due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Una serata per brillare come le stelle

Uno dei primi post che scrissi dopo la ripresa delle trasmissioni su questo blog condivideva la mia esperienza con una comunità religiosa alla quale mi ero avvicinato già prima della pandemia. Come dicevo all’epoca, essendo nato e cresciuto in Sicilia, la religione è sempre stata una parte integrante della mia vita: dalle processioni a seguito del santo di turno, all’esperienze da chierichetto, e con in mezzo un paio di viaggi a Gerusalemme e Lourdes con mia nonna, l’educazione cattolica mi ha accompagnato sin dai primi vagiti e durante tutta l’adolescenza, con l’Azione Cattolica. Poi pian piano, come penso capiti a molti, mi son reso conto che il sermone del prete a ricordarci gli ammonimenti di San Paolo alla comunità di turno non mi bastava più. Uscendo dalla chiesa, sentivo che non mi rimaneva nulla in mano nulla di concreto da portare con me ed applicare nella vita quotidiana. Andare a messa era diventato un semplice rito, ma nulla di più. Poi nel 2019, alcuni amici ci invitarono ad ascoltare uno dei sermoni di questo pastore della chiesa cristiana che avevano iniziato a frequentare. Il contrasto tra la sua energia e quella del parroco cattolico della nostra chiesa era disarmante. Leggi il resto : Una serata per brillare come le stelle

Il mio racconto distopico riscritto da ChatGPT

La scorsa settimana la figlia grande, parlandomi del film Don’t worry darling, mi ha fatto ricordare del mio racconto di gioventù che non sono mai riuscito ad espandere. Così m’è venuto in mente un esperimento: dare in pasto all’intelligenza artificiale il riassunto della storia, e vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. Devo confessarti che il risultato è andato oltre le mie più rosee aspettative: non solo il sistema è riuscito a riempire in maniera creativa dei buchi narrativi nel mio riassunto, ma s’è anche inventato colpi di scena e soluzioni narrative che potrebbero far impallidire i più scafati sceneggiatori di Hollywood.  Chissà che non diventi l’occasione per lavorare a quattro mani con il cervellone sintetico per coronare il mio sogno che, guarda caso, narra la storia di un altro cervellone sintetico. Eccoti dunque, senza ulteriori indugi, la trama che ha scritto per me ChatGPT, incluso il titolo del romanzo. Tu che ne pensi? Leggi il resto : Il mio racconto distopico riscritto da ChatGPT

Tredici anni di Amazon Italia

Poco più di 13 anni fa scrissi un post in cui condividevo le mie perplessità sullo sbarco italiano dell’azienda di Jeff Bezos. Un post che raccolse la bellezza di 54 commenti (eh, i tempi d’oro della blogosfera!) e suscitò un interessante dibattito che mi fece parzialmente cambiare idea. I miei dubbi erano per lo più verso lo zoppicante sistema postale italiano. I corrieri privati, cari e con una penetrazione alquanto bassa specialmente al sud e nelle isole, non sembravano fornire un’alternativa rassicurante. Poi però il trascorrere del tempo mi ha dato torto, ed Amazon è riuscita a ritagliarsi la sua fetta di mercato da quasi 9 miliardi di euro (nel 2021) anche nel Belpaese, un’impennata di oltre il 20% rispetto all’anno precedente, probabilmente anche grazie ai vari lockdown durante la pandemia. Mi è venuto da pensare a tutto ciò dopo aver letto che l’azienda di Seattle ha scelto l’Italia come uno dei Paesi dove sperimentare le consegne via drone. Leggi il resto : Tredici anni di Amazon Italia

Sunshine ti porta al centro commerciale

Correva il lontanissimo giugno del 2009 quando pubblicai un video di un pezzetto del mio percorso mattutino in autobus per recarmi a New York dai sobborghi del New Jersey. A giudicare dai commenti, l’iniziativa ebbe abbastanza successo, eppure di video simili non ne pubblicai praticamente più. All’epoca non avevo ancora uno smartphone 😮 quindi mi toccava portarmi la mia macchina fotografica Canon portatile o usare la webcam del mio portatile, per fare quei video. Oggi invece abbiamo tecnologia ovunque: in macchina, ad esempio, ho montato una dashcam dietro allo specchietto retrovisore, per riprendere automaticamente tutti i nostri tragitti. Una specie di assicurazione in caso qualcuno voglia fare il furbo e tentare di truffare l’assicurazione con un finto incidente. Così m’è venuto in mente di estrarre uno di quei video e condividerlo sul blog: eccoti un pezzetto della tangenziale che Sunshine percorre per andare al centro commerciale. Buona visione. Leggi il resto : Sunshine ti porta al centro commerciale

Come funziona l’assicurazione sanitaria americana?

