due chiacchiere

L’italia che non c’è più

Credo ne stiano parlando un po’ tutti nella blogosfera in questi giorni, così mi unisco anch’io con il mio piccolo commento: il sito Italia.it (rigorosamente non cliccabile) da qualche giorno non è più in linea. Stando ad un comunicato sul Corriere della Sera, “per costi elevati e scarsissimi risultati, il ministro per i Beni culturali aveva già annunciato quest’autunno il rischio di fallimento” ed alla fine ha deciso di chiudere. Peccato che non molto tempo fa aveva invitato il popolo della rete a visitare il nuovo mirabolante portale. Costato milioni di euro, che si potevano spendere per risolvere problemi ben più gravi.

Commenti

  1. camu ha detto:

    Già, mi fai osservare che in quanto ad accessibilità, il buon Rutelli non è che sia tanto avanti! Una manciata di sottotitoli potevano metterli. Comunque si, il suo inglese maccheronico ha una pronuncia che è uno spasso. Ma chi è il suo maestro di lingue, Nino Frassica?

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