due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 3

Ci mancavano solo le mosche

Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio. Leggi il resto di Ci mancavano solo le mosche

Un video per farsi una risata amara

Il video che ho trovato negli scorsi giorni su Reddit, apparentemente rilasciato nientepopodimeno che dalla stampa governativa iraniana, potrebbe essere classificato come uno stupendo pesce d’Aprile, e così ho pensato di proportelo in quest’occasione. L’umore generale non consente più quell’aria di divertimento spensierato che si respirava in America e nel mondo circa 20 anni fa, quando ancora Google non era il conglomerato tutto ingessato che conosciamo oggi, e si dilettava ad inventare nuovi servizi fasulli con cui strapparci un sorriso. Come sembrano lontani quei tempi, come sembra diverso il mondo in cui viviamo oggi.

Una piccola premessa prima di lasciarti alla visione: il video include violenza e parolacce (in inglese), quindi sarebbe da bollino rosso, con i canoni moderni. Come diceva Pozzetto, gallo avvisato, mezzo accoppato. Ah, per chi non lo riconoscesse, l’uomo nel video è il portavoce iraniano del CGRI (anche noti come Pasdaran) Khatam Al Anbiya. Leggi il resto di Un video per farsi una risata amara

C’è un carrello più intelligente al supermercato

Dopo essermi trasferito nel nuovo appartamento in Pennsylvania, è cominciata la caccia al supermercato da usare per la spesa settimanale. Quello più vicino? Quello più economico? Quello più grande? I parametri per prendere una decisione erano tanti, ed in effetti alla fine sono riuscito ad individuarne due che fanno al caso mio: uno della catena newjerseyese Shoprite (immagino simile all’italiana Esselunga, da quello che ho avuto modo di vedere durante le mie ultime scorribande italiche), a circa 15 minuti da casa mia, e l’equivalente pennsylvanese (mamma mia, che neologismi brutti) Giant, a meno di 5 minuti da casa, quindi comodissimo quando manca qualcosa all’ultimo minuto. Lo Shoprite, in realtà, l’ho scelto perché è uno dei pochi ad aver introdotto i carrelli intelligenti. In Italia c’era una catena che ti consentiva di scansionare i prodotti con il lettore di codici a barre, ma questo carrello è dieci volte meglio. Leggi il resto di C’è un carrello più intelligente al supermercato

Una scuola a tutto tondo

Quando vengo in Italia, capita a volte che la discussione cada sulla scuola americana, parlando delle figlie che stanno entrambe al liceo. L’altro giorno, quando l’argomento è venuto di nuovo fuori mentre ero con dei parenti al telefono, volevo vedere se ne avevo mai discusso sul blog. Ho trovato questo articolo del 2008, in cui parlavo dei campus americani che avevo avuto modo di visitare durante un corso di formazione al quartier generale della Oracle (due palle pazzesche). Oggi vorrei concentrarmi più sulle scuole superiori, prendendo spunto da una recita scolastica a cui sono stato invitato dal figlio di Campanellino un paio di settimane fa. Anche un modo per parlare dell’America che mi piace, non di quella bombarola a cui ci siamo ahimé abituati. Leggi il resto di Una scuola a tutto tondo

La cena si tinge di giallo

Da quando mi sono trasferito nel Paese a stelle e strisce c’era un’esperienza che non avevo mai avuto modo di provare, fino alla scorsa settimana: la cena con delitto. In breve, ci sono delle compagnie teatrali che organizzano cene in collaborazione con ristoranti ed alberghi, durante le quali i commensali devono risolvere un delitto che avviene sotto i loro occhi, tra uno spaghetto ed una cotoletta di pollo. Se hai mai visto il film Signori, il delitto è servito, puoi immaginare di cosa si tratta a grandi linee. Un’idea originale che unisce cena e teatro in un mix misterioso e divertente. Chissà se in Italia esistono eventi simili? Leggi il resto di La cena si tinge di giallo

In aeroporto si fidano di me

Considerando i miei recenti post su Re Trump, mi dicono dalla regia che dovrei stare molto attento a viaggiare fuori dai confini nazionali americani, visto che di questi tempi il governo controlla i social della gente e potrebbe impedirmi di rientrare. Ogni volta che sento questa cosa mi viene da domandarmi: ma non era la Cina quella brutta e cattiva che spiava i propri cittadini adoperando pratiche peggio del Grande Fratello? Come mai ora che lo fa il Paese dell’Aquila Calva, tutti la prendiamo a ridere e scherzare, come se non fosse ancora peggio di quello che capita a casa di quel comunistaccio di Xi Jinping? Almeno lui dice chiaro e tondo come stanno le cose, mentre qui c’è sempre questa beata ignoranza ammantata di democrazia, quando però dietro le quinte ne succedono di cotte e di crude. Ma soprattutto, mi viene da dire magari mi costringessero a rimanere in Italia! non ne farei certo un dramma. Leggi il resto di In aeroporto si fidano di me

Ciao New Jersey

Correva il lontano febbraio 2008 quando, sorprendendo un po’ tutti, scrissi un post per annunciare urbi et orbi l’inizio della mia avventura da questa parte dell’oceano Atlantico. Dopo un lungo percorso burocratico, avevo finalmente ricevuto il permesso di soggiorno (altrimenti noto come green card) per venire ad abitare in America non più come turista, ma come residente vero e proprio. Con Sunshine andammo ad abitare a casa di suo papà (la mamma era venuta a mancare anni prima), che una quarantina d’anni prima aveva fatto la stessa cosa, scegliendo il New Jersey come lo stato in cui metter su famiglia. Ovviamente tantissime cose sono cambiate in questi 18 anni, ma finora il New Jersey era sempre rimasto il punto fermo in tutto ciò. Ma ora anche quest’ultimo baluardo è caduto, avendo io deciso di spostare la mia residenza di pochi chilometri, al di là del confine con la Pennsylvania, un paio di settimane fa. Leggi il resto di Ciao New Jersey

Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

Le feste natalizie oramai volgono al termine anche in Italia, grazie alla Befana che, come ci ricorda il detto, se le porta tutte via. A proposito, Campanellino mi chiedeva l’altro giorno se sapessi da dove proviene la tradizione della vecchietta brutta che svolazza a cavallo di una scopa, e devo ammettere che mi ha colto alla sprovvista, non sapendo in effetti darle una risposta in merito. L’intelligenza artificiale ci ha spiegato che “la vecchietta rappresenta l’anno che finisce, mentre la scopa serve a spazzare via il passato, tramite il volo che richiama antichi riti di passaggio. Il carbone, spesso dolce, è invece un simbolo morale ma anche agricolo: ciò che resta dopo il raccolto.” Leggi il resto di Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie

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