due chiacchiere

Archivio degli articoli in ingresso

Predicare bene e razzolare… bene

In questi ultimi mesi mi sono proprio divertito ad aggeggiare sotto il cofano del blog: dall’introduzione di SASS per gestire i fogli di stile in maniera modulare all’importazione dei font di Google all’interno del tema, dal sistema di caching casalingo delle pagine agli script che tengono un occhio sulle cartelle, non mi sono proprio fatto mancare nulla. Ora che queste novità hanno passato la fase di rodaggio e stanno funzionando a pieno regime, ero curioso di sapere se avessero contribuito nell’insieme a migliorare l’impronta ecologica di questa casetta virtuale. Lo scorso marzo avevo trovato un sito che calcola questo valore, secondo cui il mio blog era più ecologico del 94% dei siti vagliati dal loro servizio. Ebbene, dopo aver ripetuto quel test, pare che adesso questo sitarello scalcagnato si aggiudichi un rispettabile 97%, consumando in un anno l’equivalente energetico che consentirebbe ad un’auto elettrica di percorrere 58 chilometri. Predicare bene e razzolare… bene: Leggi il resto »

Ossignur, è spuntata la barretta

Interrompiamo le regolari trasmissioni per un urgente comunicato di servizio. A quanto pare, dopo aver schivato per due anni e mezzo la minaccia del Covid, è arrivato il mio turno di aver a che fare con quest’infezione. Già sabato pomeriggio sentivo che mi stava venendo qualcosa: in genere ci si accorge che il proprio corpo sta combattendo un subdolo invasore, e speravo si trattasse di un semplice raffreddore. Per curiosità, ieri mattina ho usato uno dei tamponi gentilmente concessi dal nostro Presidente, ed i miei timori che potesse trattarsi di Covid sono diventati certezza dopo aver atteso i 15 minuti prescritti dal test per far attivare il reagente. Sia io che Sunshine siamo risultati positivi, e quindi ora ce ne stiamo in camera da letto in isolamento praticamente assoluto, per cercare di evitare di contagiare le bimbe. Grazie al cielo possiamo ordinare la spesa online e ce la portano fino a casa, e similarmente per le medicine. Mi scoccia solo il fatto che mi avevano chiamato come scrutatore elettorale, ed ora non potrò svolgere questo compito di responsabilità civica (specialmente ora che fanno fatica a trovare scrutatori un po’ ovunque). Almeno ora ho più tempo da dedicare al blog 😅 Ossignur, è spuntata la barretta: Leggi il resto »

Un modulo dei commenti più… vicino

Da qualche giorno ho attivato una funzioncina che, quando pigi il tasto per rispondere ad un altro commento, ti mostra l’apposito modulo lì sul posto, invece che ricaricare la pagina (spreco di risorse!) e mandarti al modulo in fondo alla lista dei commenti. Era una cosa che volevo aggiustare da un po’, perché mi ero reso conto che la funzione originale inserita in WordPress non era proprio user-friendly, come direbbero gli americani. Lo so, potrei anche implementare la corrispondente interazione AJAX, così da non far ricaricare la pagina del tutto, ma questo vorrebbe dire gestire tutti gli errori (spam, filtri, ecc), ed al momento sono troppo pigro per fare tutto quel lavoro, quindi accontentati di quello che passa il convento 🙂 Non esitare a farmi sapere se noti dei problemi! Un modulo dei commenti più… vicino: Leggi il resto »

Ritorno al ritmo quotidiano dei post

Qualche mese fa, in concomitanza con il raggiungimento dei duemila articoli sul blog (post più, post meno, dato che nel frattempo qualcuno è stato gettato nel pozzo dell’oblio eterno), e con l’arrivo della stagione estiva, ho deciso di modificare la cadenza di pubblicazione a tre volte alla settimana, invece che ogni giorno feriale. Devo ammettere di non aver monitorato nessun dato su come i miei lettori abbiano reagito a questo cambiamento, specialmente considerando che la maggior parte dell’esiguo traffico generato dal blog proviene dai motori di ricerca, e consiste di visitatori occasionali che ancora oggi vogliono sapere quali siano gli equivalenti americani di certe medicine italiane. Da questa settimana, vorrei riprendere con la pubblicazione quotidiana, ma ho pensato che fosse il caso di interpellare i miei piccoli lettori per capire quale cadenza preferiscono, assumendo che vi sia un’opinione in merito. Si tratta di un sondaggio informale, ed un modo per scoprire come si comportano gli altri abitanti di Blogville che pubblicano con una certa costanza. Intanto l’idea del podcast è sempre in cantiere, ma con la canicola estiva ho deciso al momento di rimandare.

