due chiacchiere

Archivio del giorno ripostiglio

Mettere le cianfrusaglie in vendita sul vialetto

Con la bella stagione, viene voglia di far pulizia in giro per la casa. Gli americani sono campioni nell’accumulare roba, tant’è che esistono persino serie televisive che raccontano, con toni drammatici ed immagini non adatte ai deboli di stomaco, i casi più estremi di persone spesso affette da qualche disturbo mentale compulsivo, che le porta ad accumulare roba al di là dell’immaginabile. Qui in America spesso il garage attaccato alla casa è usato non per parcheggiare la macchina, ma per stipare di tutto, dall’albero di Natale alle decorazioni di Halloween, dai cimeli di famiglia ai vecchi giocattoli che nessuno usa più. Per disfarsi di questo ciarpame, gli americani organizzano di tanto in tanto il cosiddetto garage sale, dove i passanti vengono invitati a comprare a prezzi irrisori la roba esposta su tavolini sistemati sul vialetto di casa di fronte al garage. Una specie di mercatino delle pulci, ma a conduzione familiare. Nel nostro comune ne organizzano una a cui tutti i residenti possono partecipare (town-wide garage sale), durante la quale potrai trovare dalle case di Barbie a vecchi giradischi, dalla zappa per l’orto a vecchie lampade a olio da restaurare. Io però di stare seduto tutto il giorno aspettando che qualcuno compri le mie paccottiglie non ne ho proprio voglia. Mettere le cianfrusaglie in vendita sul vialetto: Leggi il resto »

Starbucks, il caffè aristocratico parla italiano

In questi tre mesi ti ho portato a scoprire varie catene della grande distribuzione americana, ma solo adesso mi son reso conto di aver tralasciato alcune tra le più utili ad un turista italiano in gita nel Paese a stelle e strisce: quelle relative alla ristorazione. All’inizio abbiamo visitato alcuni supermercati, ma è pur vero che una persona in vacanza vuole degustare le specialità locali senza doversi affannare ai fornelli 🧑‍🍳 Allora oggi partiamo da alcuni posti dove potrai addentare una colazione decente ed energetica per cominciare bene la giornata. Di Starbucks avrai certamente sentito parlare, visto che avevano tentato di aprirne alcuni anche in Italia, con scarsi risultati, a quanto ho letto. La particolarità di questa catena sono i nomi delle bevande caffeinate: dal latte, che corrisponde più o meno al nostro caffè macchiato, all’americano, dal veranda blend al frappuccino, il loro ufficio marketing ha deciso che usare nomi italiani contribuisce a dare un tocco sofisticato e più aristocratico ai loro prodotti. E con quella scusa hanno pensato bene di gonfiare un po’ i loro prezzi, come se quelle bevande venissero direttamente dall’Italia. Starbucks, il caffè aristocratico parla italiano: Leggi il resto »

Gli enigmi per tenere la mente in allenamento

Il fine settimana lungo del 25 aprile è alle porte, e così oggi ho pensato di proporti un argomento leggero ed un’idea per passare qualche ora in allegria con amici e parenti, per stuzzicare la loro curiosità tra una salsiccia ed una pannocchia: gli indovinelli. Ne ho trovati alcuni che vanno dal veramente semplice al contorto, che richiederanno l’ausilio di un tovagliolo di carta ed una penna per essere risolti. Ovviamente t’invito a lasciare un commento con le soluzioni, se hai abbastanza coraggio 🙂 Oppure a rilanciare la sfida e proporne uno che ci farà scervellare.

  • Se ne hai uno, non lo condividi con nessuno; se lo condividi con qualcuno non ce l’hai più
  • C’è un signore che fa la barba molte volte al giorno, eppure alla fine della giornata ha ancora la barba. Com’è possibile?
  • Sei in una stanza al buio con una scatola di cerini. Accanto a te ci sono una lampada ad olio, una candela ed un pezzo di legno. Cosa accendi per primo?
  • Ha cinque dita, eppure non è vivo. Cos’è?

Gli enigmi per tenere la mente in allenamento: Leggi il resto »

Home Depot, il negozio per la casa

Visto che ieri abbiamo parlato con il muratore americano, oggi vorrei portarti con me all’Home Depot, un magazzino edile vagamente paragonabile alle tante ferramenta locali che trovi in Italia. Vagamente perché all’Home Depot trovi tutto, ma proprio tutto quello che serve per costruire, ammodernare e mantenere una casa in buono stato, dalle travi in legno al cartongesso, dalle lavatrici ai filtri per l’aria condizionata, dalla tazza del gabinetto (ma non del bidet, che qui non esiste) alle piante da giardino, dai pavimenti ai lampadari. Personalmente considero questo negozio come la mia seconda casa: negli anni, anche grazie all’aiuto di San YouTube, ho imparato a riparare scarichi e lavatrici, tinteggiare pareti ed installare cornici (o mostrine?) intorno alle porte. E come dice sempre mio suocero (in maniera ironica, s’intende), “non c’è nulla di peggio che possedere una casa”, riferendosi al fatto che non si finisce mai di aggiustare roba. Home Depot, il negozio per la casa: Leggi il resto »

