due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio

Fontanelle nei luoghi pubblici

Sebbene il mio sentimento nei confronti del Paese a stelle e strisce sia mutato notevolmente nell’arco di questi 18 anni di permanenza, ci sono ancora certe cose che salverei ed importerei in Italia. Una di queste è l’onnipresenza di fontanelle per bere in praticamente tutti gli edifici pubblici, dagli aeroporti agli ospedali, dalle palestre alle scuole. Una cosa che, devo ammettere, mi manca quando torno in Sicilia, specialmente d’estate quando ti viene un po’ d’arsura e non vuoi comprare una bottiglietta d’acqua al bar. Dove abitavo io in Sicilia, ricordo ancora quand’ero piccolo, c’era una serie di fontane pubbliche in un paesino limitrofo, e noi andavamo a riempire i bidoni, perché si diceva che quella era acqua buona, che veniva direttamente da una sorgente non molto distante. Era un luogo dove la comunità si ritrovava, scambiava due chiacchiere, e nascevano a volte nuove amicizie. A quanto mi dicono, però, adesso quelle fontane non funzionano più. Tanto abbiamo i filtri a osmosi inversa a casa. Peccato. Leggi il resto di Fontanelle nei luoghi pubblici

Mi sembrava di essere Mosè

Un paio di settimane fa, zitti zitti, io e la figlia piccola abbiamo deciso di fare una piccola vacanza in quel di Virginia Beach, una specie di Riccione per chi abita a Milano. Doveva ovviamente venire anche la figlia grande, ma all’ultimo minuto le hanno offerto un lavoro stagionale come bagnina in uno stabilimento in riva al lago, non lontano da dove abitano con la mamma, e così ha dovuto rinunciare alle spiagge, al sole ed al mare della Virginia, pur di raggranellare qualche soldo alla sua veneranda età di 17 anni (che figlia giudiziosa!). La permanenza è stata tutto sommato piacevole: lungomare chilometrico, spiagge pulite e non troppo affollate, prezzi per il parcheggio da ladri (30 dollari per 8 ore) ed idem per i vari ristoranti sulla passeggiata. Ma non è di questo che vorrei parlarti oggi. Leggi il resto di Mi sembrava di essere Mosè

La Cina mette i pannelli solari in mare

A volte vedo qualche notizia su uno dei forum che seguo e mi chiedo… perché non ci abbiamo pensato anche noi in Italia? Parlo di una notizia di un paio d’anni fa, secondo cui la Cina ha attivato il più grande sistema di pannelli solari marini del mondo. Altro che pale eoliche (che qui in America Trump sta facendo smantellare un po’ alla volta), altro che sistemi idroelettrici, la vera rivoluzione è quella studiata dai cinesi: non si ruba terreno prezioso all’agricoltura, si riduce l’evaporazione nella zona, e si creano nuovi ecosistemi grazie all’ombra proiettata dai pannelli solari. Ovviamente bisogna individuare il punto giusto dove installarli, per ridurre i rischi di correnti marine, tsunami e quant’altro. Pensa un po’ se lo facessimo noi in Italia, quanta corrente potremmo produrre, senza dover espropriare terreni o infognarci nella burocrazia del Belpaese. Leggi il resto di La Cina mette i pannelli solari in mare

I post più gettonati di giugno 2026

Avevo provato a fare questo esperimento il mese scorso: dare ai miei lettori la possibilità di scoprire alcuni dei 2600 post che ho scritto in vent’anni di onorato servizio (di cui circa 11 di presenza effettiva) usando le statistiche d’accesso gentilmente concesse dal provider che ospita queste pagine. Voglio riprovarci questo mese, proponendoti una selezione di articoli, vecchi e nuovi, che sembrano aver attirato l’attenzione di visitatori casuali provenienti da diversi motori di ricerca. Buona lettura 🙂 Leggi il resto di I post più gettonati di giugno 2026

