due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 2

Lascio parlare Marco Travaglio

Oramai il solo pensiero di parlare dell’Arancione mi fa venire l’orticaria. Tant’è che mi astengo dal guardare le notizie in TV o sul web, tanto sia FoxNews (l’equivalente della nostra Rete4 ai tempi d’oro di Emilio Fede) che la CNN, china a novanta gradi nei confronti del partito democratico, forniscono soltanto la propria versione dei fatti, con buona pace della teoria dell’agenda setting. Allora oggi ho deciso di condividere un recente intervento di Marco Travaglio (non certo un uomo di destra, ma cresciuto all’ombra del grande Indro Montanelli). Perché dice esattamente quello che penso da tempo, parola per parola. Si, anche la parte dove critica e prende in giro il governo Meloni. Emanuele, tu questo post puoi saltarlo, che sennò poi ti faccio arrabbiare. No, scherzi a parte, critiche alla Von Der Leyen a parte, è l’ipocrisia generale di tutti a farmi inc…re, come diceva Gioele Dix una volta. Leggi il resto di Lascio parlare Marco Travaglio

L’ultimo post che scriveremo

La notizia è circolata su alcuni giornali locali un paio di giorni fa (grazie a Trap ed al buon Nicola per la condivisione): Luca Conti ci ha lasciati, a soli cinquant’anni. L’assenza di nuovi post sul suo blog in queste settimane mi aveva fatto sospettare che la situazione stesse peggiorando, ma la verità è che non si è mai pronti a ricevere la ferale notizia. Specialmente quando ad andarsene è qualcuno con cui si è condiviso, seppur a tratti alterni, una ventina d’anni di blogosfera. Allora oggi vorrei approfittarne per parlare di un argomento che mi girava per la testa da qualche giorno, e che qualcuno potrebbe riassumere in quello che una volta, scherzando, io ed alcuni amici, avevamo battezzato il “plugin scongiuro”. Ovvero un pezzetto di codice che si attiva dopo una prolungata assenza di nuovi post, pubblicando un’ultima riflessione da lasciare ai posteri. Leggi il resto di L’ultimo post che scriveremo

La foglia di fico è caduta

Non potevo ignorare i fatti del fine settimana che hanno visto protagonisti Americani ed Ebrei scontrarsi contro gli Iraniani ad un livello che non si vedeva da tanto tempo, e che temo possa aprire la porta a giustificazioni sempre più stravaganti per giustificare attacchi unilaterali da parte del Paese a stelle e strisce, senza alcuna approvazione preventiva da parte della Nato o di altri organi internazionali. Questi fatti mi hanno colpito emotivamente da vicino, perché lo sviluppatore che ha preso in mano le redini di Slimstat, abita e lavora in Iran, e con il tempo siamo diventati in qualche modo amici. Quindi sapere che quest’America che ho finito per odiare dal profondo del cuore negli ultimi paio d’anni, sta attaccando il suo Paese, mi fa stare davvero male. Ma voglio usare questo post anche per rispondere ad alcuni commenti lasciati da Emanuele in calce ad un mio recente post su Trump. Leggi il resto di La foglia di fico è caduta

Il valore del tempo ai giorni d’oggi

Signore e signori, buonasera. Ci scusiamo per la prolungata interruzione delle trasmissioni, dovuta ad una cosiddetta tempesta perfetta che ha visto il nostro camu da un lato combattere un nuovo attacco influenzale, che l’ha privato di forze e tempo per dedicarsi al blog, e dall’altro ad un repentino incremento di mansioni lavorative dovute all’assenza del suo capo per due lunghissime settimane. Ci scusiamo per aver causato allarme nei lettori che si sono preoccupati per lo stato di salute del tenutario. Le trasmissioni riprenderanno adesso in maniera sperabilmente regolare. A tal proposito passiamo la parola a camu, al quale siete tanto mancati in queste settimane. Leggi il resto di Il valore del tempo ai giorni d’oggi

