due chiacchiere

Del perché ho deciso di lasciare Tophost

Se vedi questo post oggi, vuol dire che il trasferimento del dominio sui server di SupportHost è stato completato con successo. Un trasloco alla chetichella, zitto zitto senza quasi farmene accorgere. Perché non è stato facile prendere questa decisione dopo una relazione durata quasi 17 anni con Tophost, che negli anni ho sempre difeso a spada tratta da coloro che si lamentavano di non aver ricevuto una Ferrari avendo pagato il costo di uno scooter economico. Il fatto che io abbia deciso di fare i bagagli non vuol dire certo che abbia cambiato idea sulla qualità del servizio che offrono, specialmente dato il costo irrisorio dei loro piani. Semplicemente, da quando il buon Nicola mi ha fatto conoscere questo nuovo provider, il pannello di controllo di Tophost ha cominciato a starmi sempre più stretto. Ad esempio, il non poter sincronizzare il codice che tiene in piedi questa baracca scalcagnata tramite repository git, o l’impossibilità di poter puntare i nameserver verso Cloudflare, o ancora il non poter implementare cose esoteriche come un dominio senza biscotti per immagini, video ed altri contenuti statici. Tutte cose che mi impedivano di soddisfare la mia voglia di sperimentare, che in fondo è sempre stato il vero motore che mi spinge a tenere attivo questo spazio.

Lo screenshot della pagina di benvenuto di Tophost con un emoji che saluta

Così, approfittando di uno sconto del 20% sul piano triennale (un’altra cosa che ho sempre chiesto a Tophost di mettere a disposizione, ma che a quanto pare non è una loro priorità), ho pigiato il fatidico pulsante per completare l’ordine, non senza esitazione fino all’ultimissimo momento. Ora ho accesso ad un sacco di nuovi giocattoli con cui passare il tempo nelle prossime settimane: dalle statistiche di Webalizer (quanti bei ricordi mi riporta alla memoria questo software!) all’accesso via terminale al mio spazio web. E finalmente potrò implementare i consigli che avevo condiviso su queste pagine qualche mese fa. Se da un lato mi spiace che il provider che lascio alle spalle non abbia saputo mantenersi al passo con i tempi, mettendo a disposizione un cPanel come Dio comanda, dall’altro sono certo che rimanga comunque un’ottima soluzione per coloro che necessitano di uno spazio web semplice e senza fronzoli, dai blogger a cui interessa soltanto scrivere le proprie idee, ai piccoli commercianti che vogliono mettere in piedi un sito con WooCommerce in mezza giornata.

PS: caso vuole che esattamente undici anni fa scrivevo di quanto Tophost fosse all’avanguardia.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Ti riceviamo, concordo con te, Tophost è un ottimo prodotto per chi non ha pretese particolari.
    Ciao,
    Emanuele
    PS: trovo fastidiosa la funzione “dall’archivio” sui feed. Molto sinceramente, fatico già a star dietro i post nuovi delle persone che seguo, figurarsi quelli dall’archivio! 😅Hai un feedback differente tu?

    1. camu ha detto:

      Grazie per avermelo fatto notare, e per essere stato il primo a commentare sulla nuova piattaforma, confermando che tutto funziona come dovrebbe 🙂 Ora che ho accesso alle statistiche “lato server”, darò un’occhiata per capire se gli altri vanno ad aprire i post dall’archivio (farò attenzione alla correlazione tra la data ed il post che i visitatori aprono). Se non noto molto traffico, prometto che la disattivo!

      In realtà l’avevo implementata nei primi mesi dalla ripresa delle trasmissioni per rimpinguare il feed e dare ai pochi lettori rimasti la possibilità di rinfrescarsi la memoria su quello che c’eravamo detti un decennio fa 🙂

    2. Trap ha detto:

      Io. Seguo anche i post dell’archivio, è comico vedere come la Storia si ripete, come ad esempio i post sulle elezioni…

      1. camu ha detto:

        Ecco, io leggo l’archivio con la stessa curiosità (ed è in quel modo che ho scovato casualmente il post su Tophost che citavo qui sopra). Tra l’altro, proprio per non ingolfare i feed dei lettori con troppa roba, ho limitato la funzione ad inserire al massimo 2 post 🙂 Vediamo come va…

      2. Emanuele ha detto:

        Anch’io li trovai simpatici i primi 10 minuti dei primi 2 giorni. Poi adesso li salto a piè pari (ma se non apro questo feed, dal numero sul feed non capisco mai se ci sono nuovi post o se sta contando roba da archivio).
        Ciao,
        Emanuele

        1. camu ha detto:

          Forse un feed separato (che contiene tutti gli articoli “del giorno”) potrebbe essere la soluzione per dare il proverbiale colpo al cerchio ed alla botte?

        2. Trap ha detto:

          Fantastico il feed con tutti gli articoli storici del giorno! Guarda se ce n’è uno del tuo 30 e lode col Barbu 🙂

  2. Trap ha detto:

    Anche io avevo Tophost, una delle limitazioni era che non potevi avere un tuo sistema di cloud (secondo il loro regolamento) in casa, non so se adesso le cose sono cambiate

    1. camu ha detto:

      Cioè dici per usarlo soltanto come “deposito” dei propri file senza creare un sito vero e proprio? Si, io sono stato cacciato da un altro provider per un motivo analogo, perché così dicevano le condizioni di servizio. Personalmente non capisco il motivo di questa limitazione: se pago lo spazio, che gli frega come lo uso, finché non si tratta di materiale illegale?

      1. Emanuele ha detto:

        Non cambio provider da anni ma credo fosse una regola abbastanza diffusa tempo fa. Non so se adesso sia cambiato qualcosa. In ogni caso credo che fosse un modo per limitare l’uso medio dello spazio: se metti solo i file che pubblichi, potenzialmente, avrai mooolti meno dati da caricare. Se invece ne fai un tuo archivio personale, facilmente arriverai a saturare il tuo spazio nel tempo.
        Ciao,
        Emanuele

        1. camu ha detto:

          Ci sta… in effetti con questo blog non ho mai superato i due giga di spazio occupato, sebbene Tophost me ne desse 10 (e Supporthost adesso 15). Ha senso per loro cercare di scoraggiare gli utenti a saturare i loro dischi…

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