due chiacchiere

Archivio del giorno angolo pc

Gli strati a cascata dei fogli di stile

Per controbilanciare la carneficina di collegamenti spezzati che sto poco a poco eliminando dal blog, vorrei rispolverare quest’angolo della mia casetta virtuale dove conservo collegamenti ad articoli, servizi e prodotti che mi capita di scovare durante le mie scorribande virtuali in rete. L’altro giorno è apparso nel mio feed di siti che parlano di sviluppo web un articolo che offre buoni consigli a chi si accinge a scrivere (o riscrivere) un foglio di stile web. L’autore introduce l’argomento così:

Una delle cause più comuni di confusione nei CSS è lavorare con la specificità delle definizioni in esso contenute. Ad esempio, quando ci si accorge che le modifiche del valore display per un elemento non funzionano perché un altro elemento le sovrascrive per via della sua specificità maggiore. O quando si comincia ad abusare della proprietà !important, cosa che di solito accade quando il codice cresce a dismisura senza una pianificazione ben precisa. In questo articolo, esploreremo come funzionano i livelli a cascata e come possiamo usarli a nostro vantaggio per scrivere un codice CSS più robusto e flessibile.

Fullremote, trovare un lavoro smart è facile

“Accattatevillo!”, mi pare dicesse una volta Sofia Loren in una pubblicità (del Parmacotto, mi suggeriscono dalla regia). Sebbene io non abbia le forme sinuose della Loren nazionale, oggi vorrei suggerirti di dare un’occhiata al servizio recentemente lanciato da Francesco Napoletano, FullRemote. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un post che ne parlava su LinkedIn, e così sono andato a curiosare, sempre felice di vedere una creazione made in Italy, specialmente di questi tempi. L’idea è tanto semplice quanto efficace: nell’era del lavoro smart, in cui le aziende iniziano a capire che far lavorare i propri dipendenti da casa non è poi la fine del mondo, Francesco ha lanciato una mailing list settimanale tramite la quale promuove una lista curata di offerte di lavoro da casa. Nulla di formale o pomposo: persino il sito è molto essenziale ed minimalista. Ma in fondo nell’epoca del bombardamento digitale, tutti sentiamo la necessità di qualcosa che vada subito al sodo, senza troppi fronzoli e ammennicoli vari. Allora cosa aspetti? Accorri numeroso ad iscriverti!

La tavola periodica dei plugin

Tutti abbiamo studiato a scuola la famigerata tavola periodica degli elementi, imparando a conoscere idrogeno, elio, litio e tutti gli altri 105 mattoncini chimici che costituiscono il mondo che ci circonda. Pochi però sono a conoscenza del fatto che un’analoga catalogazione esiste per i plugin di WordPress, la piattaforma per la gestione dei contenuti più popolare sulla faccia del web. Con mia grande sorpresa, scopro che vi è inclusa, intorno all’ottantesimo posto, la mia estensione per l’analisi delle statistiche, WP SlimStat.  Che presto festeggerà il traguardo dei 3 anni di attività (sette, se consideriamo la versione 0.9.2 lanciata nel lontano 2006 e rimasta nell’oblio per circa 4 anni) con un nuovo motore per il tracciamento delle visite, compatibile con i plugin di caching, e con un approccio modulare per estenderne le funzionalità. Grazie a tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere in quest’avventura.

Una meteora di nome Volunia

Mi chiedevo qualche giorno fa se qualcuno si ricordasse ancora del motore di ricerca “antiGoogle” (così lo battezzò la stampa italiana lo scorso Febbraio) tutto italiano, o meglio tutto padovano, chiamato Volunia. Mi pare di capire che tutto l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato man mano che il marketing del prodotto si è dimostrato scostante, puerile ed arraffazonato. Fino al cedimento strutturale dell’intero castello di carte avvenuto lo scorso Giugno a seguito della lettera amara scritta da Marchiori (l’uomo che ha contribuito all’algoritmo di Google, si diceva). Personalmente, come probabilmente ricorderai, m’ero dimostrato alquanto scettico, e subito i miei lettori più duri e puri non hanno perso tempo a dire che mi sbagliavo e che sarebbe solo stata questione di tempo. Beh, il tempo è passato, ma accedendo al servizio vedo sempre non più di sei o sette persone connesse, e nelle mie statistiche non sono riuscito a trovare neppure un accesso proveniente da quel motore di ricerca. Una meteora di nome Volunia: Leggi il resto »

