I genitori di Campanellino ci hanno invitati a pranzo per Pasqua, e la mamma ne ha approfittato per sfoderare le sue doti culinarie tedesche, o più precisamente degli immigrati germanici in questa regione, soprannominati Pennsylvania Dutch. All’inizio ero molto confuso, perché Dutch significa olandese, ma poi mi è stato spiegato che si tratta di una storpiatura della parola Deutsch, ovvero tedesco. Questa comunità di immigrati, un po’ come certe comunità italiane nel Bronx e nel New Jersey, ha preservato le sue tradizioni culinarie, adattandole ai costumi ed alle festività americane, tipo il Giorno del Ringraziamento. Leggi il resto di Le uova colorate con la barbabietola
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Biscotti fritti, una botta di vita
Concludo questa settimana con un argomento “leggero”, parlandoti di una ricetta di cui Campanellino mi raccontava qualche tempo fa: gli Oreo fritti. In Italia, all’epoca, esistevano i Ringo Pavesi, ma suppongo che gli Oreo oramai si trovino anche lì, comunque il concetto è lo stesso. Gli americani, si sa, friggono davvero di tutto, con buona pace del colesterolo e del giro vita. Ma quando ho scoperto che persino i biscotti non erano immuni da questo destino, non potevo non condividere questa curiosità culinaria con i miei lettori. Devo ammettere di non aver provato la ricetta personalmente, sennò chi lo sente poi il mio medico curante, ma uno di questi fine settimana provo a farla per vedere cosa ne pensano le mie figlie. Leggi il resto di Biscotti fritti, una botta di vita
Pizza di scarola
Sono davvero indietro con i post che vorrei scrivere, e pian pianino sto cercando di recuperare il terreno perduto. Ad esempio, la ricetta che ti propongo oggi me l’hanno preparata i miei amici Trap e Fly quando sono andato a trovarli qualche mese fa dopo il mio intervento agli occhi. Un piatto delizioso e facile da preparare, che farà contanti grandi e (un po’ meno) piccini. La ricetta è in realtà disponibile su YouTube, quindi se preferisci una versione visuale che spiega tutti i passaggi, non esitare a cliccare sul link invece che leggere la noiosissima descrizione qui di seguito 😅. Oppure stampa questa pagina, per averla a portata di mano, mentre guardi il video, così puoi aggiungerla alla tua agendina dove collezioni le ricette che ti piacciono, proprio come fa la mia amica Fly! Leggi il resto di Pizza di scarola
Striscioline di carne su un letto d’insalata
Che a me sia sempre piaciuto sperimentare in cucina non è certo un segreto. Sono sempre affascinato dall’accostamento di sapori ed odori diversi. Campanellino, dal canto suo, è una persona abbastanza abitudinaria: lei ha una lista di ricette che le piacciono, e non ha problemi a rifarle a turno ogni settimana. Perché complicarsi la vita, dice lei, quando sai quello che ti piace? Specialmente nel caso di un’ostetrica che a volte ha turni di notte e quindi non ha letteralmente tempo di essere creativa in cucina 😀 Così mi sono offerto di cucinare alcuni dei piatti della settimana che mangiamo insieme, per avere la possibilità di farle assaggiare le mie ricette, e magari personalizzarle insieme in base ai gusti reciproci. Quella di oggi è proprio il risultato di un lavoro a quattro mani ai fornelli. Leggi il resto di Striscioline di carne su un letto d’insalata
Il minestrone di lenticchie alla Trap
Come avevo promesso qualche settimana fa, di ritorno dalla piacevole parentesi italiana, condividerò sul blog alcune ricette raccolte durante la parentesi trentina. Così, dopo aver assaggiato virtualmente gli gnocchi di Katia, oggi è la volta del buonissimo minestrone di suo marito Trap, che mi hanno fatto trovare per cena la sera del mio arrivo tra i monti del Trentino. Il sapore genuino dei legumi, unito al profumo della legna bruciata che tingeva l’aria frizzantina del pomeriggio con sensazioni indescrivibili, è un ricordo che rimarrà a lungo impresso nella mia memoria. Che è un po’ lo scopo di ogni viaggio: collezionare nuove memorie, da aggiungere all’album virtuale della propria vita. Leggi il resto di Il minestrone di lenticchie alla Trap
Gli gnocchi di patate di Katia
Durante la mia recente parentesi in Italia, ho avuto modo di assaggiare alcune buonissime pietanze italiane, dalla polenta tra le valli di Arte Sella alla zuppa di lenticchie di Trap, dalla pizza di scarola di sua moglie Katia ai tonnarelli cacio e pepe a due passi dal Colosseo. Stare con i miei amici in Trentino è stato un vero e proprio massaggio per l’anima, sotto tutti i punti di vista. Un modo per assaporare quella vita semplice, in cui una passeggiata in paese a gustare un po’ di vin brulé mentre si compra uno scaldacollo e si fanno due chiacchiere sull’America con la commessa, diventa la cosa più bella del mondo. In quei giorni ho raccolto alcune ricette che nelle prossime settimane condividerò, con l’approvazione di Katia, su queste pagine. Per ricordare i sapori che hanno fatto da cornice a quei giorni trascorsi nel Belpaese. Leggi il resto di Gli gnocchi di patate di Katia
Palline al burro d’arachidi
Il Natale si avvicina, e gli inviti a casa di amici e parenti si moltiplicano, ma tu non vuoi portare il solito panettone? Non preoccuparti, oggi l’idea per qualcosa di originale e semplice da preparare te fornisce il sottoscritto. Una ricetta che non richiede neppure di armeggiare ai fornelli, perché diciamocelo chiaramente, non tutti hanno voglia di mettersi ad infornare biscotti in queste serate d’inverno. Il risultato finale, a quanto mi dicono quelli che hanno provato ad assaggiare quest’esperimento, è uno spuntino gustoso che non ti lascerà il senso di colpa di aver compromesso per sempre la tua dieta ipocalorica. Le personalizzazioni, come per la versione a base di datteri che avevo condiviso qualche settimana fa, sono tantissime, in base ai gusti personali ed agli ingredienti a disposizione. Leggi il resto di Palline al burro d’arachidi
La gelatina alcolica americana
Ricordo sempre quand’ero piccolo, a casa mia si cucinavano i cosiddetti messicani in gelatina, una ricetta tipica del ragusano a base di maionese, giardiniera, prosciutto cotto e… gelatina. Quella che ti propongo oggi, invece, è un’invenzione tutta americana, molto popolare tra i giovani degli anni Ottanta, stando a quello che mi spiegava Campanellino una delle prime sere dopo che ci siamo conosciuti: i Jell-O shots. Il concetto è molto semplice, e prende spunto dai cubetti di gelatina colorata che qui vanno tanto di moda tra i bambini: sostituire con alcol parte dell’acqua necessaria a preparare quei piccoli spuntini. Et voilà, ecco pronto un curioso dolcetto da servire agli amici dopo cena. Leggi il resto di La gelatina alcolica americana