due chiacchiere

Ebbene lo ammetto, ho trollato

Il condominio virtuale all’interno del quale è ubicata la mia casetta di bit è amministrato da Tophost. Un’azienda che vende, a prezzi davvero contenuti, il “suolo edificabile” (lo spazio web ed il nome di dominio) su cui costruire la propria presenza in linea. Da un annetto circa, il loro ufficio marketing ha lanciato una promozione riservata a chi rinnova il contratto: pagare da due euro in più a due euro in meno, rispetto al prezzo standard. La differenza, in positivo o negativo, andrà giustificata opportunamente (seguendo le linee guida che descrivono lo spirito dell’iniziativa) e tale giustificazione, insieme al proprio nome di dominio, sarà pubblicata sul blog dei clienti di Tophost.

Da qualche mese ho preso a frequentare quel blog, leggendo e commentando le giustificazioni “strampalate” che molti clienti danno quando decidono di pagare (ovviamente) due euro in meno. L’Italia, si sa, è il paese dei furbetti, in cui si risparmiano due spiccioli per la propria presenza sul web, ma si tiene il Cayenne parcheggiato in garage. C’è chi scrive ad esempio “ho deciso di pagare meno perché l’economia va male” oppure “mi faccio lo sconto perché devo pagare la rata del mutuo” o ancora “perché lo uso poco” 🙂 Ma l’idea di Tophost era: pagate di meno se ritenete che il servizio sia stato scadente, e suggeriteci come migliorarlo. Persino dopo che hanno aumentato lo spazio disponibile a 500 mega, la gente continua a “fare la cresta” sul dominio.

Così la tentazione di commentare queste giustificazioni (anche in maniera un po’ aggressiva) era troppo forte e non ho resistito. Il che mi ha reso un po’ l’insopportabile della situazione. Ma come si fa ad avere pietà di consulenti che spillano un sacco di soldi ad ignari clienti e poi addirittura risparmiano ben due euro sul dominio che rivendono? Questa gente non capisce che è grazie a Tophost che loro hanno un mestiere, e dovrebbero sostenere il loro provider, non dico dando due euro in più ma almeno pagando il prezzo pieno.

Commenti

  1. Seo in Abruzzo ha detto:

    Io utilizzo tophost per la registrazione dei domini, dopodichè, fatta rara eccezione per due casi che lo hanno voluto così, sposto tutto su altre macchine dopo ho più controllo di quanto non offerto da TopHost.

    A TopHost, non si può non negare il merito di aver introdotto una grande forma di concorrenzialismo, ma io stesso ho pagato due euro simbolici di meno per un rinnovo motivando la loro prescia nel chiudere i ticket ogni volta senza darti possibilità di replica, e costringendoti ogni volta a riaprirle per avere chiarimenti ulteriori.

    Quest’anno, quando rinnoverò di nuovo un altro dominio, farò lo stesso. E di pochi giorni fa, quando, al di là dell’insano sistema utilizzato per comunicare (o ticket o fax) si sono rifiutati di fornirmi i raw log file per poter fare una denuncia e nemmeno hanno voluto dirmi di massima quanti accessi vi erano stati durante gli ultimi due mesi per fare in modo che la postale facesse loro una richiesta fomale dei log in questione.

    Quindi non è proprio tutto oro quello che luccica a basso costo.
    Indubbiamente, però, convengo con te su quando dici che quelli con il cayenne fanno poi la cresta ai clienti.

  2. Tophost ha detto:

    I possessori di Cheyenne imperversano non c’è che dire.
    Penso che anche il primo commentatore sia il classico possessore di Cheyenne!

    Abbiamo sempre detto che i nostri ticket non sono chat e per lavorarli in modo più agevole dobbiamo per forza di cose puntare alla chiusura. Lasciare aperti ticket in modo inutile, crea solo confusione dal lato nostro.

    Per quanto riguarda i file di LOG, essi non sono offerti nei nostri prodotti, vengono esibiti solo dietro richiesta di autorità competenti. Non abbiamo mai detto a nessuno che i file di LOG sono inclusi nel prodotto quindi non vediamo la stranezza.

