due chiacchiere

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La cena si tinge di giallo

Da quando mi sono trasferito nel Paese a stelle e strisce c’era un’esperienza che non avevo mai avuto modo di provare, fino alla scorsa settimana: la cena con delitto. In breve, ci sono delle compagnie teatrali che organizzano cene in collaborazione con ristoranti ed alberghi, durante le quali i commensali devono risolvere un delitto che avviene sotto i loro occhi, tra uno spaghetto ed una cotoletta di pollo. Se hai mai visto il film Signori, il delitto è servito, puoi immaginare di cosa si tratta a grandi linee. Un’idea originale che unisce cena e teatro in un mix misterioso e divertente. Chissà se in Italia esistono eventi simili? Leggi il resto di La cena si tinge di giallo

In aeroporto si fidano di me

Considerando i miei recenti post su Re Trump, mi dicono dalla regia che dovrei stare molto attento a viaggiare fuori dai confini nazionali americani, visto che di questi tempi il governo controlla i social della gente e potrebbe impedirmi di rientrare. Ogni volta che sento questa cosa mi viene da domandarmi: ma non era la Cina quella brutta e cattiva che spiava i propri cittadini adoperando pratiche peggio del Grande Fratello? Come mai ora che lo fa il Paese dell’Aquila Calva, tutti la prendiamo a ridere e scherzare, come se non fosse ancora peggio di quello che capita a casa di quel comunistaccio di Xi Jinping? Almeno lui dice chiaro e tondo come stanno le cose, mentre qui c’è sempre questa beata ignoranza ammantata di democrazia, quando però dietro le quinte ne succedono di cotte e di crude. Ma soprattutto, mi viene da dire magari mi costringessero a rimanere in Italia! non ne farei certo un dramma. Leggi il resto di In aeroporto si fidano di me

Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

Le feste natalizie oramai volgono al termine anche in Italia, grazie alla Befana che, come ci ricorda il detto, se le porta tutte via. A proposito, Campanellino mi chiedeva l’altro giorno se sapessi da dove proviene la tradizione della vecchietta brutta che svolazza a cavallo di una scopa, e devo ammettere che mi ha colto alla sprovvista, non sapendo in effetti darle una risposta in merito. L’intelligenza artificiale ci ha spiegato che “la vecchietta rappresenta l’anno che finisce, mentre la scopa serve a spazzare via il passato, tramite il volo che richiama antichi riti di passaggio. Il carbone, spesso dolce, è invece un simbolo morale ma anche agricolo: ciò che resta dopo il raccolto.” Leggi il resto di Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

Il mito della principessa nella cultura americana

L’idea del macho americano, armato fino ai denti, che si arrampica a mani nude sul grattacielo per salvare i poveri ostaggi mentre fa piazza pulita dei cattivi di turno, è entrata nei decenni nell’immaginario collettivo occidentale grazie alla propaganda portata avanti subdolamente dal Paese a stelle e strisce, come ha spiegato fin troppo bene Noam Chomsky nel suo libro La fabbrica del consenso (su cui sto scrivendo un post a parte). Uno degli effetti collaterali di quest’approccio è lo sbilanciamento culturale tra quello che la società si aspetta da un uomo, rispetto a quello che invece sono chiamate a fare le donne. Leggi il resto di Il mito della principessa nella cultura americana

Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

Concludo oggi questa (lunga) serie di pensieri sparsi raccolti durante la mia recente visita in Italia. Un viaggio inusuale, che mi ha condotto dai piccoli borghi toscani alla capitale dello Stivale, passando dalle valli del Trentino. Qui ho avuto modo di riabbracciare i miei amici Trap e Fly dopo un’assenza di ben 13 anni e passa: l’ultima volta ci eravamo visti quando erano venuti a trovarci per stare con noi tra le colline del New Jersey nel 2012. I pochi giorni in compagnia sono volati in un lampo, ma d’altro canto il tempo sembra sempre scorrere troppo velocemente quando si sta bene insieme. Io mancavo dalle valli del Trentino da quasi vent’anni, ed anche rivedere quei posti è stato quello che io spesso chiamo un massaggio per l’anima. Leggi il resto di Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

Domani si rientra all’ovile

E così le mie due settimane in Italia anche per quest’anno volgono al termine. Come sempre, la parte più bella è stata l’indigestione di chiacchiere, tra parenti che sono venuti a trovarmi a Roma, ed amici che mi hanno ospitato tra le valli del bellissimo Trentino (seguirà post a parte, con foto). Il tutto condito con una scorpacciata di bontà culinarie, dalla squisita cacio e pepe mangiata alla Trattoria Cecio alla pizza salata con scarola e uva sultanina che ho assaggiato a casa dei miei amici, di cui presto condividerò la ricetta. Insomma, altro che Olive Garden, signori miei. Roma stavolta non mi è piaciuta come in passato: il Giubileo ha richiamato nella città eterna frotte di pellegrini e turisti vari, che hanno assediato il centro storico manco regalassero lingotti d’oro. Ti dico solo che visitare la Fontana di Trevi di sabato pomeriggio non è stata proprio un’idea geniale (ma questo prevedeva il nostro risicato itinerario romano). Tutta questa confusione di gente ha contribuito a rendere l’esperienza un po’ meno piacevole. Leggi il resto di Domani si rientra all’ovile

Io ci vedo!

Uscendo dall’edificio dove mi avevano appena dato una sistematina agli occhi un paio di giorni fa, ho pensato subito alla scena del film Una poltrona per due in cui Eddie Murphy riacquista magicamente la vista grazie ai due poliziotti che lo aiutano in questo miracolo. Posso confermare che poter finalmente vedere nitidamente senza occhiali è una sensazione indescrivibile. Certo, per qualche giorno dovrò sopportare alcuni fastidi (simile a quello che si prova quando si avverte un granello di sabbia nell’occhio) e stare attento a non strofinare gli occhi, specialmente con le mani sporche, ma sono quisquiglie in confronto alla libertà che ho riacquistato. Ed allora oggi volevo continuare questa mini serie in cui ti sto raccontando la mia avventura italiana, parlandoti della clinica Siena Eye Laser dove ho effettuato l’intervento, e della mia esperienza durante le varie fasi della procedura. Come negli altri casi, ci tengo a precisare che no, questo non è un post sponsorizzato.
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Saluti da Poggibonsi

Oggi è il grande giorno: dopo quarant’anni, fra qualche ora potrò sbarazzarmi dei miei occhiali da vista in maniera definitiva. Ieri ho fatto la visita pre-operatoria, ed ho avuto modo di scambiare due chiacchiere (e ti pareva) con il dottore che effettuerà l’intervento. Mi ha confermato di essere idoneo, e mi ha spiegato un po’ tutto il procedimento, e le due possibilità per chi, come me, soffre sia di miopia che di astigmatismo e presbiopia. In un caso, effettuano la correzione completa della miopia, facendo riacquistare al paziente una vista perfetta da lontano, ma con la necessità di usare occhiali da lettura per il cellulare. Nell’altro caso, lasciano un po’ di miopia in un occhio, e correggono l’altro: in questo modo, chiamato monovisione, il cervello si adeguerà ad usare un occhio per lontano, e l’altro per vicino. La vista da lontano non sarà perfetta, ma si evitano gli occhiali da lettura. Ed è quello che ho deciso di fare, specialmente considerato che passo svariate ore al computer per lavoro. Dopo la visita, ho deciso di fare due passi in centro, approfittando della bella giornata di sole. Leggi il resto di Saluti da Poggibonsi

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