Staples, la cartoleria per tutte le tasche

Allora, vediamo, finora abbiamo parlato di supermercati, farmacie, cinema ed ipermercati, che costituiscono la base di quello che potrebbe servirti quando verrai in vacanza in America. Oggi ti porto a visitare la catena di negozi di cancelleria più diffusa sul territorio nazionale, Staples. Letteralmente il nome indica quelle graffette che si usano per la spillatrice, un vero e proprio colpo di genio dell’ufficio marketing aziendale, direi. L’azienda, stando a quanto riportato da Wikipedia, ha aperto i battenti meno di 40 anni fa, e conta una presenza di più di mille negozi principalmente sulle due coste degli Stati Uniti. Un po’ come alla Buffetti in Italia, a Staples puoi trovare dalle sedie per ufficio ai quaderni, dalle stampanti al nastro adesivo, dai biglietti d’auguri al punto vendita UPS per spedire i tuoi pacchi. Se cerchi articoli per artisti (pennelli, tempere, tele e via dicendo), non li troverai qui, ma prometto di portarti a vedere il negozio che fa per te nelle prossime settimane. Staples, la cartoleria per tutte le tasche: Leggi il resto »

AMC, il cinema a due passi da casa

Quando abitavamo nella ridente periferia pisana durante gli anni dell’università, era consuetudine uscire il sabato sera per incontrarsi con gli amici e mangiare una pizza in compagnia, generalmente alle Scuderie, dove ancora oggi fanno la pizza al metro, che già mi viene l’acquolina in bocca al solo pensarci. Poi si facevano due passi per le vie del centro o sui Lungarni, a godersi il tepore primaverile spulciando tra bancarelle o ammirando qualche artista di strada. Qui in America il “passeggio” non esiste, a meno di abitare in una metropoli, e così i residenti delle colline del New Jersey vanno a farsi due passi al centro commerciale, che diventa il nuovo rinomato salotto multimediale cittadino. Perché al centro commerciale trovi davvero di tutto, dall’abbigliamento ai concessionari d’auto che espongono il loro modello di punta in uno dei corridoio (ma poi come fanno a farle entrare le macchine?), dai ristoranti al cinema. E visto che finora abbiamo parlato di cibi e medicine nelle puntate precedenti di questa miniserie, ho pensato che era il momento di andarsi a rilassare insieme a guardare una belle prima visione sul grande schermo. AMC, il cinema a due passi da casa: Leggi il resto »

Target, un po’ di tutto, a prezzi accessibili

Questa settimana visitiamo un’azienda della grande distribuzione che si piazza a metà strada tra le due viste in precedenza, dato che si rivolge ad una clientela più sofisticata di quella che frequenta Walmart, ma che non ostenta il benessere economico di coloro che comprano a Whole Foods: Target. Alcuni forse la ricorderanno per essere stata alla ribalta delle cronache una decina d’anni fa come una delle prime grandi compagnie ad aver subito un attacco hacker su larga scala, in cui vennero trafugati milioni di numeri di carte di credito ed altre informazioni sensibili. Oramai l’opinione pubblica sembra essersi abituata, almeno qui in America, dato che almeno un paio di volte all’anno si sente dire di qualche società “bucata” da questi brutti ceffi armati di terminale nero e giacchetta con cappuccio. Anche in termini di diffusione sul territorio, Target si piazza a metà strada tra i due di cui sopra, con i suoi 1800 negozi negli Stati Uniti, presenti sia nelle grandi città che nell’interland, i cosiddetti suburbs. Target, un po’ di tutto, a prezzi accessibili: Leggi il resto »

Whole Foods, il supermercato d’elite

Dato che la scorsa settimana abbiamo visitato Walmart, una catena che si rivolge ad una clientela che preferisce prodotti economici (che so, un po’ come la Lidl in Italia?), oggi ti porto a scoprire il supermercato per i clienti più facoltosi e sofisticati: Whole Foods Market. Qui i prodotti costano un tanticchia di più che in altri posti, ma sono generalmente di buona qualità, biologici e spesso di nicchia. La leggenda narra che se stai cercando di acquistare casa, una delle cose che dovresti aggiungere alla tua lista è controllare se c’è un negozio di Whole Foods in zona, per farti un’idea di chi abita in quella città. Forse ne avrai sentito parlare qualche anno fa, quando l’azienda è stata acquisita da Amazon. In molti ci aspettavamo una rivoluzione nella piccola distribuzione alimentare, ma poco è cambiato da allora, se non il fatto che ora i pacchi di Amazon puoi farteli consegnare al supermercato. Rispetto a Walmart, questa catena è un’ordine di grandezza più piccola, con soli 500 negozi sul territorio nazionale. Whole Foods, il supermercato d’elite: Leggi il resto »