due chiacchiere

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Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033

Uno dei motivi per cui all’epoca decisi di abbandonare il provider storico che aveva ospitato questa baracca scalcagnata per quasi 17 anni, era l’impossibilità di acquistare i loro servizi per più di un anno. Cosa che da un lato preclude di risparmiare nel caso i prezzi aumentino negli anni successivi, e dall’altro di non potersi sentire tranquilli sapendo che il blog rimarrà online per un po’ anche se dovesse succedermi qualcosa. Richiesi quell’opzione persino ai “piani alti”, visto che all’epoca ero diventato di casa, grazie a tutti i miei post che li difendevano in giro per la rete. Ma non se ne fece mai nulla. Tutt’altra musica con SupportHost (no, questo non è un post sponsorizzato), che proprio qualche giorno fa mi ha consentito di rinnovare in anticipo fino al 2033. Leggi il resto di Ho rinnovato con SupportHost fino al 2033

Tre anni con SupportHost

Non ci posso credere, sono già passati tre anni da quando, stanco delle limitazioni imposte da Tophost, mi lasciai convincere dal buon Nicola a provare questo provider chiamato SupportHost. Un provider gestito da un giovane ragazzo italiano, Ivan Messina, che ha deciso di fare le cose per bene ed a prezzi più che ragionevoli. Per carità, come dissi all’epoca, ciò non vuol dire che Tophost non offra un prodotto valido: ci sono tante persone che hanno esigenze molto semplici per il proprio sito, alle quali i piani di quel provider bastano ed avanzano. Ma a me ed all’omino talebano serviva qualcosa di più sostanzioso, per provare l’ebbrezza di fare cose più avanzate, come per esempio la gestione del codice tramite git, o l’uso di GulpJS per gestire il tema del sito. A tre anni di distanza, devo dire di essere pienamente soddisfatto di quella scelta. Leggi il resto di Tre anni con SupportHost

Ecco cosa pensa ChatGPT di se stesso

A margine di uno dei post che ho condiviso anche su Reddit, quello su come prepararci all’avvento dell’intelligenza artificiale, una persona si è presa la briga di andare a chiedere proprio a ChatGPT cosa pensa accadrebbe se mettessimo tutto in mano a questi strumenti. Ho deciso di conservare la sua risposta testuale, tradotta in italiano, a futura memoria.

Se l’IA dovesse occupare la maggior parte delle posizioni lavorative, potrebbe portare a significativi cambiamenti nel nostro modo di vivere. Ecco alcuni modi in cui l’IA potrebbe migliorare la vita delle persone e influenzare il nostro stile di vita:

  • Automazione di compiti banali: L’IA può gestire compiti ripetitivi e banali con precisione ed efficienza. Ciò libererebbe il tempo delle persone e consentirebbe loro di concentrarsi su attività più creative e intellettualmente stimolanti. Ad esempio, l’IA potrebbe occuparsi di lavori amministrativi, analisi dei dati e supporto al cliente, consentendo alle persone di dedicarsi a attività più gratificanti e innovative.
  • Aumento della produttività ed efficienza: L’IA può ottimizzare i processi, razionalizzare i flussi di lavoro e rendere le imprese più produttive ed efficienti. Ciò potrebbe portare a uno sviluppo e una consegna più veloci di prodotti e servizi, migliorando complessivamente la soddisfazione del cliente. Di conseguenza, le persone potrebbero godere di prodotti di migliore qualità, tempi di consegna più rapidi e servizi migliorati.

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