Le bugie americane sulle città fantasma cinesi

Ai tempi in cui il mio appartamento virtuale era situato all’interno del condominio di Tophost, mi divertivo a lasciare commenti sul loro forum pubblico, per prendere in giro quegli utenti che, pur avendo pagato soltanto 10 euro per il servizio di hosting, si lamentavano di come i servizi fossero a volte un po’ limitati. All’epoca ero solito dire che questa gente, che probabilmente aveva un Porsche Cayenne parcheggiato in garage, pretendeva di avere una Ferrari al costo di una Cinquecento. Ora che passo un po’ del mio tempo libero su Reddit, faccio lo stesso 🙈 su certi canali dove gli Americani si vantano ancora di vivere in una nazione libera e democratica, e devo ammettere che mi diverto molto a vedere le loro reazioni quando la realtà è diversa da quello che la propaganda ha infilato nel loro cervello. Leggi il resto di Le bugie americane sulle città fantasma cinesi

Una domenica a Brooklyn

Lo scorso fine settimana ho deciso di dedicare un po’ di tempo a me stesso, e sono andato ad un concerto degli Above and Beyond a Brooklyn, a circa un’ora e mezza da casa mia. Questi tre ragazzi hanno formato nel 2000 un gruppo musicale che produce musica unz unz, quando li scoprii tramite un podcast di Paul Vinitsky. Lo so, la gente potrebbe pensare che alla veneranda età di 51 anni (52 fra un paio di mesi) forse dovrei ascoltare qualcosa di più calmo e rilassante. In realtà i miei gusti musicali sono abbastanza variegati, e non disdegno di ascoltare un po’ di jazz quando sono al lavoro creando pagine web, cambiando configurazioni in AWS e quant’altro. Ma quando ho bisogno di un po’ di energia, non c’è nulla di meglio di un po’ di vocal trance per il sottoscritto. Leggi il resto di Una domenica a Brooklyn

La fine di una civilizzazione

In queste settimane ci sono un sacco di celebrazioni, a partire da questa domenica, quando gli americani festeggiano i papà a stelle e strisce (già, qui non è il 19 marzo come in Italia). Qualche giorno fa è stato il compleanno del nostro amatissimo e stimatissimo presidente, e si finirà il 4 luglio con le celebrazioni per il 250-esimo compleanno di questa nazione. Compleanni per i quali, non so se ne hai sentito parlare, hanno allestito una mega struttura molto pacchiana di fronte alla Casa Bianca. All’interno di questa struttura si è tenuto un incontro di lotta tra campioni raffinatissimi ed eruditissimi (uno sembra aver detto “Michelle Obama è un uomo”, durante l’intervista sul ring). Insomma, una cosa che neppure Carlo Vanzina con i suoi cinepanettoni avrebbe saputo fare di meglio. L’altro giorno ho visto su Reddit questa foto qui sotto, così ho deciso di conservarla sul blog. Per i non anglofoni, una traduzione non letterale è: Nulla definisce meglio una civiltà morente di gladiatori che si scontrano per il piacere dell’imperatore. Non hanno tutti i torti. Leggi il resto di La fine di una civilizzazione

In Cina i bambini imparano a cucinare a scuola

In Cina esiste una materia scolastica chiamata Lao-dong Ke, che si affianca a letteratura, matematica, scienze e quant’altro. Per almeno un’ora alla settimana, i bambini imparano a far cose pratiche, utili nella quotidianità: cucinare, pulire, coltivare la terra, usare strumenti, lavare i vestiti, fare volontariato. La domanda inevitabile è come mai per noi occidentali queste cose sembrano quasi secondarie? Conoscere la formula per calcolare il limite di una funzione oppure tradurre noiosissimi testi dal latino, o ancora disegnare un capitello corinzio a tratto penna senza neppure una sbavatura (ancora ho gli incubi della prof al liceo), può darci una cultura, ma serve anche la componente sociale per entrare a far parte della comunità in cui vivremo. Leggi il resto di In Cina i bambini imparano a cucinare a scuola

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