In questi giorni non si parla d’altro che di matrimonio, coppie di fatto, crisi di governo dovute all’ingerenza religiosa nelle decisioni dello Stato, e via dicendo. Come sai bene ho (quasi) sempre evitato di toccare argomenti politici su queste pagine, ma i cosiddetti “patti civili di solidarietà” su cui si è alzato un gran polverone, secondo me si risolvono in maniera molto meno complessa di quella che sembra. Innanzitutto per le coppie eterosessuali: vuoi che ti si riconoscano i diritti derivanti dall’unione con il tuo partner? Sposati, che ci vuole! Forse sono ingenuo io a farla così semplice. Leggi il resto di Il matrimonio, reloaded
Archivio degli articoli in salotto, pagina 69
Siamo davvero maleducati?
Riprendo un articolo che ho scritto alcuni giorni fa, in cui mostravo i miei dubbi sulla condizione sociale in cui viviamo noi Italiani. Ho avuto, sia nei commenti che su altri blog, un positivo riscontro: non sono il solo ad essere un po’ pessimista, meno male perché altrimenti temevo di iniziare a soffrire di manie di persecuzione. L’argomento si è allargato a considerazioni di altro tipo: politica, condizione economica, frustrazione diffusa. Prendo spunto però dalla trasmissione di Gianni Riotta dell’altra sera in seconda serata su Rai Uno, che legge la vicenda da un punto di vista altrettanto interessante: la maleducazione. Leggi il resto di Siamo davvero maleducati?
Il nulla che avanza
L’altra sera in televisione hanno dato un film che mi ricorda la mia infanzia: La storia infinita, le epiche avventure di un giovane guerriero che lotta contro l’avanzare del nulla. Poi guardo la cronaca di questi giorni, e leggo dello sfascio totale in cui versa la sanità italiana. Come si collegano le due cose, è presto detto: il nulla avanza anche nella società italiana contemporanea. E la colpa non è del direttore sanitario di turno, o dell’infermiere che non rispetta le più semplici norme igieniche. Piuttosto si tratta di una mancanza di rispetto reciproco tra noi cittadini, l’assenza di un sentimento nazionale, che porta al menefreghismo generalizzato. Leggi il resto di Il nulla che avanza
Fare outing grazie al blog
Sin da quando muovevo i primi passi in questo inesplorato mondo digitale, ho sempre sostenuto che le potenzialità della rete risiedevano soprattutto nel mascheramento delle identità individuali. Oramai ce l’hanno detto fino alla noia: in rete puoi essere chi vuoi (anche te stesso) e dare libero sfogo alle varie sfaccettature della tua personalità, con tutto quello che ne consegue. Ma il (recente) fenomeno dei blog mette in luce una nuova tendenza: la rete aiuta a fare outing, inteso non come esternare le proprie inclinazioni sessuali, ma come rendere partecipi gli altri dei fatti propri, anche quelli più personali. L’ultima moda è quella di dire cinque cose di sé che nessuno sapeva. Leggi il resto di Fare outing grazie al blog
I buoni propositi per il 2007
Ebbene ci siamo, l’anno nuovo è arrivato: tutti ci siamo fatti gli auguri, abbiamo sparato qualche botto sul balcone di casa o in giro per le strade, abbiamo bevuto un buon bicchiere di spumante e… ora siamo qui. A chiederci come saranno questi 365 giorni che ci separano dal prossimo festeggiamento. Personalmente voglio continuare la tradizione dell’anno scorso di pubblicare un elenco di buoni propositi, per vedere poi se li avrò rispettati, ed in che percentuale. E visto che ci sono, voglio capire quali e quanti di quelli dell’anno scorso sono stati concretizzati. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2007
Una sacca sotto l’albero
Tempo di doni, quello natalizio: i Re Magi stanno per portare tre preziosi cofanetti al Bambinello, Babbo Natale si è calato dal comignolo per lasciare pacchi e pacchetti sotto l’albero, le associazioni di volontariato si prodigano per la raccolta dei fondi donati dalla gente. Nel mio piccolo allora ho deciso di contribuire anch’io, presentandomi per il periodico “ciucciamento” di sangue alla locale sede del Centro Trasfusionale convenzionato con l’AVIS. Per dare una mano a chi ne ha bisogno davvero, e per starmene un giorno a casa dal lavoro: bisogna sempre unire l’utile al dilettevole, no? Leggi il resto di Una sacca sotto l’albero
Un nonnetto di rosso vestito
C’era una trasmissione in radio l’altro giorno, in cui raccontavano la vera storia di Babbo Natale. Ho pensato allora di raccontarti oggi da dove proviene la favola di quest’uomo grassottello che solo da mezzo secolo ha le sembianze con cui lo conosciamo oggi. Il vestito rosso e l’aria bonacciona da nonno di tutti noi, infatti, gliel’ha data Haddon Sundblom che nel 1931 venne incaricato dalla Coca Cola di fare una campagna pubblicitaria natalizia. Leggi il resto di Un nonnetto di rosso vestito
Il nostro universo blog
Va molto di moda in questi giorni affrontare il tema dell’autoreferenzialità, parola che non amo, perché esprime in maniera poco chiara il concetto alla quale viene associata. Anzi, stando alla definizione sul sito della Treccani, è anche parzialmente sbagliato utilizzarla nell’ambito dei blog. Ma tant’è… siccome a volte mi piace essere “uno di tendenza”, voglio riprendere gli illustri interventi in materia per trarne qualche considerazione. Per capire se davvero vale la pena interrogarsi su una qualità che è insita nella natura di questo mezzo di comunicazione. Leggi il resto di Il nostro universo blog