare nei successivi dodici mesi. L’incertezza a livello internazionale, le guerre, la pandemia che ancora si trascina dopo tre anni, i chiari di luna della politica economica americana, non mettono dell’umore giusto per fare piani a lunga scadenza. Da mesi accarezziamo l’idea di poter tornare in Italia per visitare amici e parenti dopo un’assenza di quasi sette anni, e continuiamo a coltivare questo sogno nel cassetto, mettendo da parte qualche spicciolo mese dopo mese in un salvadanaio virtuale dedicato a questo viaggio. Sarebbe anche l’occasione per festeggiare la fine della scuola media per la figlia grande (incredibile che l’anno prossimo sia già al primo anno di liceo). Lei non vede l’ora di passare un paio di mesi a godersi la dolce vita del paesello sulle colline di Benevento dove abita la famiglia di Sunshine, andando a fare colazione al bar dello zio ogni mattina, ed allenare il suo italiano claudicante con i parenti. Putin permettendo, questo è il buon proposito principale dell’anno della camu-famiglia. I buoni propositi per il 2023: Leggi il resto »

Torna in cima alla pagina