PS: non è che potresti controllare sul tuo cellulare se i video sul blog si adattano alla dimensione dello schermo o se rompono il layout? Poi ti spiego…

Del perché ho deciso di lasciare Tophost

Se vedi questo post oggi, vuol dire che il trasferimento del dominio sui server di SupportHost è stato completato con successo. Un trasloco alla chetichella, zitto zitto senza quasi farmene accorgere. Perché non è stato facile prendere questa decisione dopo una relazione durata quasi 17 anni con Tophost, che negli anni ho sempre difeso a spada tratta da coloro che si lamentavano di non aver ricevuto una Ferrari avendo pagato il costo di uno scooter economico. Il fatto che io abbia deciso di fare i bagagli non vuol dire certo che abbia cambiato idea sulla qualità del servizio che offrono, specialmente dato il costo irrisorio dei loro piani. Semplicemente, da quando il buon Nicola mi ha fatto conoscere questo nuovo provider, il pannello di controllo di Tophost ha cominciato a starmi sempre più stretto. Ad esempio, il non poter sincronizzare il codice che tiene in piedi questa baracca scalcagnata tramite repository git, o l’impossibilità di poter puntare i nameserver verso Cloudflare, o ancora il non poter implementare cose esoteriche come un dominio senza biscotti per immagini, video ed altri contenuti statici. Tutte cose che mi impedivano di soddisfare la mia voglia di sperimentare, che in fondo è sempre stato il vero motore che mi spinge a tenere attivo questo spazio. Del perché ho deciso di lasciare Tophost: Leggi il resto »

Buon compleanno, vecchio bacucco

E così anche per quest’anno il compleanno s’è fatto (ieri, per i pignoli). Per la prima volta ho la percezione che il tempo stia passando e io forse non lo sto sfruttando come vorrei. Sono consapevole del fatto che il fisico sodo senza sforzi ha ceduto un po’ alla forza di gravità, complice anche la sedentarietà di questi ultimi due anni. Qualche capello bianco mi fa sognare di poter diventare, prima o poi, un emulo di Richard Gere. Ma nonostante tutto questo mi sento più maturo. Mi vesto meglio, mi comporto meglio, sono più capace di dire “si” e “no”, sono più sicuro di me, sono riuscito a mettere da parte quella timidezza e pacatezza cronica che mi ha sempre accompagnato. Ho fatto un lungo percorso interno ed esterno che mi ha portato ad essere quello che sono ora. E credo per la prima volta di avere la percezione del futuro non come una cosa che accadrà ma come qualcosa che devo fare accadere in qualche modo. Come qualcosa che man mano si accorcia rispetto al passato. Buon compleanno, vecchio bacucco: Leggi il resto »

Le prime impressioni dopo un mese

E così zitto zitto è già passato un mese e spicci da quando ho iniziato il mio nuovo capitolo lavorativo all’Università della California. Se dovessi riassumere i miei pensieri in una sola frase, al momento sarebbe di sicuro che mi pento soltanto di non aver fatto questa scelta prima. Ma d’altronde, fino a qualche tempo fa l’idea di lavorare in smart working, come lo chiamate voi in Italia, non era neppure concepibile in buona parte del panorama lavorativo americano. Quindi sono contento di vedere che, mettendo da parte per un attimo gli sconvolgimenti epocali che ha prodotto in ogni settore, la pandemia abbia creato le condizioni ideali perché quest’idea potesse diventare realtà. Chiaramente il fatto di lavorare da casa non è l’unico beneficio che sto imparando ad apprezzare: rispetto all’università di New York dov’ero prima, la cultura aziendale del mio nuovo datore di lavoro è molto più attenta al benessere dei dipendenti. Per esempio, qualche anno fa hanno implementato un programma chiamato STEP, che in sostanza incoraggia il capufficio a mantenere un dialogo costante con i suoi subordinati, ed affrontare eventuali situazioni di difficoltà e disagio in maniera aperta e collaborativa. Le prime impressioni dopo un mese: Leggi il resto »

Finalmente qualche giorno di vacanza

Breve comunicazione di servizio per avvisare i naviganti che il sottoscritto e l’allegra camufamiglia hanno deciso d’imbarcarsi su un aereo dopo quattro anni, in direzione Florida. Da quando è cominciata la pandemia, abbiamo fatto soltanto viaggi in auto, perché a me l’idea di stare chiuso per qualche ora in un tubo di metallo pieno di possibili infetti non è che mi sconfinferava più di tanto. Ma ora che il virus è praticamente diventato endemico, abbiamo deciso di farci coraggio e di affrontare quest’avventura. Ci dirigeremo verso la parte dello stato dei raggi di soli chiamata Panhandle, letteralmente manico della padella, al confine con l’Alabama, dove speriamo di poterci crogiolare per qualche giorno sulle sabbie finissime del Golfo del Messico. Ma non preoccuparti, le trasmissioni su queste pagine continueranno ininterrotte, anche grazie alla possibilità di programmare qualche post in anticipo. Buone ferie a tutti!

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