due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar

Chi l’ha detto che gli organismi geneticamente modificati, di cui si parlava tanto una decina d’anni fa, e che furono motivo di tantissime controversie, siano in realtà così cattivi? In fondo, come disse una volta qualcuno in un documentario sull’argomento, tutti gli esseri viventi sono praticamente OGM, se consideriamo l’evoluzione che hanno attraversato nei secoli. Quindi quello che facciamo adesso non è altro che accelerare quel processo. Non voglio entrare nell’annoso dibattito se i cibi OGM siano buoni o meno per la nostra salute, quanto piuttosto riportare una notizia che, ovviamente, non abbiamo visto da nessuna parte sui media mainstream: in Cina hanno creato delle piante bioluminescenti che potrebbero illuminare città e strade di notte senza l’uso di energia elettrica. Leggi il resto di Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar

Un post autoreferenziale di tanto in tanto

C’era una volta nella blogosfera… l’usanza di riproporre in un post alcuni dei propri articoli degni di nota. Si chiamavano post autoreferenziali, ed oramai sono caduti completamente in disuso a quanto mi sembra di capire. Beh, oggi vorrei rispolverare quella tradizione, proponendo una breve selezione tra i 2500 post pubblicati finora in questo angolino sperduto nella rete. Ho voluto ripescare un po’ di roba stagionata, giusto per dare ai nuovi lettori un assaggio di quello che scrivevo tanti (ma proprio tanti) anni fa.

Buon viaggio nel tempo!

Come funziona la mia assicurazione sanitaria

In America, lo sanno anche i sassi, sostanzialmente soltanto i pensionati (tramite il governo) ed i lavoratori attivi (tramite il proprio datore di lavoro) hanno accesso ad un’assicurazione sanitaria. Assicurazione che in termini di franchigie, costi e benefici, può essere declinata in mille modi diversi. Oggi vorrei parlarti di alcuni di questi dettagli. Ci sono aziende che la offrono senza costi aggiuntivi detratti dallo stipendio, mentre altre, come nel caso dell’Università della California per cui lavoro, richiedono un “co-pagamento” del costo mensile, detratto direttamente dalla busta paga. In realtà ci sarebbe l’opzione gratuita, ma copre soltanto medici e strutture sanitarie all’interno della California. E dato che io mi trovo dall’altra parte della nazione, sono costretto a scegliere l’opzione a pagamento. Leggi il resto di Come funziona la mia assicurazione sanitaria

Quindicimila tonnellate di riso per Cuba

Continuo oggi la mia missione di condividere notizie che la propaganda americana (ed occidentale più in genere) non vuole pubblicare. Perché guai a far vedere che mentre gli americani soffocano Cuba (il link ti porta ad un interessantissimo video pubblicato di recente sul canale Nova Lectio), la Cina manda aiuti a quelle popolazioni martoriate, e cerca di mostrare un po’ di sana carità umana. Virtù che sembra essere sparita dal vocabolario di tante nazioni impaurite dalla reazione dell’Uomo Arancione, non sia mai dovessero farlo indispettire uscendo fuori copione (anche quando attacca la Meloni e persino il Papa). Senza accorgercene, siamo finiti dalla parte sbagliata della storia, ostinandoci a non voler mandare a quel paese questo pazzo senza freni, anche quando pubblica le foto di lui vestito da Gesù. Siamo alla frutta. Leggi il resto di Quindicimila tonnellate di riso per Cuba

Un notizia dalla Cina, di tanto in tanto

Inauguro oggi una nuova sottocategoria del blog, in cui vorrei conservare notizie e curiosità che non vediamo sui giornali occidentali, ma che fanno capire come il Paese del Dragone rosso zitto zitto continui a proseguire per la propria strada, mentre l’America ed i Paesi occidentali che la seguono siano oramai infognati verso la via del declino permanente. Non so se riuscirò a mantenere una cadenza periodica: gli spunti di certo non mancano su alcuni canali Reddit, quindi di materiale da condividere ce ne sarebbe a bizzeffe. Vedremo. Intanto avrai notato che ho diminuito la cadenza delle curiosità della lingua inglese, proprio perché sono stanco di fare da amplificatore al Paese della propaganda che non finisce mai. Non voglio più incoraggiare i miei lettori ad avvicinarsi a questa cultura a stelle e strisce che poco ha da insegnare al resto del mondo. Leggi il resto di Un notizia dalla Cina, di tanto in tanto

In giro per la Pennsylvania

Era da un po’ di tempo che non ti portavo in giro per le strade americane. L’ultima volta è stata quando volevo farti vedere come funzionava Autopilot sulla mia Tesla Model 3. Auto che nel frattempo ho riconsegnato alla fine del leasing, principalmente per l’impossibilità di caricarla in maniera prevedibile e senza patemi d’animo, non avendo io più una casa con garage dove installare uno di quegli aggeggi. La Tucson che l’ha sostituita, non ha telecamere integrate che registrano i vandali malintenzionati come le aveva la mia Piccola Blu. Così ho comprato una di quelle dashcam che si attaccano al parabrezza e cominciano a registrare non appena si accende l’auto. Giusto per stare tranquillo in caso di gentaglia che voglia truffare l’assicurazione. Leggi il resto di In giro per la Pennsylvania

La parola dialettale più curiosa

L’altro giorno mi è capitato di guardare questo simpatico video qui di seguito su Instagram, una piattaforma che uso principalmente per trovare suggerimenti di viaggio, tipo per quando dovevo andare a Roma. Viste le recenti vacanze di Pasquetta, ho deciso di salvarlo qui sul blog, e di usarlo come spunto per un esercizio simpatico.

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Ci mancavano solo le mosche

Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio. Leggi il resto di Ci mancavano solo le mosche

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