due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Gli immaturi non hanno un amico

E bravo Spotify che, analizzando la mia attuale selezione di podcast che ascolto quotidianamente, me ne propone di nuovi ed interessanti che riescono a stuzzicare la mia curiosità per il mondo che mi circonda. In questi fine settimana ho lavorato a rinfrescare la stanza della figlia grande: non solo tinteggiando le pareti, ma sostituendo le porte tutte graffiate vecchie di 40 anni, le mensole di truciolato all’interno della cabina armadio con più moderni scaffali a griglia metallica e via dicendo. I podcast mi tengono compagnia mentre eseguo con meticolosità maniacale (forse troppa) tutti questi lavori. Una delle funzioni che ho davvero imparato ad apprezzare in Spotify è che fa partire in automatico il podcast successivo, ordinandoli in base a quelli che ascolto più frequentemente (Uno, nessuno, 100Milan, Focus Economia, 2024), ed inserendo di tanto in tanto un podcast nuovo. Ed è così che ho scoperto quello di Luca Bizzarri: Non hanno un amico. Vorrei condividere un episodio in particolare, che mi trova pienamente d’accordo su vari punti. Leggi il resto di Gli immaturi non hanno un amico

Sulla fisicità ed il senso della vita

Il post di oggi, metto subito le mani avanti, è particolarmente cervellotico, ma giuro che non è stato scritto sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, come qualcuno sospettava l’ultima volta che ho parlato di questo argomento 😉 Tutto è nato dal film suggerito dalla figlia grande qualche mese fa, che mi ha fatto ricordare di aver scritto un post in proposito. Dopo aver condiviso quelle mie riflessioni anche su Reddit, mi sono reso conto che la realtà virtuale dei miei sogni in pratica non potrebbe mai funzionare. A parte l’analogia con la caverna di Platone, a cui alcuni hanno fatto riferimento nei commenti, il nocciolo della questione è che il senso della nostra vita è proprio legato a doppia mandata alla fisicità che ci caratterizza. Senza di essa, senza il corpo che porta a spasso per il mondo il nostro cervello, nulla di quello a cui siamo abituati oggi avrebbe più senso. Se non per perpetrare l’illusione di continuare a vivere in un mondo tangibile. Leggi il resto di Sulla fisicità ed il senso della vita

Scambisti della blogosfera

L’altro giorno pensavo ai tempi d’oro della blogosfera ed al mio esperimento delle interviste doppie ai blogger italiani, andate in onda per più di un anno su queste pagine. Riflettevo sul fatto che sarebbe bello replicare quell’esperienza, ma usando un formato leggermente diverso: invitare i miei vicini di casa virtuali a scrivere un guest post che io poi pubblicherei sul mio blog, e viceversa. Un modo per farsi conoscere ad un pubblico nuovo, e per condividere le proprie idee in maniera originale, fuori dalle logiche delle piattaforme social pronte a monetizzare e gettare nel tritacarne mediatico qualsiasi parvenza di espressione personale affidata alle loro grinfie. L’argomento da trattare si potrebbe decidere insieme, più che altro per rimanere all’interno della linea editoriale del blog ospitante: non avrebbe senso, per intenderci, scrivere un post sull’uso degli attributi ARIA in un blog che parla di fotografia. Ed ovviamente varrebbero le regole che si applicano quando siamo ospiti a casa di qualcuno. Leggi il resto di Scambisti della blogosfera

Arresti nei campus americani

Ultimamente ho altri pensieri per la testa, quindi non seguo nel dettaglio ogni notizia che appare sui giornali. Però quella degli arresti effettuati negli scorsi giorni nei campus americani mi ha chiaramente incuriosito, se non altro perché io lavoro per uno degli atenei coinvolti, l’Università della California, campus di Los Angeles. Dove, tra l’altro, è stato girato il video qui di seguito (disponibile anche nella versione integrale di 5 ore). Quello che non mi è chiaro è quale sia la giustificazione per arrestare questi manifestanti? Non mi pare siano violenti, non mi pare stiano invadendo nessuna istituzione in maniera aggressiva, come qualcuno invece ha fatto qualche anno fa durante la concitata transizione di potere tra Trump e Biden. Ed allora come mai quando in Cina ed in Russia si arrestano quelli che protestano, siamo tutti pronti a scandalizzarci, ma quando sono gli americani a sopprimere una protesta del tutto legittima, oppure ad incaprettare anche un italiano che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, allora si fan spallucce e si pensa “eh, sò ragazzi…”. Mi sa che Chomsky, nel suo libro La fabbrica del consenso, che sto leggendo in questi giorni, ci aveva visto giusto. Leggi il resto di Arresti nei campus americani