    Abbiamo sempre detto che non vendiamo la luna, non l’abbiamo mai promessa e non la vogliamo dare. Noi vogliamo riuscire a dare sempre di più al minor prezzo possibile.

  3. Seo in Abruzzo ha detto:

    Egregia TopHost

    non credo proprio di avere il Cheyenne! Se volete vi vando al vostro numero di fax quel numero di tiscali che utilizzate per mascherarvi, il certificato di possesso della mia modesta Laguna di 7 anni fa.

    Detto questo, vi ribadisco come il vostro sistema di gestione di ticket possa, con tutti quegli automatismi che avete messo in piedi, essere gestito con una chiusura automatica dopo anche 1 giorno di tempo, magari flaggandoli con un “non merita più di tanta attenzione” e dare il tempo necessario all’utente interessato a postarvi ulteriori richieste.

    Cosa crea più confusione? Un ticket aperto per un giorno in più, con tutte le cose da dire su un dato problema in un unico posto o il vostro ideale sistema di coda di ticket dove tocca ripetervi le cose tra un ticket e un altro?
    In termini di tempo, e di spazio, sicuramente la mia soluzione è migliore della vostra e sarei proprio interessato a conoscere il parere degli altri utenti in questo senso.

    Quanto ai LOG file, nessuno pretende che siano inclusi nel pacchetto, ma come vi ho scritto nel ticket, se la PolPosta non ha nemmeno un dato presunto di accessi, che vi siete ugualmente rifiutati di fornire (e bastava un’indicazione di massima – non certo si pretendeva che li contaste 1 ad 1) per come è fatta la legge italiana la querela non può partire perchè il cliente è impossibilitato a sporgere denuncia visto che la PolPosta (per lo meno qua a Pescara) pretendono questo numero presunto.
    Peraltro è stato anche estremamente scortese da parte vostra non rispondere al fax inviatovi dallo stesso mio cliente dove vi ha ufficialmente motivato detta richiesta.

    Concludo che non per via del fatto che per il prezzo che fate, il servizio è sicuramente ottimo, ma non potete nascondervi dietro al concetto “non vogliamo vendere la luna”, quando c’è qualcuno che vi fa notare qualcosa che non gli garba.

    Mi pare che ancora siamo in una società democratica, o sbaglio?

  4. camu ha detto:

    Seo, vedo che hai il dente abbastanza avvelenato sull’argomento, e certo non volevo essere io a risvegliare i dissapori tra te e Tophost. Sono contento comunque che il loro staff abbia dato una risposta ufficiale. Personalmente ho avuto a che fare con problemi legali (privacy violata) in Internet, e per quanto ne so, la richiesta dei log non parte MAI dal privato cittadino, ma dalle autorità competenti. Tu fai la denuncia alla polizia postale, e sono loro a dover richiedere i log a Tophost, così funzionava dove abitavo io, e non ci sono stati problemi (nel mio caso era coinvolto email.it non tophost, per amor di precisione). La legge italiana così parla 🙂 Non credo comunque che tu sia un possessore di Cayenne, e certo hai dato una spiegazione già più articolata di tanti altri. Che mi fanno sorridere per le motivazioni assurde che scrivono, pur di risparmiare “miseri” due euro per il loro dominio. Nei casi come il tuo, già mi sembra una scelta più che valida e motivata (oltre che personale). Infatti nel mio post parlavo di quelli che si giustificano in maniera puerile 🙂 Sulla gestione dei ticket, ho lavorato in un call center, e ti posso assicurare che la “rapidità” è sempre importante, altrimenti diventa un casino lasciare le richieste aperte…

  5. Seo in Abruzzo ha detto:

    Camu,
    vedi non è che ho dissapori con loro. Ne tantomeno sono avvelenato.

    Come detto due commenti sopra sono contento di quello che ricevo per quel che fanno pagare.

    Però mi dà fastidio quando pretendono di giustificare tutti con “pagano di meno perchè hanno il cheyenne da mantenere”, non leggendo tra le righe di quel che gli si scrive.
    Era una battuta che si potevano risparmiare e limitarsi alla risposta ufficiale.

