due chiacchiere

Quando la ricchezza diventa un problema

In un raro momento di calma, qualche settimana fa sono riuscito a godermi un po’ il mio divano e guardare un film in santa pace. La scelta, dopo aver spulciato le varie opzioni tramite app, è caduta su un film del 2014 di Aldo, Giovanni e Giacomo, Il ricco, il povero ed il maggiordomo, nel quale il trio racconta una storia di intrallazzi finanziari, sentimenti non ricambiati e matrimoni che non si riescono a combinare. Pur avendo fatto buoni incassi al botteghino, il film all’epoca è stato accolto in maniera tiepida ed a volte negativa dai critici, che hanno sottolineato una stanchezza creativa rispetto agli indimenticabili capolavori come Tre uomini e una gamba oppure Così è la vita. Sono convinto che la mancanza di un personaggio femminile forte, come erano state la Cortellesi e la Massironi in quei capolavori, abbia contribuito a questo sgonfiamento dell’entusiasmo.

Ma partiamo dalla trama:

Giacomo interpreta un ricco e cinico broker, Giovanni è il suo fedele maggiordomo, mentre Aldo è un venditore ambulante che entra casualmente nelle loro vite. Quando un disastro finanziario manda in rovina Giacomo, le distanze sociali tra i tre improvvisamente si accorciano e tutti si ritrovano a cercare un modo per tirare avanti.

L’idea di partenza sembra ideale per tirar fuori parecchio materiale, soprattutto giocando sul rovesciamento dei ruoli tra ricchi e poveri, di cui la cinematografia italiana ed internazionale è ricca (come dimenticare Una poltrona per due?). Il regista in questo caso invece preferisce utilizzare la trama soprattutto come collegamento tra una gag e l’altra, che finisce per generare una storia piuttosto frammentata, nella quale alcune situazioni funzionano soltanto grazie all’intesa ormai collaudata tra Aldo, Giovanni e Giacomo. E questo penso sia il principale limite del film: il trio continua a essere simpatico e qualche risata arriva inevitabilmente, ma manca quella freschezza che caratterizzava le loro commedie migliori.

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