Visto che qualche settimana fa ti parlavo di come la sanità sia standardizzata nel Paese a stelle e strisce, ho pensato di riprendere l’argomento per approfondire la questione burocratica. Spesso l’argomento è trattato dai media stranieri in maniera superficiale e con molti stereotipi, e c’è tanta disinformazione quando si parla di assicurazioni sanitarie. Per carità, la situazione è lungi dall’essere idilliaca, ma in questo post vorrei concentrarmi sul funzionamento, senza esprimere opinioni su pregi e difetti di un sistema complesso e burocratizzato. L’idea, a dirla tutta, m’è venuta l’altro giorno, quando ho ricevuto un’email dalla mia assicurazione (gentilmente offerta dal mio datore di lavoro), che mi avvisava che uno dei medici che avevo visto nelle scorse settimane, aveva inviato la sua fattura, e che era pronta sul portale per essere pagata. Leggi il resto : Come funziona l’assicurazione sanitaria americana?

Due anni di (nuove) chiacchiere

Ebbene sì, cari lettori di due chiacchiere punto it, questo è il primo post audio della storia di questo blog. Finalmente ho trovato il tempo, la voglia e le risorse per metterlo insieme. A dire la verità sono mesi che sto pensando a quali parole usare per cominciare questo esperimento che segna tutto sommato una piccola evoluzione/rivoluzione in casa due chiacchiere, in casa Camu. Poi ovviamente c’è tutta la questione di trovare gli attrezzi e gli strumenti digitali per fare una bella registrazione, per metterci un po’ di audio di sottofondo. Insomma, quando uno comincia e si mette davanti al computer per mettere insieme questo piccolo, questi pochi minuti di audio registrato per il blog, all’inizio pensavo che me la sarei cavata in una mezz’oretta al massimo e invece mi ci è voluto quasi quasi un paio di settimane per arrivare al prodotto che speravo potesse essere all’altezza dell’omino talebano che siede sulla mia spalla. Comunque sia, bando alle ciance, magari nelle prossime puntate se riesco a fare un altro episodio, potrò raccontare un po’ di più sui dietro le quinte di questa avventura audio grafica.

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Elf on the shelf

Dato che un paio di giorni fa ti parlavo del gioco natalizio dell’elefante bianco, ho pensato di continuare oggi sulla stessa scia, condividendo un’altra tradizione tipica della cultura a stelle e strisce: l’elfo sulla mensola. Un gioco particolarmente caro ai più piccoli, che si ripete ogni anni durante le feste. Nato da un libro pubblicato nel lontano 2005, vede come protagonisti tanti piccoli aiutanti di Babbo Natale, che verrebbero mandati in avanscoperta nelle case di tutto il mondo per prendere nota di chi si comporta bene e chi no, per poterlo poi riferire a chi di competenza. Per mimetizzarsi, ogni piccolo elfo prende le sembianze di un pupazzo durante il giorno, e va spostandosi di stanza in stanza per avere una visuale migliore di quello che succede. La parte divertente per i bambini diventa quella di scoprire dove s’è nascosto il piccolo elfo ogni mattina. Leggi il resto : Elf on the shelf

Buon Natale con l’elefante bianco

Non so quanti tra i miei piccoli lettori si preoccuperanno oggi di controllare il loro feed per scoprire cosa succede nella blogosfera. Prima di tutto vorrei augurarti che tu possa passare questo Natale con attorno le persone più care che ti fanno star bene. Perché, significato religioso e commerciale a parte, il vero senso di queste feste è, secondo me, quello di riconnettere i rapporti sfilacciati da tre anni di montagne russe (tra Covid e guerre varie),  che hanno fiaccato la nostra voglia di socialità. Proprio in quest’ottica, vorrei raccontarti oggi di una tradizione molto diffusa nel Paese a stelle e strisce, specialmente nell’ambito lavorativo: lo scambio dei doni dell’elefante bianco. Tutti ci siamo trovati in una situazione in cui non sapevamo cosa regalare ad un gruppo di amici o di colleghi in ufficio. Bene, l’elefante bianco può essere la soluzione che toglie d’impaccio tutti quanti. Il nome, stando a Wikipedia, sembra legato ad una diceria secondo cui un principe thailandese regalò, appunto, un pachiderma albino ad alcune persone che gli stavano antipatiche: vista l’unicità dell’animale, non se ne sarebbero potuti disfare facilmente, ed avrebbero dovuto sobbarcarsene i costi relativi. Leggi il resto : Buon Natale con l’elefante bianco

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