    Quanto hai log, che dirti. A me ha chiamato anche l’ispettore capo della PolPosta di Pescara a casa esordendo all’inizio della conversazione (e la prese mia moglie) con “… suo marito non ci vuol fornire dei dati che ci servono …”.
    Ti lascio immaginare lo spavento di mia moglie che mi ha cercato per mari e per monti presso tutti i clienti dove ero andato quella mattina.

    Che poi, di regola dovrebbe essere come dici tu, questo mi pare fin troppo cristallino, ma sai come funziona. Paese che vai, usanza che trovi. Qua in Italia, purtroppo, c’è una grande iterpretazione delle leggi e non il rispetto.

    Quanto hai ticket. Certo essere rapidi è ok, ma un sistema che li chiuda in automatico dopo un tot di inattività è stato abbondantemente collaudato e viene usato da molti altri provider e fornitori con cui tratto.Non mi pare che loro stiano così in affanno.
    Semplicemente per lo la richiesta è chiusa fintanto che c’è la loro risposta. Se dopo un tot il cliente non aggiunge nulla, il ticket si congela e non si può più aggiungere nulla.
    Così facendo, se devo aggiungere un commento o cheidere qualche altra cosa, semplicemente lo faccio nello stesso posto, dove magari prima posso pure rileggermi la conversazione precedente. Non trovi?

  6. Barbara ha detto:

    NOn ho esperienza diretta ma tanti consocenti non si sono trovati molto bene , chi per disguidi tecnici prolungati chi per scarsa assistenza nel momento del bisogno. Altro non saprei direi , sinceramente lavorando su internet scelgo i miei hosting puntando sicuramente sulla qualità del servizio ma ancora di più sull’assistenza, quella a mio parere oggi come oggi fa la differenza

  7. Seo in Abruzzo ha detto:

    Concordo con te barbara, ragione per la quale ho fatto una scelta a suo tempo di utilizzarli solo come register per i nomi a dominio.

    Una volta registrato il dominio, punti i DNS altrove e finisce la commedia dei disservizi.

  8. Seo in Abruzzo ha detto:

    Marco, esiste sempre il trasferimento, non necessariamente la cancellazione del dominio.

    Quanto al pannello DNS, effettivamente soffre di un baco che lo segnalai ancora 4 anni fa credo che è ancora li.

  9. camu ha detto:

    Vedo che l’argomento ha riscaldato gli animi più di quanto mi aspettassi 🙂 Risponderò ai singoli commenti cercando di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Premetto che io non voglio difendere nessuno, e certo non mi viene in tasca nulla a stare dalla parte di Tophost o contro di loro, semplicemente esprimo il mio parere in merito.
    @seo: che la legge sia “interpretabile” è una delle panzane più grosse (ma più vere) che abbia mai sentito in Italia. Proprio per questo va tutto a rotoli, perché ognuno fa quello che gli pare, abusando quando può del suo potere (vedi quelli della Polizia Postale che ti hanno accusato di non fornire i dati). Comunque la mia domanda è: che termini di paragone hai per dire che Tophost si è comportato male in questo frangente, forse Aruba o qualsiasi altro provider ti hanno già fornito, in casi simili, i dati in maniera istantanea? 🙂 Lo so, il costo basso non è un alibi per dire che sia scadente, ma non si può neanche pretendere di comprare un’utilitaria e poi ottenere prestazioni da Cayenne (visto che siamo in tema). Questo è quello che non capisco di tutte le giustificazioni che leggo: molti pretendono il Cayenne quando sanno di avere acquistato una Multipla (o qualsiasi familiare con fascia di prezzo economica). Non capisco il cascare dalle nuvole, sinceramente. Riguardo al DNS, potresti essere più specifico rispetto al baco che hai riscontrato? Io non accedo quel pannello quotidianamente, certo, ma finora tutte le mie necessità sono state soddisfatte: domini di terzo livello, puntamento ad altri IP, e via dicendo. Comunque non metto in dubbio che la tua esperienza soggettiva con Tophost sia stata più traumatica della mia. Ma mi piacerebbe che, una volta trasferiti i domini da altre parti (Aruba? MediaTemple? Dreamhost?) facessi un paragone sulla qualità e sul prezzo pagato. Perché siamo tutti d’accordo che a prezzo più alto corrisponde qualità più alta… altrimenti nessuno si comprerebbe il Cayenne 🙂
    @barbara: perché in Italia quando c’è da lamentarsi sono tutti pronti, quando c’è da lodare non si sente una mosca che vola. Io non sono più abituato a ragionare così, da quando non abito più in quel Paese. Perché l’impressione è che i disservizi siano immensi ed i pregi pari a zero. Ma se io ho questo blog da 3 anni, con tutte le funzionalità che gli ho dato, lo devo solo a Tophost 🙂
    @marco: ho letto il commento, ed ho trovato il tuo post. Non mi esprimo in merito, l’ho già fatto in altra sede, ma il fatto che la tua motivazione sarà pubblicata è espressamente scritto nella fase di rinnovo. Se la gente leggesse meglio quello che firma e che compra, l’Italia non si trovebbe allo stato dov’è oggi 🙂

