due chiacchiere

Il mio sangue è sospetto

Oramai, dopo otto mesi dal mio arrivo sul suolo americano, ho iniziato ad abituarmi alla cultura di questa Nazione. Ho deciso così che era giunta l’ora di provare anche il “brivido” di donare il sangue. In Italia sono stato un donatore attivo per circa due anni (lo so, mi sono deciso tardi, ma meglio che mai) e da quando sto qui, non avevo ancora ripreso la mia sana abitudine. Un po’ come in Italia, qui esistono delle associazioni tipo l’AVIS, che si occupano di organizzare eventi per invogliare la gente a donare. In occasione di Halloween (quale migliore ricorrenza, d’altronde?), c’era un blood drive: non chiedermi perché lo chiamano così, ma in genere un drive di qualcosa, è una manifestazione a favore di quella cosa. Armato di buona volontà, mi sono presentato sul camper mobile.

Come in Italia, mi hanno dato un foglio da compilare, con le domande di rito: sei in buona salute, ti sei mai drogato, hai questa o quella malattia. Ad una delle domande ho dovuto rispondere di si: hai soggiornato in Europa per almeno 5 anni dal 1990 ad oggi? Appena finito, ho portato il mio questionario all’infermiera, che dopo averlo riletto con attenzione, mi dice “mi dispiace, ma non possiamo farti donare”, cogliendo sul mio volto uno scoramento repentino. In pratica, per colpa degli inglesi e della loro accidenti di mucca pazza, il Ministero della Salute americano ha vietato le donazioni da parte di europei che stavano lì nel periodo dello scandalo. Ho cercato di spiegare che in Italia ero donatore attivo, che il mio sangue è “buono” (o almeno lo era fino all’ultima donazione) e via dicendo. Ma non c’è stato nulla da fare: per gli americani, il mio sangue è sospetto.

Pazienza: mi ha detto l’infermiera che non sono il primo ad avere questo problema, e che secondo voci di corridoio questo divieto potrebbe essere lifted (letteralmente “sollevato”, come fosse una barriera fisica) nei prossimi mesi. Nell’attesa, voglio invitarti a diventare donatore attivo nella tua città italiana: hai un giorno libero dal lavoro per legge, esami del sangue gratuiti (con i tempi che corrono, meglio approfittarne), colazione abbondante pagata, parcheggio riservato in molte strutture pubbliche, e soprattutto il senso di aver fatto qualcosa di buono per la comunità!

Commenti

  1. caty ha detto:

    hai fatto una cosa importante . e ancor meglio ne hai parlato , per essere sempre attenti e non dimenticare gli altri, e che gli altri potremmo essere noi.

  2. Sba ha detto:

    Uhm… io ero donatore attivo, poi ho smesso. Sarò cinico, sarò un bastardo, ma quando andavo a donare il sangue nell’88 c’era, all’uscita dalla sala prelievi, un buffet imbandito di tutto punto, con ogni sorta di cibarie e varie cuccume di caffé e the. Poi hanno tolto tutto e hanno cominciato a dare un gettone per prendere una bevanda alla macchinetta, eliminando la parte più bella della donazione. Adesso, se vuoi, devi andare a mangiare al bar pagando di tasca tua…

    Ok, non è tutto qui: l’ultima volta, nel 2002, c’era un sacco di gente in attesa del prelievo. Io non ero più andato da un po’, e quindi dovetti rifare il questionario e il “prelievino” per vedere se il sangue era ok. Davanti a TUTTI, a voce fastidiosamente alta, sto stronzo dell’infermiere dice: “Sì, ma tu hai le transaminasi alte, non possiamo prenderti il sangue”.
    Ora, uno che non sa cosa sono le transaminasi non glie ne frega niente, ma uno che lo sa pensa “Teh, questo qui è un ubriacone e viene a dare il sangue, vergogna!”. Così ho smesso, e per la precisione sottolineo che le mie transaminasi erano alte perchè quattro giorni prima del prelievo avevo mangiato una teglia di funghi impanati (SLURP!). Se vi interessa, l’aumento delle transaminasi dopo aver mangiato funghi può durare anche per due settimane.

    Comunque li avrei ammazzati tutti, sti idioti che mi guardavano con disprezzo. E l’infermiere lo avrei lasciato in cella con Hannibal Lecter per un paio d’ore.