I rumori degli anni 80 in un museo online

Una generazione di aggeggi elettronici si sta estinguendo pian piano sotto i nostri occhi, ed il suo lugubre rantolo risuona come il ticchettio di un telefono a disco, o il rumore di un televisore a tubo catodico non attaccato all’antenna, o l’inconfondibile stridio della stampante ad aghi che imprime i suoi puntini sulla carta. Già, per molti di quelli che sulla carta d’identità abbiamo 197 e 198 come prime tre cifre dell’anno di nascita, quei suoni hanno il potere magico di far riaffiorare nostalgici ricordi conservati in uno dei tanti cassettini della memoria.

Il tempo rende le nuove tecnologie più attraenti e silenziose, e rischia di farci dimenticare in fretta il passato. Per fortuna un gruppo di amici ha deciso di aprire il Museo dei Suoni in Via d’Estinzione. Dove la musichetta di avvio di Windows 95 ed il telefono a disco saranno conservati per sempre. Curiosità finale: il tizio nella foto in basso è un secchione inventato dai tre ideatori del progetto, come filo conduttore dell’iniziativa, ma non per questo meno… attraente! Tu hai qualche suono o rumore a te caro che non ascolti da anni?

Ma Volunia che fine ha fatto?

Sono passati quasi due mesi dall’annuncio in pompa magna del lancio di Volunia, il motore di ricerca tutto italiano che avrebbe l’ardire di sfidare nientepopodimeno che Google. Partendo da un approccio rivoluzionario alla ricerca in rete, basato sul senso di comunità, su mappe tridimensionali, e tant’altro, i ricercatori padovani avevano promesso effetti speciali degni di nota. Peccato che, ad oggi, il sistema è ancora accessibile dietro invito (che io ho ricevuto qualche settimana fa) e che all’interno ci siano i soliti cinque o sei utenti, probabilmente gli stessi ricercatori che l’hanno costruito. Cercando in rete notizie sullo stato di avanzamento dei lavori, non si riesce a trovare neppure uno sparuto comunicato stampa, nisba, nulla, nada. I risultati di ricerca, impostando la lingua italiana nei settaggi, sembrano un po’ migliorati dall’ultima volta che avevo fatto le prove: cercando “due chiacchiere” adesso il mio sito viene in prima posizione 🙂 E tu, lo stai usando?

Sbaglio o ilportalinux è scomparso?

Circa un anno e mezzo fa, qualcuno ancora se ne ricorderà, scoppiò una gran polemica in rete tra Tophost, il provider che ospita questo blog, ed alcuni utenti particolarmente insoddisfatti (e disinformati). Un manipolo di adolescenti (minorenni) che montarono ad arte un attacco mediatico per screditare l’immagine dell’azienda. Ne parlai anch’io, cercando di analizzare i fatti che avevano portato all’esplosione della querelle. L’altro giorno, dando un’occhiata agli articoli “a caso” nella barra laterale qui a fianco, ho notato proprio quello che avevo scritto all’epoca, così sono andato a vedere come se la cavava ilportalinux.it. Con mia grande sorpresa ho visto che è stato chiuso. Che fosse una manovra spudorata della concorrenza per cercare di buttare fango in maniera falsa e tendenziosa su Tophost?

Controlla il tuo sito mobile con google

È Gomo (go mobile?) il nome più o meno “in codice” del nuovo servizio di Mountain View per verificare se il tuo sito è adatto ad essere visualizzato su un telefonino intelligente. A quanto pare Google ritiene che quest’aspetto sia importante, se ha messo a disposizione degli addetti ai lavori questa sorgente d’informazioni utili e mirate. Mentre ti lascio scoprire tutti i dettagli della nuova diavoleria, potevo esimermi dal testare il nuovo layout mobile a cui ho lavorato nelle scorse settimane? Ovviamente no…