Che barba, che noia, diceva una volta Sandra Mondaini al marito Raimondo, nella famosa sit-com che ci ha intrattenuti da ragazzi tanti anni fa. Ed è quello che dico anch’io ogni settimana quando devo decidere il menu per la settimana successiva. Perché alla fine, gira e rigira, si preparano sempre le stesse ricette, vuoi per pigrizia, vuoi perché io non sono mai stato un grande chef ai fornelli (chiedetelo alle mie figlie 😝) ed in genere non mi avventuro a preparare piatti troppo arzigogolati. Però capita ogni tanto che m’imbatta in una ricettina sfiziosa, ed allora la mia voglia di sperimentare in cucina prende il sopravvento sul conservativismo culinario. L’insalata-piatto unico che ti propongo oggi è stata proprio una di queste avventure, e devo ammettere che il risultato finale ha sorpreso anche me. Leggi il resto di Un’insalata facile facile
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Il problema è la qualità del cibo, non la quantità
Questo fine settimana gli americani consumeranno quantità indicibili di hot dog ed hamburger, con buona pace di dieta, pancetta da spiaggia, e forma fisica invidiabile, a meno di non ricorrere a rimedi dell’ultima ora. Qualche mese fa ti parlavo del libro del Dr. Fung, Il codice del dimagrimento, in cui il nefrologo canadese suggerisce il digiuno intermittente come possibile metodo per perdere peso in maniera controllata e (se fatto correttamente) senza grandi controindicazioni per il proprio corpo. Io posso testimoniare personalmente che in effetti è un approccio che funziona, avendo perso circa 15 chili nel giro di 4 mesi, l’anno scorso. Ma il segreto non è soltanto di mangiare di meno, quanto piuttosto di scegliere la corretta qualità degli alimenti. Un problema più sentito qui in America, non c’è dubbio, visto che in Europa le linee guida alimentari sono più a favore della salute dei cittadini, che del portafoglio delle aziende. Leggi il resto di Il problema è la qualità del cibo, non la quantità
Apfelwahe, la crostata svizzera di mele
A più di sei mesi di distanza dalla mia breve visita italiana (eh già, non mi dispiacerebbe rimanere più a lungo la prossima volta), ho ancora qualche ricettuzza nella lista di cose da condividere che hanno reso la mia permanenza in Trentino, ospite di Fly e Trap, indimenticabile. Ricordo una sera, mentre giocavamo a burraco (del quale sfortunatamente ho dimenticato praticamente tutto), si parlava di ricette tipiche locali, e di questa crostata svizzera di mele, Apfelwahe, che è una cosa da leccarsi i baffi. Poi considerando che le mele del Trentino sono le più buone che io abbia mai assaggiato, specialmente in confronto alle ciofeche che si trovano qui in America, direi che la ricetta di oggi è un ennesimo massaggio per l’anima, oltre che per lo stomaco. Leggi il resto di Apfelwahe, la crostata svizzera di mele
Spaghetti alla puttanesca
Il sottotitolo di questo post, se il blog mi consentisse di specificarne uno, sarebbe probabilmente “per quando hai voglia di qualcosa di buono e semplice”. Già, perché il piatto di pasta che ho assaggiato l’altro giorno a casa della madrina di mia figlia, è nato dal nulla nel giro di 20 minuti mischiando i pochi semplici ingredienti, tra una chiacchierata e l’altra. Per quanto riguarda l’origine etimologica del nome, Wikipedia dice che “il termine puttanesca è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione”. Etimologia a parte, questa è pasta condita come Dio comanda, altro che Olive Garden! Leggi il resto di Spaghetti alla puttanesca
Le uova colorate con la barbabietola
I genitori di Campanellino ci hanno invitati a pranzo per Pasqua, e la mamma ne ha approfittato per sfoderare le sue doti culinarie tedesche, o più precisamente degli immigrati germanici in questa regione, soprannominati Pennsylvania Dutch. All’inizio ero molto confuso, perché Dutch significa olandese, ma poi mi è stato spiegato che si tratta di una storpiatura della parola Deutsch, ovvero tedesco. Questa comunità di immigrati, un po’ come certe comunità italiane nel Bronx e nel New Jersey, ha preservato le sue tradizioni culinarie, adattandole ai costumi ed alle festività americane, tipo il Giorno del Ringraziamento. Leggi il resto di Le uova colorate con la barbabietola
Biscotti fritti, una botta di vita
Concludo questa settimana con un argomento “leggero”, parlandoti di una ricetta di cui Campanellino mi raccontava qualche tempo fa: gli Oreo fritti. In Italia, all’epoca, esistevano i Ringo Pavesi, ma suppongo che gli Oreo oramai si trovino anche lì, comunque il concetto è lo stesso. Gli americani, si sa, friggono davvero di tutto, con buona pace del colesterolo e del giro vita. Ma quando ho scoperto che persino i biscotti non erano immuni da questo destino, non potevo non condividere questa curiosità culinaria con i miei lettori. Devo ammettere di non aver provato la ricetta personalmente, sennò chi lo sente poi il mio medico curante, ma uno di questi fine settimana provo a farla per vedere cosa ne pensano le mie figlie. Leggi il resto di Biscotti fritti, una botta di vita
Pizza di scarola
Sono davvero indietro con i post che vorrei scrivere, e pian pianino sto cercando di recuperare il terreno perduto. Ad esempio, la ricetta che ti propongo oggi me l’hanno preparata i miei amici Trap e Fly quando sono andato a trovarli qualche mese fa dopo il mio intervento agli occhi. Un piatto delizioso e facile da preparare, che farà contanti grandi e (un po’ meno) piccini. La ricetta è in realtà disponibile su YouTube, quindi se preferisci una versione visuale che spiega tutti i passaggi, non esitare a cliccare sul link invece che leggere la noiosissima descrizione qui di seguito 😅. Oppure stampa questa pagina, per averla a portata di mano, mentre guardi il video, così puoi aggiungerla alla tua agendina dove collezioni le ricette che ti piacciono, proprio come fa la mia amica Fly! Leggi il resto di Pizza di scarola
Striscioline di carne su un letto d’insalata
Che a me sia sempre piaciuto sperimentare in cucina non è certo un segreto. Sono sempre affascinato dall’accostamento di sapori ed odori diversi. Campanellino, dal canto suo, è una persona abbastanza abitudinaria: lei ha una lista di ricette che le piacciono, e non ha problemi a rifarle a turno ogni settimana. Perché complicarsi la vita, dice lei, quando sai quello che ti piace? Specialmente nel caso di un’ostetrica che a volte ha turni di notte e quindi non ha letteralmente tempo di essere creativa in cucina 😀 Così mi sono offerto di cucinare alcuni dei piatti della settimana che mangiamo insieme, per avere la possibilità di farle assaggiare le mie ricette, e magari personalizzarle insieme in base ai gusti reciproci. Quella di oggi è proprio il risultato di un lavoro a quattro mani ai fornelli. Leggi il resto di Striscioline di carne su un letto d’insalata