due chiacchiere

Archivio degli articoli in garage

Tenere carica la batteria della moto d’inverno?

Come forse avrai visto sui telegiornali, le condizioni meteo di questi giorni qui sulla costa orientale degli Stati Uniti sono a dir poco proibitive, manco fosse la Siberia. L’altro giorno abbiamo toccato i 20 gradi sotto zero, tant’è che ero tentato di spegnere il frigo e di mettere fuori sul davanzale della veranda tutto il cibo,  se non fosse che poi quei maledetti scoiattoli si sarebbero mangiato tutto 😅. Tra le vittime di queste temperature glaciali possiamo annoverare le povere batterie di auto e moto. Specialmente di quest’ultime, visto che di andare in giro con il mezzo a due ruote, tra ghiaccio sull’asfalto e vento gelido che ti congela letteralmente la faccia, non se ne parla proprio. L’appartamento dove mi sono trasferito, ahimè, non ha un garage, e quindi la mia povera moto rimane fuori, coperta con un telo, per tutto l’inverno. Così ho dovuto rimuovere la batteria, completamente scarica, e caricarla a casa con l’apposito arnese. Leggi il resto di Tenere carica la batteria della moto d’inverno?

Ciao piccola Blu, grazie per le avventure

Incredibile ma vero, sono già passati quasi tre anni da quando la figlia piccola mi convinse a prendere una Tesla Model 3 in leasing. Tre anni in cui mi sono divertito a provare la funzione Autopilot, in cui sono stato vittima di un atto di vandalismo, e durante i quali ho provato le colonnine di ricarica in giro per il New Jersey. Tutto molto bello, non c’è che dire. Peccato che questa nazione (come immagino molte nazioni occidentali), sia ancora molto arretrata per quanto riguarda la disponibilità di punti di ricarica in città e soprattutto nei sobborghi (ed i cinesi se la ridono sotto i baffi). Quando abitavo nella casa che abbiamo venduto l’anno scorso, avevo fatto installare nel garage un caricatore così che, un po’ come facciamo con i cellulari la sera, potessi avere la batteria piena la mattina dopo, senza troppi patemi. Ma ora che mi sono trasferito in un appartamento, ed in una zona più rurale dove le colonnine sono più uniche che rare, l’ansia da batteria stava iniziando a diventare un problema serio. Leggi il resto di Ciao piccola Blu, grazie per le avventure

Nuova stanza per camu

Gli amici, non c’è dubbio, si vedono nel momento del bisogno. Ho avuto l’occasione di mettere alla prova quel modo di dire in questi ultimi mesi, tra problemi di salute, separazione, trasloco e via dicendo. Ne parlavo di recente, in occasione del mio compleanno. E gli amici sono anche quelle persone a cui non devi chiedere, si fanno avanti direttamente quando intuiscono che possono darti una mano in qualcosa. Così, quando per scherzo dicevo che mi sarebbe piaciuto aggiungere una nuova stanza al blog, dopo l’acquisto della mia motocicletta, ed anche per conservare tutti i post che ho fatto sulla mia Tesla Model 3, i miei amici Trap e Fly mi hanno fatto una proposta che non potevo assolutamente rifiutare: disegnare il nuovo camu per me. Leggi il resto di Nuova stanza per camu

I profumi che mi ero perso finora

Riesco a pubblicare questo post in zona Cesarini per evitare di saltare la cadenza settimanale che mi sono imposto. Le montagne russe della vendita della casa stanno per giungere al capolinea. L’acquirente ci ha inviato il rapporto del loro perito ed abbiamo fatto aggiustare un paio di cosette che son venute fuori, e quindi mi son dovuto fare un paio d’orette di strada al giorno per andare a supervisionare i lavori. Avevo una mezza intenzione di andare in moto, se non fosse che tra il mio appartamento e la vecchia casa c’è un bel pezzo di superstrada, ed ancora non mi sento abbastanza confidente per avventurarmi a quelle velocità. E poi il concessionario mi ha detto che per i primi 750-1000 chilometri, è bene non sforzare troppo il motore. Si, potrei fare le stradine di periferia, ma impiegherei quasi il doppio del tempo, ed anche lì sono piene di tornanti con i quali voglio ancora prendere dimestichezza. Comunque, proprio di questi primi giri in moto volevo parlarti oggi. Leggi il resto di I profumi che mi ero perso finora