  3. Barbara ha detto:

    Purtroppo tra fobia delle punture e dei camici bianchi in generale e bassisima pressione anche quando devo fare gli esami perchè devo svengo 1 volta su 2 … mi manca di donare il sangue però trovo che per chi non ha problemi ed è in buona salute sia proprio da fare

  4. camu ha detto:

    @Caty: ma chi sei, una sosia di Umberto Tozzi? 🙂
    @Sba: certo che la tua esperienza è stata davvero negativa. Per quanto mi riguarda, invece non mi posso lamentare del trattamento ricevuto nei due anni che ho donato: colazione pagata al bar (1 cappuccio, una bottiglia d’acqua minerale e due paste), parcheggio gratis, esami del sangue gratis e… infermieri riservati e gentili 🙂 Non mi è mai capitato di sentirne uno che strillasse i valori degli altri! Però capisco che la tua esperienza ti ha portato alla decisione drastica di smettere.
    @barbara: allora tu sei giustificata. Ma è un gesto che, quando esci dalla sala donazioni, ti fa sentire bene…

  5. annagb ha detto:

    Vado un paio di volte all’anno a donare il sangue e ogni volta devo compilare il questionario; una delle domande è se in un certo periodo (non mi ricordo precisamente le date) si è stati in Inghilterra. Io rispondo di no e quindi non c’è problema, ma non so se mi farebbero donare se rispondessi di sì.

  6. camu ha detto:

    @annagb: si, quella domanda c’era anche nel mio questionario, in Italia (credo sia standard), solo che appunto il periodo era, se non ricordo male, dal 1990 al 1996. Ed io non sono mai stato in Inghilterra in quegli anni, anzi praticamente non sono mai stato in Inghilterra, visto che qualche ora ad attendere l’aereo “di trasferimento” all’aeroporto di heathrow nel 2005n non credo valga! Ma qui, per farla semplice, la domanda è diventata “sei mai stato in Europa dal 1990 al 1996?” 🙁

  7. Antonio G. ha detto:

    scusate, ma quando andate a donare vi ponete il problema di QUANTA COLAZIONE VI DANNO e SE C’E’ O MENO IL BUFFET? No dico…
    Donare il sangue non è la stessa cosa di un aperitivo!
    Se proprio voglio trovare un lato “egoistico” nel donare il sangue, è che mi tengo controllato ogni tre mesi gratuitamente e che il mio sangue si rinnova…Ma non certo che una mattina ogni tre mesi mi faccio una colazione a sbafo…

    (donatore da 18 anni, da quando ne avevo 18…E così ho dichiarato in pubblico la mia età 😉 )

  8. camu ha detto:

    @Antonio, io non ci vedo nulla di male a vedere quello della colazione come un incentivo. L’importante è il risultato: la donazione di sangue. Che poi uno lo faccia per scroccare una colazione o per amore dell’umanità, sono fatti suoi 🙂 Secondo me è bene unire l’utile (fare del bene) al dilettevole (le cose gratuite che si ottengono in cambio). E sappiate di essere fortunati in Italia: molti Stati nel mondo non prevedono così tanti benefici!

  9. Irish Coffee ha detto:

    pensa, quando ho iniziato io ci davano anche le bistecche, bel 3 etti di bistecche di buona carne
    poi col tempo si sono perse ma son rimasti i panini di tutte le varietà, spremute di tutti i gusti
    bella cosa, importante anche
    se poi ci mettiamo gli esami gratuiti ogni tre mesi, quindi sempre sotto controllo, la giornata di vacanza pagata con tanto di assicurazione….
    penso che per un pò di sangue ti diano anche tanto
    per quanto riguarda il sospetto…bè gli americani han paura anche della loro ombra.
    Giusto o sbagliato?

  10. Sba ha detto:

    Antonio G., sentimi, ma il fatto che tu sia convinto che dare il sangue sia una cosa buona ti consente automaticamente di criticare la scelta di chi non lo fa o di chi lo fa solo se in cambio c’è la colazione? Tu puoi esortare, puoi parlare benissimo del gesto e di chi lo fa, ma NON PUOI PERMETTERTI di criticare chi come me non dona il sangue se non c’è la colazione.