  10. Moebius ha detto:

    Quoto Camu in tutto e per tutto e lo ringrazio pubblicamente perché mi ha fatto cambiare opinione su molte cose.
    Per quanto concerne Tophost: sono ormai svariati anni che utilizzo i loro servizi. Ho fatto un salto nel buio quando ho lasciato un servizio ben più caro – che offriva molto meno con ancor meno assistenza – per questo (allora) piccolissimo provider che prometteva non molto (spazio limitato, banda limitata e via dicendo) ad un prezzo davvero stracciato.
    Ho dovuto qualche volta penare per via di qualche disguido, ma onestamente non ricordo crisi tali da impormi il cambio di provider.
    Io non ho pagato i 2 euro in più, ma neanche in meno. Mi è sembrato onesto pagare la cifra pattuita ad inizio ‘relazione’ e a pensarci bene, se potessi tornare indietro, un paio di eurini glie li regalerei: non tanto per la qualità oggettiva del servizio offerto, ma per avermi donato sempre un po’ di più di quanto pattuito.

  11. Seo in Abruzzo ha detto:

    @Camu. Se mi paragoni TopHost ad Aruba, dò 100 e lode a TopHost e boccio Aruba su tutta la linea.
    Quello è un altro di quesi servizi scadenti che ho avuto la sforutna di usare una sola volta direttamente e 1 per togliergli un dominio.
    Peraltro, quel dominio glielo dovetti togliere 2 anni fa, quando ci fu l’aggiornamento delle regole del NIC e Aruba per 7 gg di fila avevi le linee perennemente occupate (o forse staccate).
    Il loro pannello (Aruba) è tra i più confusionari che abbia mai visto, almeno quelli di TopHost ci hanno perso tempo per farlo graficamente semplice e accessibile.

    Quindi in due parole il servizio di TopHost non teme il confronto di Aruba.

    Se, invece, mi parli di gestione di solo dominio, ad oggi, nonostante la scarsa semplicità di accesso alla singola impostazione del nome a dominio, reputo decisamente migliore quanto offerto da DNSHosting.it che per il doppio del prezzo (almeno con gli accordi che ho io) mi dà una piena gestione del record DNS (cosa che comunuque TopHost non dà). Per esempio il record TXT con il quale poter configurare l’SPF che uso sui miei sever di posta come ulteriore filtro anti spam.

    Quanto al baco. Ce ne sono un paio, ma ovviamente non ti consiglio di provarli, perchè poi parte la propagazione. Magari con un dominio nuovo puoi veere che succede.
    Aggiungi un record MX identico a quello esistente, poi cancellane uno dei due e te li ritrovi cancellati entrambi. Questo perchè fanno una delete in base alla stringa e non magari in base ad un ID del campo modificato.

    L’altro adesso non me lo ricordo, ma era sempre sugli MX principalmente.
    Il problema è che, una volta impostati i DNS, difficilmente li tocchi più.

