Qualche mese fa ti raccontavo di Campanellino, e della sua passione per il mondo Disney. Pare si chiamino proprio adulti Disney: persone che nonostante l’età, conservano quella scintilla che li fa tornare bambini non appena varcano la soglia di uno dei parchi di divertimento più famosi degli Stati Uniti. Non so se sia la stessa cosa per i parchi italiani tipo Gardaland o Mirabilandia, o persino il siciliano Etnaland, ma qui nel Paese a stelle e strisce fare una vacanza a Disney World (in Florida) o Disneyland (in California) è praticamente un rito di passaggio a cui la maggioranza delle famiglie americane si sottopongono almeno una volta nella vita. Se non sei mai stato, ti considerano quasi una persona di seconda categoria 😅. Un viaggio che mette a dura prova il bilancio familiare, visti i costi del biglietto, dell’albergo e della ristorazione locale. Ma allo stesso tempo un’esperienza che vale la pena provare, per poter dire… io c’ero. Leggi il resto di Qualche giorno al parco DisneyWorld
Archivio degli articoli in salotto
Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva
Domani i cattolici festeggeranno, ancora una volta, il compleanno di Gesù, un uomo considerato il figlio di Dio per duemila anni. A parte la domanda se Gesù sia veramente esistito, per avere una risposta alla quale ti rimando a questo interessantissimo video pubblicato da Nova Lectio un annetto fa, quello di cui vorrei parlare oggi è l’approccio di fondo nelle religioni cristiane. Noi italiani cresciuti all’ombra del Vaticano, siamo da sempre abituati a concepire l’entità di un Dio al di sopra di tutto e tutti, che ha già deciso le sorti del mondo e dell’umanità. Noi non possiamo fare altro che chiedere continuamente perdono per la nostra natura peccaminosa, incline ad un continuo allontanamento dalla grazia di Dio. Così puoi immaginare il mio stupore nell’apprendere i dettagli della prospettiva buddista, della quale Campanellino è una seguace. Leggi il resto di Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva
Il rapporto del Censis per il 2025
Una consolidata tradizione natalizia di questo blog è l’annuale post per commentare il rapporto pubblicato di questi tempi dal Censis sulla situazione del Paese. Un’occasione per riflettere su come cambiano la società ed i costumi della nazione in cui sono nato. Spesso mi è stata posta la domanda “Ma a te che te ne frega? tu mica abiti in Italia?” quasi a dirmi che farei meglio a guardare ai problemi che abbiamo su questa sponda dell’Atlantico, anziché impicciarmi di quelli del Belpaese. Qui un lavoro simile lo svolge il Centro Ricerche Pew, con le sue analisi sociali, e non penso di sorprendere nessuno se dico che si tratta spesso di letture deprimenti, dallo stato del sistema educativo, fino alla percezione internazionale verso gli USA. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2025
I capoccioni europei fanno solo piangere
Non potevo non cogliere l’occasione per usare subito il nuovo CamuMeloni, quando ho letto che qualche giorno fa Zelensky ha incontrato a Londra quelli che io oserei definire i big boys, i ragazzi che si sentono chissà chi, per dirla con parole nostre. Alla fine dell’incontro, come sempre, tanto fumo e poco arrosto. Ma senza voler entrare nel dettaglio dei contenuti, è stata una delle immagini in calce all’articolo (vedi qui sotto) che mi ha fatto riflettere. Non sembra generata con l’intelligenza artificiale (ma di questi tempi, chi può mai saperlo per certo?) e mostra un linguaggio del corpo che la dice tutta sull’inettitudine di questi personaggi così pieni di sé che mandano avanti un carrozzone senza capire quali siano le vere priorità della gente. A parte la domanda spontanea su come mai non siano stati invitati gli altri capi di governo (e poi accusano la Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini, vabbè), quello che mi chiedo è per quanto ancora andrà avanti questa farsa? A me viene solo da piangere. Leggi il resto di I capoccioni europei fanno solo piangere
Un livello minimo di forza fisica
Le montagne russe a cui è stato sottoposto il mio ritmo quotidiano in questi ultimi mesi, mi hanno allontanato un po’ dalla lettura di quello che raccontano i miei vicini di casa virtuali sui propri blog. Così, quando l’altro giorno ho riaperto Feedly dopo una lunga assenza, ho trovato la bellezza di 170 post ad aspettarmi. Che in un’epoca in cui la blogosfera è oramai poco prolissa, sono davvero tanti. Così inizio a scorrere l’elenco, e l’occhio mi cade subito su Il momento della verità di Luca Conti. Ho cominciato a leggere i primi paragrafi, e già intuivo che c’era qualcosa che non andava. Iniziando a spulciare tra gli altri suoi post recenti, per recuperare il terreno perduto, faccio difficoltà ad accettare ed assimilare quello che Luca ci racconta tra quelle righe: non solo la comparsa di una malattia, ma la dolorosa introspezione che ne consegue. Ho avuto difficoltà a proseguire la lettura: sebbene non abbia mai incontrato Luca di persona, dopo 20 anni che frequento la blogosfera, è come se lo conoscessi da sempre. Leggi il resto di Un livello minimo di forza fisica
L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia
Qualcuno dei miei lettori probabilmente si sarà stupito della mancanza di post politici in questi giorni in cui mi trovo in Italia. Confesso che in effetti la mia permanenza romana, e la vicinanza fisica al nostro Presidente del Consiglio, mi avevano ispirato a scrivere due righe in merito. Lo spunto, in realtà, mi è venuto da un articolo apparso un paio di settimane fa non sul giornale di partito della Meloni, ma nientepopodimeno che sul Financial Times (il link aggira il paywall, ma non dirlo a nessuno 🤫). In cui si dice proprio quello che ho scritto nel titolo del post qui sopra, ovvero che l’Europa dovrebbe prendere esempio dall’Italia. Leggi il resto di L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia
Bed and breakfast Poggio Bonizio
Oggi vorrei continuare questa mini serie toscana parlandoti del posto dove ho alloggiato durante la mia permanenza a Poggibonsi, il bed and breakfast Poggio Bonizio. Ho deciso di lasciare una recensione sulle principali piattaforme, un po’ per contrastare quei guerrieri da tastiera che sono subito pronti a scrivere quando si devono sfogare per qualcosa andata male, ma che puntualmente dimenticano di condividere quando invece qualcosa va bene. E come ho ripetuto in altri casi, no, questo non è un post sponsorizzato (se vuoi ti mostro la fattura), ma un modo per ringraziare il proprietario, il signor Simone, per la sua gentilezza ed affabilità in quei giorni. Si è persino offerto di venirmi a prendere in clinica dopo l’intervento, se ce ne fosse stato bisogno. Ad avercene, di gente così! Leggi il resto di Bed and breakfast Poggio Bonizio
E poi ci chiediamo perché la gente non vota
Con tutto quello che ho passato in questi ultimi mesi, tra salute, casa, relazioni sentimentali e lutti in famiglia, ammetto di aver prestato poca attenzione agli accadimenti della madrepatria. Ma visto che fra poco camminerò ancora una volta sul suolo italico, sto cercando di recuperare terreno, dando un’occhiata ai giornali per vedere che aria tira nel Belpaese. Così mi capita di leggere quest’articolo, in cui la Boldrini difende Landini sull’aver chiamato la Meloni “cortigiana”. Lo so, una minchiata, direbbero in Sicilia. Ma non era proprio la Boldrini ad indignarsi, nove anni fa, quando Salvini la paragonava ad una bambola gonfiabile? Leggi il resto di E poi ci chiediamo perché la gente non vota