due chiacchiere

Archivio del giorno cucina

Cosa mangiavano gli antichi romani?

Per l’appuntamento culinario di oggi vesto i panni di un piccolo aiutante di Piero Angela, per condividere alcune curiosità di cui leggevo qualche settimana fa sull’alimentazione dei nostri antenati. Grazie alle abbondanti testimonianze preservate in vari manoscritti e scoperte fatte dagli archeologi, oggi è abbastanza facile decifrare quale fosse la tipica dieta degli antichi romani. Nell’immaginario collettivo pensiamo sempre all’imperatore sdraiato sul suo lettino a fagocitare chicchi d’uva mentre davanti a lui giullari di ogni specie si cimentano in acrobazie varie, o regnanti provenienti da terre lontane portano doni suntuosi accerchiati da folti gruppi di seguaci e spettatori. Ma non bisogna dimenticare che l’impero durò per circa mille anni e che l’arco della storia romana abbracciò un’enorme gamma culinaria. Le descrizioni culinarie che leggiamo in opere come il Satiricon di Petronio ed i libri di Plinio il Vecchio sono supportate da prove tangibili associate ai resti di cibo rinvenuti e alle latrine scavate dagli archeologi. Ad Ercolano e Pompei, ad esempio, sono stati rinvenuti i reperti più attendibili, preservati quasi intatti dopo l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, che ci aiutano anche a capire come riuscissero a conservare i loro alimenti quando ancora i frigoriferi non erano stati inventati. Cosa mangiavano gli antichi romani?: Leggi il resto »

Pasquale Sciarappa, un pugliese in America

Dato che ieri ti ho parlato di un italiano che ha fatto successo nel Paese a stelle e strisce, oggi vorrei segnalarne un altro che seguo con piacere. Nell’era dell’effimera notorietà che i giovani inseguono sulle piattaforme social come TikTok, che dura giusto il tempo di un breve balletto sculettante, fa piacere vedere che qualcuno riesce ancora a ritagliarsi il suo angolino di popolarità per la genuinità dei contenuti, piuttosto che per le fattezze fisiche messe in bella mostra. È il caso del signor Pasquale Sciarappa, uno chef pugliese emigrato tanti anni fa in un paesino del New Jersey, che ha saputo preservare il legame con la sua terra natia nelle tradizioni che continua a portare avanti in famiglia. Un vero e proprio personaggio come oramai, sfortunatamente, non se ne vedono tanti in giro, con il suo forte accento italiano, i suoi modi di fare semplici ed a tratti rustici, ma sempre veraci e divertenti. Il suo canale YouTube è pieno di ricette, che lui stesso presenta passo passo, dopo aver salutato i suoi spettatori con il suo inconfondibile Hello everybody! Pasquale Sciarappa, un pugliese in America: Leggi il resto »

Il mio polpettone di carne

Ricordo ancora quando, appena arrivato negli Stati Uniti, una sera la sorella di mia moglie e suo marito ci invitarono a cena a casa loro per festeggiare. Il menù prevedeva ravioli al sugo e per secondo meatloaf. Il mio inglese era ancora zoppicante, quindi m’immaginai una pagnotta (loaf) imbottita con qualche tipo di carne (meat). Sarà una specialità americana, pensai. Poi, una volta seduti a tavola, mi resi conto che invece si trattava di un altro dei miei piatti preferiti: il polpettone di carne. Era così buono che ne presi qualche fetta in più di quello che il galateo avrebbe comandato. Ovviamente mi feci dare la ricetta, ed ancora oggi rimane una delle pietanze che mi riesce meglio. Già nel lontano 2007 ne avevo parlato, ma oggi ti propongo la mia versione americanizzata. Il mio polpettone di carne: Leggi il resto »

Il coquito portoricano per le feste

Sebbene oggi si celebri il Venerdì Santo, già la nostra mente è indaffarata con le preparazioni per le festività pasquali di domenica. In molti, grazie all’allentamento della morsa del Covid, si riuniranno in famiglia o con amici per mangiare le prelibatezze tipiche della zona. Che verranno innaffiate a fine pasto con un bicchierino di liquore. In Italia eravamo soliti assaggiare di questi tempi la crema di limoncello fatta in casa dal nostro amico Massimo, preparata soltanto con i migliori limoni calabresi. Io provai a farla qui quattro o cinque anni fa, ma ammetto che non mi è venuta buona come l’originale. Poi, un giorno in ufficio, era tempo di Natale, una collega di Portorico ci ha fatto assaggiare un liquore simile, il coquito, che mi ha riportato in mente una cascata di bei ricordi per le serate italiane passate a giocare a burraco. Gli americani hanno reinterpretato questa bevanda alcolica in quello che chiamano eggnog (che ricorda vagamente lo zabaione), ma la ricetta originale racchiude tutti i sapori tipici dell’isola tropicale dove è nata. Così ho deciso di condividerla qui, per darti uno spunto per sorprendere i tuoi commensali per il pranzo di Pasqua. Il coquito portoricano per le feste: Leggi il resto »