  12. camu ha detto:

    @seo, questa era la frase che volevo sentire: “quindi in due parole il servizio di TopHost non teme il confronto di Aruba” 🙂 Comunque ripeto, le tue motivazioni sono già ben più valide della media, quindi nulla da eccepire. Rimane il fatto che dovremmo essere fieri di avere (finalmente) una società TUTTA ITALIANA (poi mi dicono che non piace che l’Alitalia se la comprino i francesi) che offre prezzi competitivi e servizi di buon livello (il paragone con la Multipla della Fiat è certo denigratorio per Tophost, e me ne scuso) e noi dovremmo premiarli per questo, invece di essere i soliti “furbetti”. I disservizi si risolvono con la cooperazione. Forse è il mio spirito “da connazionale all’estero” che esce fuori in questi frangenti, non so 🙂 Una nota provocatoria (in senso buono, s’intende) per concludere: con quanti altri provider puoi fare questo (per lo stesso prezzo che paghi con Tophost)? Ecco, io mi metto a “trollare” sul loro blog, perché molti non si accorgono di avere un servizio ottimo tra le mani, e preferiscono solo lamentarsi 🙂 Non mi riferisco a te, seo!

  13. Seo in Abruzzo ha detto:

    Infatti io sono contento che esistano. Da quando ci sono loro, diversi competitor sempre italiani hanno abbassato notevolmente il prezzo di registrazione del dominio.

    Vedi HostingSolutions a Firenze. Prima aveva i domini .org che costavano 12 euro o qualcosa del genere, oggi te li danno a 4,99 (a meno che non fosse un’offerta quando ho rinnovato l’ultimo e unico dominio che gli ho lasciato).
    Segno che qualcosa si è smosso grazie alla concorrenza.

    Quanto all’Alitalia. Se falliva prima risparmiavamo i 300 milioni euro del prestito ponte illegalmente sottratti dai fondi telethon dal sig. silvio per destinarli ad una causa persa in partenza.

    >I disservizi si risolvono con la cooperazione.
    Quoto … a patto che però costruttivamente vengano recepiti i feedback degli utenti e non vengano bocciati a priori sempre e comunque.

    Per l’ultima provocazione, conoscendoti ormai, non c’era bisogno nemmeno della precisazione.

  14. camu ha detto:

    Dimenticavo: Dio ci scampi da DNS Hosting e dall’Ingegner Carluzzo ( o altro nome tipicamente meridionale, che usano per firmare le comunicazioni ). Io sono stato loro cliente dal 2003 al 2005, hanno avuto il server “infetto” per un mese (uno dei domini usava dei php bucati che consentivano agli hacker di infilare codice nelle pagine della gente, anche nelle mie…) gliel’ho comunicato e mi hanno risposto (all’inizio) “non dica sciocchezze, non è vero” 🙂 Gli ho mostrato i siti di tre miei amici che mostravano lo stesso codice sospetto piazzato a fondo pagina, e hanno continuato a non credermi. Poi dopo 6 mesi circa, hanno fatto circolare un messaggio ufficiale in cui più o meno dicevano “scusate, c’erano dei siti bucati, controllate il vostro perché potrebbe esserci un virus (un activex da scaricare, infilato in un iframe di 1×1 pixels) tanti saluti” Io non so da quanto tempo tu sei loro cliente, ma queste cose vanno dette 🙂 Ovviamente ho conservato tutte le email (non si sa mai) che ho appena citato. Una l’ho appena riletta e diceva: “i nostri tecnici stanno lavorando al problema, la avviso che però i tempi di stabilizzazione non saranno brevi in quanto questa tipologia di virus non era mai stata trattata. Faremo il possibile per ridurre il disagio al minimo (non firmata)” Con Tophost non ho mai ricevuto risposte così scortesi!

  15. FulviaLeopardi ha detto:

    italiani brava gente… avaricchia 😉

  16. Seo in Abruzzo ha detto:

    Camu, sono cose che non vanno dette … ma URLATE 🙂

    Detto questo. Io, qua in Italia, mi appoggio esclusivamente ai vari manteiner per la registrazione del dominio.
    Dopo di che … macchine all’estero in housing o parzialmente dedicate.

    E fino ad oggi non ho mai avuto problemi, perchè all’estero se gli dici guarda che hai un pr… ti chiedono già dove senza che finisci di parlare.