Trump, il Venezuela e Palantir

Volevo scrivere questo post già l’anno scorso, quando l’opinione pubblica venne informata ad agosto di navi americane spedite verso il Venezuela. Perché sospettavo di intuire come sarebbe andata a finire, ed in effetti i fatti delle ultime settimane mi hanno dato pienamente ragione. La cosa più sconcertante, comunque, è stato il silenzio assordante da parte dei capi di stato occidentali, senza voler contare i piccoli mugugni di qualcuno. Mi sarei aspettato un atteggiamento più critico anche da parte della Meloni, se devo essere sincero. Ma se da un lato capisco questo senso di servilismo nei confronti dell’alleato a stelle e strisce (inimicarsi l’America potrebbe avere gravi conseguenze per l’economia, vedi dazi), dall’altro avrei gradito un po’ più di spina dorsale da un governo che si vanta di non piegarsi davanti a niente ed a nessuno. Leggi il resto di Trump, il Venezuela e Palantir

Qualche giorno al parco DisneyWorld

Qualche mese fa ti raccontavo di Campanellino, e della sua passione per il mondo Disney. Pare si chiamino proprio adulti Disney: persone che nonostante l’età, conservano quella scintilla che li fa tornare bambini non appena varcano la soglia di uno dei parchi di divertimento più famosi degli Stati Uniti. Non so se sia la stessa cosa per i parchi italiani tipo Gardaland o Mirabilandia, o persino il siciliano Etnaland, ma qui nel Paese a stelle e strisce fare una vacanza a Disney World (in Florida) o Disneyland (in California) è praticamente un rito di passaggio a cui la maggioranza delle famiglie americane si sottopongono almeno una volta nella vita. Se non sei mai stato, ti considerano quasi una persona di seconda categoria 😅. Un viaggio che mette a dura prova il bilancio familiare, visti i costi del biglietto, dell’albergo e della ristorazione locale. Ma allo stesso tempo un’esperienza che vale la pena provare, per poter dire… io c’ero. Leggi il resto di Qualche giorno al parco DisneyWorld

Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva

Domani i cattolici festeggeranno, ancora una volta, il compleanno di Gesù, un uomo considerato il figlio di Dio per duemila anni. A parte la domanda se Gesù sia veramente esistito, per avere una risposta alla quale ti rimando a questo interessantissimo video pubblicato da Nova Lectio un annetto fa, quello di cui vorrei parlare oggi è l’approccio di fondo nelle religioni cristiane. Noi italiani cresciuti all’ombra del Vaticano, siamo da sempre abituati a concepire l’entità di un Dio al di sopra di tutto e tutti, che ha già deciso le sorti del mondo e dell’umanità. Noi non possiamo fare altro che chiedere continuamente perdono per la nostra natura peccaminosa, incline ad un continuo allontanamento dalla grazia di Dio. Così puoi immaginare il mio stupore nell’apprendere i dettagli della prospettiva buddista, della quale Campanellino è una seguace. Leggi il resto di Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva

Il rapporto del Censis per il 2025

Una consolidata tradizione natalizia di questo blog è l’annuale post per commentare il rapporto pubblicato di questi tempi dal Censis sulla situazione del Paese. Un’occasione per riflettere su come cambiano la società ed i costumi della nazione in cui sono nato. Spesso mi è stata posta la domanda “Ma a te che te ne frega? tu mica abiti in Italia?” quasi a dirmi che farei meglio a guardare ai problemi che abbiamo su questa sponda dell’Atlantico, anziché impicciarmi di quelli del Belpaese. Qui un lavoro simile lo svolge il Centro Ricerche Pew, con le sue analisi sociali, e non penso di sorprendere nessuno se dico che si tratta spesso di letture deprimenti, dallo stato del sistema educativo, fino alla percezione internazionale verso gli USA. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2025

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