La dieta dei 30 giorni funziona davvero

Correva l’anno 2015 quando un mio collega al lavoro mi parlò di una nuova dieta chiamata Whole30, che lui e la moglie stavano sperimentando con l’obiettivo non solo di dimagrire, ma di ridurre l’infiammazione causata dalle varie tipologie di cibo che ingurgitiamo ogni giorno. La dieta è stata lanciata da due nutrizionisti americani, Melissa e Dallas Hartwig, che hanno anche deciso di monetizzare i loro sforzi pubblicando un libro in cui spiegano la filosofia alla base del loro approccio, e propongono una lunga carrellata di ricette per ogni occasione. L’idea di base è di invogliare la gente (specialmente nel Paese a stelle e strisce) ad alimentarsi in modo semplice, privilegiando le proteine, evitando i cibi confezionati e raffinati ed aggiungendo frutta e verdura. Tenendo lontani tutti gli alimenti che scatenano reazioni infiammatorie da parte dell’organismo, si contrastano sovrappeso e obesità, si eliminano le tossine e si riequilibra il sistema immunitario. La dieta dei 30 giorni funziona davvero: Leggi il resto »

Il minestrone di Sunshine

Siamo alle porte della primavera oramai, le temperature iniziano ad essere più miti, ma ancora la sera un piatto caldo fa piacere gustarlo. Dato che al momento il sottoscritto lavora da casa mentre Sunshine esce tutti i santi giorni per andare a scuola a combattere con i suoi piccoli birbanti, sono io a preparare la cena che le bocche fameliche troveranno pronta al ritorno dalle loro varie attività extra-scolastiche. L’altro giorno mi sono state lasciate precise istruzioni per cucinare il minestrone, una pietanza che sembra mettere d’accordo grandi e piccini, con evidente soddisfazione della mamma per l’aver cresciuto due bimbe che non fanno le schizzinose di fronte ad un piatto di verdure. Il minestrone di Sunshine: Leggi il resto »

Schiacciata con patate e cipolle

Sebbene abitiamo negli Stati Uniti da oramai 14 anni, la nostra dieta è rimasta per lo più mediterranea, ed anche le nostre bimbe non sono ghiotte di hamburger, patatine e frullati alla vaniglia, per non parlare delle bibite gassate. Oggi ti propongo una ricetta che abbiamo preparato qualche giorno fa, un ricordo dei nostri anni in Toscana, dove Sunshine ed io ci siamo conosciuti. A quell’epoca andavamo spesso a mangiare in un localino nascosto tra i vicoli della città medievale dove abitavamo. Lì facevano una cecìna spettacolare, e delle schiacciate che ti facevano sentire i cori degli angeli ad ogni morso. Una focaccina di patate e cipolle facile e gustosa, che racchiude tutti i profumi mediterranei che noi esuli in terra straniera ricordiamo con un pizzico di nostalgia. Schiacciata con patate e cipolle: Leggi il resto »

La parmigiana americana

Dato che non è ancora tempo di iniziare la dieta per avere un fisico da dieci e lode per l’estate, vorrei proporti la ricetta della parmigiana come la fanno qui in America. Si, già immagino i mugugni dei puristi della cucina italiana, nel pensare a come questo piatto classico possa essere massacrato da quei bifolchi a stelle e strisce. Che ovviamente ne hanno fatto una variante al pollo. Ma non lasciarti influenzare dai i tuoi pregiudizi contro la poco sofisticata dieta di stampo anglosassone: la ricetta che ti propongo oggi, peraltro vegetariana, secondo me vale pena di essere provata. Mentre cercavo i dettagli sulle dosi, ho scoperto che in Italia ancora oggi c’è un’accesa diatriba sulle vere origini di questa ricetta. A me piace pensare che, come tante altre ricette a base di melanzane, sia nata in Sicilia.

Stando a quanto riportato da La Cucina Italiana, la melanzana arrivò in Italia nel XV secolo, quando gli Arabi la fecero arrivare dall’India. E questo itinerario farebbe propendere per la “pista” siciliana: secondo questa tesi, la città di Parma non c’entrerebbe nulla, né tanto meno il parmigiano. Il termine deriverebbe invece dalla voce siciliana “parmiciana”, ossia l’insieme dei listelli di legno che formano una persiana: il loro sovrapporsi parzialmente l’uno all’altro ricorderebbe la disposizione delle melanzane fritte nella preparazione di questo straordinario piatto. Non a caso in Sicilia si parla più spesso di “parmigiana di melanzane” che di “melanzane alla parmigiana”. La parmigiana americana: Leggi il resto »