due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Un notizia dalla Cina, di tanto in tanto

Inauguro oggi una nuova sottocategoria del blog, in cui vorrei conservare notizie e curiosità che non vediamo sui giornali occidentali, ma che fanno capire come il Paese del Dragone rosso zitto zitto continui a proseguire per la propria strada, mentre l’America ed i Paesi occidentali che la seguono siano oramai infognati verso la via del declino permanente. Non so se riuscirò a mantenere una cadenza periodica: gli spunti di certo non mancano su alcuni canali Reddit, quindi di materiale da condividere ce ne sarebbe a bizzeffe. Vedremo. Intanto avrai notato che ho diminuito la cadenza delle curiosità della lingua inglese, proprio perché sono stanco di fare da amplificatore al Paese della propaganda che non finisce mai. Non voglio più incoraggiare i miei lettori ad avvicinarsi a questa cultura a stelle e strisce che poco ha da insegnare al resto del mondo. Leggi il resto di Un notizia dalla Cina, di tanto in tanto

In giro per la Pennsylvania

Era da un po’ di tempo che non ti portavo in giro per le strade americane. L’ultima volta è stata quando volevo farti vedere come funzionava Autopilot sulla mia Tesla Model 3. Auto che nel frattempo ho riconsegnato alla fine del leasing, principalmente per l’impossibilità di caricarla in maniera prevedibile e senza patemi d’animo, non avendo io più una casa con garage dove installare uno di quegli aggeggi. La Tucson che l’ha sostituita, non ha telecamere integrate che registrano i vandali malintenzionati come le aveva la mia Piccola Blu. Così ho comprato una di quelle dashcam che si attaccano al parabrezza e cominciano a registrare non appena si accende l’auto. Giusto per stare tranquillo in caso di gentaglia che voglia truffare l’assicurazione. Leggi il resto di In giro per la Pennsylvania

La parola dialettale più curiosa

L’altro giorno mi è capitato di guardare questo simpatico video qui di seguito su Instagram, una piattaforma che uso principalmente per trovare suggerimenti di viaggio, tipo per quando dovevo andare a Roma. Viste le recenti vacanze di Pasquetta, ho deciso di salvarlo qui sul blog, e di usarlo come spunto per un esercizio simpatico.

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Ci mancavano solo le mosche

Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio. Leggi il resto di Ci mancavano solo le mosche

Un video per farsi una risata amara

Il video che ho trovato negli scorsi giorni su Reddit, apparentemente rilasciato nientepopodimeno che dalla stampa governativa iraniana, potrebbe essere classificato come uno stupendo pesce d’Aprile, e così ho pensato di proportelo in quest’occasione. L’umore generale non consente più quell’aria di divertimento spensierato che si respirava in America e nel mondo circa 20 anni fa, quando ancora Google non era il conglomerato tutto ingessato che conosciamo oggi, e si dilettava ad inventare nuovi servizi fasulli con cui strapparci un sorriso. Come sembrano lontani quei tempi, come sembra diverso il mondo in cui viviamo oggi.

Una piccola premessa prima di lasciarti alla visione: il video include violenza e parolacce (in inglese), quindi sarebbe da bollino rosso, con i canoni moderni. Come diceva Pozzetto, gallo avvisato, mezzo accoppato. Ah, per chi non lo riconoscesse, l’uomo nel video è il portavoce iraniano del CGRI (anche noti come Pasdaran) Khatam Al Anbiya. Leggi il resto di Un video per farsi una risata amara

C’è un carrello più intelligente al supermercato

Dopo essermi trasferito nel nuovo appartamento in Pennsylvania, è cominciata la caccia al supermercato da usare per la spesa settimanale. Quello più vicino? Quello più economico? Quello più grande? I parametri per prendere una decisione erano tanti, ed in effetti alla fine sono riuscito ad individuarne due che fanno al caso mio: uno della catena newjerseyese Shoprite (immagino simile all’italiana Esselunga, da quello che ho avuto modo di vedere durante le mie ultime scorribande italiche), a circa 15 minuti da casa mia, e l’equivalente pennsylvanese (mamma mia, che neologismi brutti) Giant, a meno di 5 minuti da casa, quindi comodissimo quando manca qualcosa all’ultimo minuto. Lo Shoprite, in realtà, l’ho scelto perché è uno dei pochi ad aver introdotto i carrelli intelligenti. In Italia c’era una catena che ti consentiva di scansionare i prodotti con il lettore di codici a barre, ma questo carrello è dieci volte meglio. Leggi il resto di C’è un carrello più intelligente al supermercato

Una scuola a tutto tondo

Quando vengo in Italia, capita a volte che la discussione cada sulla scuola americana, parlando delle figlie che stanno entrambe al liceo. L’altro giorno, quando l’argomento è venuto di nuovo fuori mentre ero con dei parenti al telefono, volevo vedere se ne avevo mai discusso sul blog. Ho trovato questo articolo del 2008, in cui parlavo dei campus americani che avevo avuto modo di visitare durante un corso di formazione al quartier generale della Oracle (due palle pazzesche). Oggi vorrei concentrarmi più sulle scuole superiori, prendendo spunto da una recita scolastica a cui sono stato invitato dal figlio di Campanellino un paio di settimane fa. Anche un modo per parlare dell’America che mi piace, non di quella bombarola a cui ci siamo ahimé abituati. Leggi il resto di Una scuola a tutto tondo

La cena si tinge di giallo

Da quando mi sono trasferito nel Paese a stelle e strisce c’era un’esperienza che non avevo mai avuto modo di provare, fino alla scorsa settimana: la cena con delitto. In breve, ci sono delle compagnie teatrali che organizzano cene in collaborazione con ristoranti ed alberghi, durante le quali i commensali devono risolvere un delitto che avviene sotto i loro occhi, tra uno spaghetto ed una cotoletta di pollo. Se hai mai visto il film Signori, il delitto è servito, puoi immaginare di cosa si tratta a grandi linee. Un’idea originale che unisce cena e teatro in un mix misterioso e divertente. Chissà se in Italia esistono eventi simili? Leggi il resto di La cena si tinge di giallo

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