Ed anche la patente per la moto è fatta

Ebbene si, alla veneranda soglia dei cinquantuno anni, finalmente posso depennare dalla mia bucket list il desiderio di imparare a guidare una moto come si deve, e non un semplice scooter come l’avevo in Italia. Lo scorso fine settimana, come ti raccontavo un mesetto fa, dopo due giorni intensi passati a seguire le indicazioni degli istruttori e cercare di azzeccare percorsi ad ostacoli su due ruote, ho passato l’esame per la patente A 🤩. Per fortuna qualcuno lassù mi vuole bene, perché il meteo nel fine settimana è stato annuvolato, riparandoci quindi dalla canicola estiva che ci ha asfissiato in questi giorni, ma allo stesso tempo non ha piovuto (il corso si sarebbe tenuto lo stesso), evitando rovinose cadute sul mezzo a due ruote. Ora devo solo andare alla motorizzazione a presentare l’attestato, così potranno aggiornare la mia patente. Leggi il resto di Ed anche la patente per la moto è fatta

Grazie per la corrente, sindaco

Il comune in cui mi sono trasferito da qualche mese è uno dei pochi nel New Jersey ad offrire accesso gratuito ad un paio di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Anni fa, quando ancora sognavo di poter guidare una Tesla, scrissi una email al sindaco del paesino dove abitavo prima, un repubblicano incallito, per sapere se stavano pensando di fare qualcosa di simile, ma ricevetti una risposta laconica senza alcuna promessa concreta. Ci sentiamo tutti pieni di buone intenzioni quando si firmano gli accordi internazionali sul clima, ma è soltanto con azioni capillari concrete sul territorio che si può fare la differenza. E così mentre Trump e Musk continuano i loro battibecchi inutili alla faccia di noi comuni mortali che fatichiamo ad arrivare a fine mese, il sindaco di questo paesello è più avanti di tutti nel dare ai residenti un incentivo per inquinare di meno. Non sarebbe bello se tutti i comuni seguissero lo stesso esempio? Leggi il resto di Grazie per la corrente, sindaco

Ho deciso, prendo la patente per la moto

Si vede che sto attraversando la mia personalissima crisi di mezza età? 😅 Prima l’auto sportiva, poi l’intervento per togliermi gli occhiali ed ora… la patente per la motocicletta. Quand’ero in Italia avevo il mio fidatissimo scooter Piaggio, un Liberty 50 che mi scarrozzava a destra e sinistra, in giro per la città. Da adolescente, i miei erano troppo apprensivi, e così mentre buona parte dei miei compagni di classe era dotata di patente A e Cagiva, al sottoscritto venne proibito questo privilegio. Da allora, deep deep inside, come direbbero gli americani, ho sempre coltivato quel desiderio di poter guidare una moto, ed andarmene in giro per le vie della zona in un lungo fine settimana spensierato. Qui nel New Jersey, se hai già la patente per l’auto, ti basta seguire un pallosissimo corso online e fare circa 6 ore di pratica presso una scuola guida, per ottenere quello che loro chiamano l’endorsement per le moto. Mi ero già convinto a farlo nel 2020, ma poi sappiamo tutti com’è andata a finire quell’anno. Leggi il resto di Ho deciso, prendo la patente per la moto

Ricaricare l’auto elettrica in viaggio

Una delle domande che mi viene fatta spesso quando si parla tra amici della mia fida Piccola Blu, è come affronto i viaggi più lunghi, in cui bisogna macinare più che qualche decina di chilometri. La mia risposta, in genere, è sempre la stessa: il motivo per cui ho scelto una Tesla è proprio la diffusione capillare della rete di colonnine veloci lungo l’intera costa orientale degli Stati Uniti. Colonnine che nel giro di una trentina di minuti sono in grado di portare il livello di carica da un misero 20% ad un abbondante 80%. Si, lo so, trenta minuti sembrano un’eternità se paragonati ai cinque minuti scarsi per fare il pieno di benzina ad un’auto a combustione interna. Ma per me che di questi viaggi lunghi ne faccio si e no uno ogni paio di mesi, va più che bene. Leggi il resto di Ricaricare l’auto elettrica in viaggio

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