due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 68

L’inflazione? Altro che 2%

Sono appena stato a tagliare i capelli dal mio barbiere di fiducia. L’ultima volta c’ero andato giusto prima della fine dell’anno, e avevo pagato il solito prezzo di 15 euro. Anno nuovo, prezzi nuovi, si potrebbe affermare parafrasando il noto modo di dire: con un bell’aumento del 10% tondo tondo, il taglio con shampoo è passato a 16,50 euro. Tempo di esecuzione: 35 minuti. Chissà come mai, allo stesso modo, non è aumentato il mio stipendio mensile: un dieci per cento in più non sarebbe da buttar via. Leggi il resto di L’inflazione? Altro che 2%

Ogni ideologia ha i suoi orrori

Quando arriva il momento di ricordare, ogni anno, le deportazioni compiute dai nazisti nel periodo della seconda guerra mondiale, gli eventi lungo l’intero Stivale si moltiplicano, radio e televisioni ne fanno un gran parlare, e l’eco risuona anche a settimane di distanza. Nessuno protesta, e anche la destra nazionale ammette i propri errori. Poi invece si fa una mostra sulle Foibe, e cosa succede? Che vengono rubati gli oggetti della mostra stessa. Capisco che il periodo delle elezioni è vicino, e che ogni parte vorrebbe nascondere i propri errori, ma non ci si può sottrarre ai conti in sospeso con la storia. Anche a quelli di tipo meramente economico. Leggi il resto di Ogni ideologia ha i suoi orrori

Il protocollo di Kyoto è scomodo

Spesso sentiamo parlare di questa intesa che Stati di tutto il mondo hanno siglato per ridurre l’inquinamento atmosferico, e per consegnare ai nostri figli una Terra meno inquinata e più vivibile. Si sente anche dire che alcune Nazioni, come Stati Uniti, Cina, India e Brasile, non l’hanno sottoscritto. Ma davvero sono scelte da biasimare “a priori”? O forse si tratta di una scelta meno ipocrita di quella presa da coloro che l’hanno firmato, pur sapendo di non poterlo rispettare? Leggi il resto di Il protocollo di Kyoto è scomodo

Il primo lavoro non si scorda mai

Parafrasando un noto detto che ammonisce sull’importanza del primo amore, ho scelto questo titolo per riflettere a voce alta, spaparanzato sul divano del salotto virtuale di questa dimora, su quanto misterioso possa essere il nostro cervello. Oggi pomeriggio sono tornato, dopo qualche tempo, a trovare i colleghi con cui ho lavorato fianco a fianco qualche anno fa. Era il mio primo, vero, genuino lavoro, con tanto di busta paga (esigua) a fine mese, e problemi di vita quotidiana d’ufficio. Leggi il resto di Il primo lavoro non si scorda mai

Una partita a burraco tra amici

La domenica sera, quando le forze del nostro corpo sono state prosciugate la sera prima, saltando e scatenandosi in discoteca, non c’è nulla di meglio che riunirsi a casa di qualcuno e farsi una bella partita a carte. Ma non i soliti giochi: briscola, scopone scientifico, baccarà (io non ho mai capito come si scrive), o sette e mezzo. Il nostro gioco preferito affonda le sue radici in Puglia, e ancora prima oltre i confini nazionali: il burraco. Non è facile spiegare in due righe come si gioca, basti pensare che esiste una Federazione Italiana con tanto di regole, e si fanno pure i tornei. Leggi il resto di Una partita a burraco tra amici

Come fai a capire che…

… sei una persona al passo con i tempi? Basta verificare se, tra le cose elencate qui di seguito, ne fai almeno sei o sette. Si tratta di una e-mail che gira da un po’ di tempo, l’unica cosa che cambia è l’anno (il titolo originale è “puoi dire di vivere nel 2006 se…” ). La cosa divertente è che chi l’ha scritta, ha saputo effettivamente sintetizzare in pochi punti, un insieme di manie, abitudini e fissazioni del tipico “computer-dipendente” che si vede in giro (o meglio, si vede in rete) negli ultimi tempi. Alzi la mano che non si riconosce in questa descrizione. Leggi il resto di Come fai a capire che…

Un diario per aiutare

Sebbene il primo articolo ufficiale su questo blog sia stato inserito il 29 dicembre 2005, era il 20 dicembre quando iniziavano i lavori di ristrutturazione, progetto dell’aspetto grafico e configurazione delle funzionalità. E così, dopo il primo mese da blogger, posso dare una sintesi di quest’attività, che trovo divertente e utile allo stesso tempo. Già, come accennavo in un altro intervento, Osservando i vicini, da quando mi interesso al mondo dei “diari online” mi è anche venuta la curiosità di guardarmi in giro, per vedere cosa fanno gli altri. Leggi il resto di Un diario per aiutare

Qualcuno crede ancora ai saldi?

Ieri ho deciso di fare un giro in centro per dare una rinfrescata al mio guardaroba, approfittando dei saldi in versione invernale. Generalmente si dice che i saldi di gennaio sono quelli più convenienti, perché puoi comprare qualcosa che userai per vari mesi ancora, nel corso dello stesso anno. Ed in effetti la scelta è ampia: tutti i negozi reclamizzano con caratteri cubitali sulle vetrine, gli sconti stratosferici applicati ai prodotti in vendita. Ma è proprio tutto vero quello che ci dicono i commercianti? Leggi il resto di Qualcuno crede ancora ai saldi?

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