Anche per quest’anno la legna è pronta

Un po’ in ritardo rispetto all’anno scorso, mi sono messo alla ricerca di annunci sui siti locali di persone che regalassero ciocchi di alberi che avevano tagliato da poco, per preparare la legna per l’inverno. Nella foto qui sotto puoi vedere le due cataste, che alterno di anno in anno. Il camino infatti noi lo accendiamo solo nei fine settimana da novembre a marzo, più per avere l’atmosfera rilassante che per riscaldare l’ambiente. Quindi una catasta in genere ci dura per tutta la stagione. Questo mi permette di svuotare un lato della rastrelliera (si chiama così in italiano?) mentre l’altro continua il processo di stagionatura. In questo modo la legna che ho spaccato qualche giorno fa, la userò nell’inverno del 2025: un tempo sufficientemente lungo per togliere buona parte dell’umidita, come ho potuto constatare durante la stagione appena trascorsa, con i pezzi che avevo preparato nel 2022. Poi quest’anno mi sono meccanizzato: mio cognato mi ha regalato un vecchio spaccalegna idraulico elettrico (tipo questo), quindi non devo più far fatica a “pompare” con quello manuale che usavo prima. E infatti come vedi la legna di quest’anno è tagliata più piccola. Leggi il resto di Anche per quest’anno la legna è pronta

Come funziona il differenziale di un’auto

Oggi ho deciso di vestire i panni di divulgatore scientifico e condividere un video che è apparso nel mio feed su Reddit, che in genere spulcio la sera prima di andare a nanna. Sin da piccolo ero un grande fan di Piero Angela e del suo modo così genuino di spiegare la scienza: sono sempre stato curioso di scoprire come funzionasse il mondo intorno a me. Qui in America, per anni ho guardato una serie tv, How it’s made, in cui gli autori vanno dietro le quinte delle fabbriche di tutto il mondo per mostrare i processi produttivi che creano gli oggetti ed i cibi che usiamo tutti i giorni, dalla mozzarella alle ruote di un camion. Si vede che gli algoritmi intelligenti di Reddit hanno capito di questa mia inclinazione ingegneristica, e per questo mi propongono post sull’argomento. Il video che ho trovato spiega, in maniera chiara ed intuitiva, come funziona il differenziale che collega le ruote di un’auto all’albero motore. Un bellissimo esempio di come un’idea prende forma e si evolve nel tempo. Buona visione. Leggi il resto di Come funziona il differenziale di un’auto

Le medium sono molto popolari in America

L’altro giorno, mentre guidavo in tangenziale per portare la macchina dal meccanico, un’insegna al bordo della strada ha colto la mia attenzione: reclamizzava l’ufficio di una medium che aveva da poco aperto i battenti. Si, una di quelle persone che ti leggono la mano e possono capire dalle pieghe della pelle quale sarà il tuo futuro. Quel cartello mi ha dato l’ispirazione per il post di oggi, e mi ha spinto a fare un po’ di ricerca su questo curioso argomento. Negli ultimi decenni, ho scoperto, gli Stati Uniti hanno assistito a una crescente popolarità di medium e psichici vari. Si tratta in realtà di un fenomeno che ha radici profonde nella storia culturale e sociale del paese: già ricordo che quando arrivai su questi lidi nel lontano 2008, una delle prime cose che mi colpì era lo studio di una medium a due passi dalla piazza centrale del paesello dove abitavo. Mi colpì perché, nella Sicilia dove sono nato e cresciuto, esistevano alcune maghe, ma la loro attività non era in genere alla luce del sole come in questi casi. Leggi il resto di Le medium sono molto popolari in America

La ricchezza casearia americana

La scorsa estate, quando siamo venuti in Italia, non ho fatto caso all’offerta casearia disponibile nei supermercati della zona. Non so se le cose siano cambiate nel Belpaese rispetto a sedici anni fa, ma una differenza che ho sempre notato con il Paese dello zio Sam è la variegata moltitudine di prodotti derivati dal latte. E prima che qualcuno storca il naso, questo post non è inteso come una critica verso l’Italia, ma più come una curiosità con la quale ti troverai a fare i conti se verrai in vacanza da queste parti. A partire dal fatto che è molto difficile trovare il latte pastorizzato ad alte temperature UHT, che invece è la norma in qualsiasi supermercato da Siracusa a Belluno. Stando ad un articolo di Reader’s Digest di qualche anno fa, il motivo è da attribuire all’ossessione degli americani per le cose fredde (ne avevo già parlato l’anno scorso), ma anche al fatto che il sapore del latte UHT non è particolarmente gradito. Leggi il resto di La ricchezza casearia americana

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