  17. camu ha detto:

    @seo: ecco appunto che qui esce fuori il mio spirito nazionalista: perché dobbiamo sempre mandare i soldi all’estero e far prosperare le compagnie fuori dai confini nazionali? Dovremmo premiare quelle Italiane che si impegnano per dare ai clienti un servizio “come si deve” (dando due euro in più affinché facciano meglio) e far rimanere i soldi in Italia 🙂 Io sono fiero che esista una compagnia come Tophost, e per questo ogni volta pago i miei buoni due euro in più!

  18. Seo in Abruzzo ha detto:

    Camu,

    io vorrei pure farlo. Ma mi spiego perchè quello che all’estero pago 1000 euro (500gb mese di banda, server dedicato windows, assistenza presidiata h24) qua in Italia lo devo pagare 3000?

    Allora se permetti penso prima ai miei interessi e poi al nazionalismo in questo caso. Quando ci sarà vera offerta di mercato anche qua, allora ne possiamo parlare.

    E a TopHost non è certo con i due euro che potranno darti un server dedicato, tanto più che loro sono “appollaiati” nelle strutture di seeweb, quindi praticamente ti vendono una porzione delle macchine che hanno in housing.

  19. camu ha detto:

    @seo, concordo sul voler risparmiare, l’Italia è tristemente nota per i commercianti furbastri che gonfiano i prezzi per nulla. Pensa, qui al “bar” (l’equivalente americano, per lo meno) con 3 dollari ti prendi un bicchierone di caffelatte americano (che è una bestemmia al caffè per gli italiani, lo so, ma a loro piace tanto) ed una ciambella. In Italia con 3 euro ci prendi una tazzina di caffè ristretto e neppure macchiato, e FORSE un cornetto. Ti do ragione: sono i commercianti a far scappare i clienti all’estero con i loro prezzi spaventosi (nel vero senso della parola). Riguardo ai due euro, se ognuno dei 60 mila domini desse 2 euro in più, sarebbero 120.000 euro che Tophost potrebbe spendere per il potenziamento della struttura, non trovi?

  20. Seo in Abruzzo ha detto:

    Camu, la prima volta che ho bevuto quell’oscenità quasi gliela rimettevo addosso 😀

    Si certo, avrebbero 120 mila euroni da investire per il potenziamento della struttura, ma davvero li investirebbero per dare per esempio anche hosting windows? Aggiusterebbero il sistema di ticket?
    Metterebbero delle statistiche serie a disposizione?

    Se la società prendesse un impegno formale, che ben venga per i 28 domini che ho con loro a dargli 2 euro di più.

  21. Emanuele ha detto:

    Io ho rinnovato un paio di domini pagando ciò che chiedono. Il “patto” tra cliente e venditore è per quel prezzo e mi sta bene. L’ho accettato e continuo a rinnovarlo finché mi sta bene. Senza chieder sconti e senza fare elemosina.
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      @Emanuele: mi sembra un ragionamento sensato 🙂

  22. alibi74 ha detto:

    E’ triste sentire che tophost userebbe certe bassezze per inviarti il 740 o il modello unico, mi sembra davvero molto lasciva come offesa, certamente che hai il dente avvelenato lo si sente a 10 blog di distanza.. e ti comprendo anche se non condivido. Ho avuto anche io dissapori anche peggio forse dei tuoi ma credo di aver fatto la scelta giusta, ovvero scegliere di parlarne con loro apertamente e le cose si sono chiarite e tutto si e’ aggiustato. Ma perche’ c’e’ stata la volonta’ di mettersi in discussione da entrambi le parti. Quello che posso dire io in base alla mia esperienza e’: che tophost ci ha’ liberato dal monopolio di aruba e gia’ questo sarebbe un motivone per stare dalla loro parte (non so se ti ricordi quanto costava il pacchetto su aruba prima di tophost) tophost e’ stata la “vera” rivoluzione del web guardatevi indietro e portate la mente a quando avete iniziato. Peccato che non ci sia stata la stessa rivoluzione anche per l’adsl!! Cmq grande tophost !!!

  23. camu ha detto:

    @alibi74: guarda che io la penso come te 🙂

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