  11. Antonio G. ha detto:

    scusami sba, ma perchè non potrei permettermi?
    esiste la libertà di parola e di critica oppure esiste una sorta di “Lodo Alfano” speciale per te.? 😉

    Mi spiace ma non sono d’accordo…Andate a vedere lo statuto dell’AVIS…Dice che il dono del sangue è volontario e gratuito…
    Quindi secondo me uno proprio non dovrebbe porsi il problema della “colazione sì/no”…Ma solo “faccio del bene e salvo una vita umana”. Tutto il resto è di contorno…

    Ben vengano gli incentivi, ma mi fa tristezza pensare che uno doni il sangue solo o soprattutto per la colazione che gli offrono in cambio…

    In alcuni stati il sangue lo pagano (o pagavano) e accadeva una volta anche in Italia se non erro, molti anni fa…

    Un po’ come se uno decidesse di farsi prete solo per avere una casa gratis e un pasto sicuri tutti i giorni (paragone un po’ scemo, lo so…)

    1. camu ha detto:

      Antonio, sono d’accordo con te sul fatto che sia triste andare a donare solo per “i benefici” ma per quanto mi riguarda, io guardo il risultato (come diceva una pubblicità) e cioè la donazione: che uno lo faccia per la colazione o per salvare il mondo, l’importante è avere alla fine una sacca di sangue in più da usare. Ognuno poi si sente “a posto” con la sua coscienza come crede, non trovi? Proprio perché non esiste un Lodo Alfano speciale per voi, sia tu che sba avete ragione a mio parere.

  12. Antonio G. ha detto:

    Certo camu, premesso che tutte le opinioni sono lecite, non contesto il fatto che uno ci vada “anche” perchè ha dei piccoli vantaggi (esami di controllo gratis, sangue rigenerato, colazione gratis etc.)
    E’importante come dici tu il risultato, perciò gli incenitivi sono comunque importanti per “portare” più donatori…
    Ma NON donare perchè la donazione è “scarsa”, o che si è ridotta nel tempo…Alla faccia degli incentivi…
    Se tutti ragionassero in questo modo sai quanti donatori avremmo in italia? E purtroppo il sangue manca sempre…

    Ma vediamola da un punto di vista, come dire…dall’altra parte…
    Un giorno uno di noi è in ospedale e ha bisogno (il Cielo non voglia!) di una trasfusione urgente…
    Arriva il medico, constata la gravità della situazione, ma purtroppo alza le braccia sconsolato…”Guardi, ci sarebbe un donatore, ma se n’è appena andato sbuffando e lamentandosi che la colazione che gli abbiamo offerta era troppo scarsa…” 😉

  13. camu ha detto:

    @Antonio, come direbbero gli americani, I see your point: non sono soltanto le colazioni l’unità di misura da considerare. In Italia ci sono fin troppo pochi donatori, e se uno decide di iniziare quest’avventura solo per le colazioni, ben venga! E se decide di abbandonare il suo proposito, non c’è nulla di male. Si tratta di una scelta personale, che non va condannata assolutamente. Allora per lo stesso motivo tutti quelli che dicono “non dono perché non ho tempo” oppure “non dono perché ho paura” meriterebbero di essere trattati male. Invece credo che bisogna rispettare la volontà delle persone, e fare in modo di provare a convincerle a cambiare non con il dito puntato contro di loro, ma con altri buoni argomenti 🙂 Per quanto mi riguarda, nessuno dei miei amici è donatore, ma mica per questo non li considero più miei amici o giudico la loro scelta!

  14. corrado ha detto:

    Ottimo post del blog, con coda di fraintendimenti riguardo il commento sulla colazione.
    Da donatore AVIS quale sono, vi dico che donare è bello, ed ecco alcuni motivi per i quali lo penso (NON sono in ordine di importanza):
    1) ti garantisce 4 controlli del sangue all’anno gratuiti e quindi monitoraggio costante
    2) un’ottima colazione (facoltativa) offerta
    3) un giorno di permesso retribuito di assenza dal lavoro (facoltativo)
    4) la sensazione di aver fatto del bene a colui che riceverà il tuo sangue
    5) il fatto che tu diventi RESPONSABILE per la vita che fai

    Nessuno ha ancora parlato del senso di reponsabilità che ti prende quando diventi donatore: il tuo stile di vita cambia, diventa più responsabile. Rifletti molto di più sulle cose che ti capitano, su come vivi la tua vita sessuale, sul mangiare, sui vizi, ecc..

    Per me il discorso della colazione è trascurabile riguardo a tutto il resto che significa “essere donatore di sangue”.

    Donate sangue e fate del bene a voi stessi e a colui che lo riceverà ! 😀

    Ciao a tutti

  15. camu ha detto:

    @corrado: come dicevo ad Antonio, la colazione è solo un incentivo a portare più persone. Non tutti magari donerebbero per “altruismo”, ma almeno per gli incentivi che se ne ricevono si 🙂

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