due chiacchiere

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A volte ritornano

Ebbene si, come ho già comunicato ad alcuni parenti ed amici, la clinica dove l’anno scorso ho fatto l’intervento di chirurgia laser per correggere la mia miopia, mi ha inviato una email per chiedermi se volevo andare a fare il controllo annuale per accertarsi che tutto proceda bene e che non vi siano cambiamenti ad un anno di distanza. L’email mi dava l’opzione di prenotare questa visita qui negli Stati Uniti, con tanto di istruzioni su quali test farmi fare. Ma secondo te, avendo la possibilità di scegliere se andare dal primo medico che passa, ed usare questa scusa per farmi una piccola vacanza nel Belpaese, ti pare che sceglievo la prima? Anche perché, a dirla tutta, ho bisogno di una boccata d’aria a pieni polmoni (chissà che la mia sarcoidosi non ne trovi giovamento), una pausa da questo Paese oramai malato ed allo sbando, dove ogni giorno l’Arancione è sempre più senza freni. Leggi il resto di A volte ritornano

Il governo più longevo della storia d’Italia

Riprendo le trasmissioni dopo una lunga pausa dovuta ad una congiuntura di cose e, perché non ammetterlo, ad una mancanza diffusa di energia. Perché più mi guardo intorno in questo paese di matti, meno riesco a tollerare l’ignoranza, l’aggressività ed il falso senso di buonismo degli americani. Allora, per rincuorarmi un po’, volgo lo sguardo verso l’Italia. Certo, la visione che ho io del Belpaese non è quella di chi ci abita tutti i giorni, e sono consapevole della lotta quotidiana che ognuno di voi deve continuare a portare avanti contro la burocrazia, contro l’intolleranza, contro un sistema pieno di problemi che abbiamo ereditato dalla cosiddetta Prima Repubblica. Allo stesso tempo, quando vedo che il governo Meloni è il più longevo della storia italiana, non posso che avere speranza per il futuro. Leggi il resto di Il governo più longevo della storia d’Italia

Nessuno può cacciarlo via a pedate nel deretano

Ci risiamo, Trump torna all’attacco di Giorgia Meloni sul suo esclusivissimo social network, suggerendo stavolta che ci vorrebbe una misura cautelare di allontanamento (di chi? perché? in seguito a cosa?), insieme ad una foto che ritrae l’uomo arancione e Giorgia quasi come se lei volesse flirtare con lui. Parto dall’angolo sessista: come mai Trump attacca l’unica donna Presidente del consiglio, e si guarda bene dal riservare lo stesso trattamento nei confronti che so, di Macron, Pedro Sanchez o Merz, giusto per nominarne alcuni? Mi ricorda quando Biden baciò Giorgia sulla testa, cosa che certo non si sarebbe mai permesso di fare con nessuno degli altri leader del Vecchio Continente. La cosa più irritante, comunque, è che proprio questi leader stiano zitti e guardino dall’altra parte, invece che rispondere a tono a Trump. Ho cercato in rete, e non ho trovato granché su prese di posizione per difendere l’Europa comune. Europa comune solo quando conviene a loro. Leggi il resto di Nessuno può cacciarlo via a pedate nel deretano

L’America e gli americani

Visto che le vacanze sono oramai alle porte per tanti, tra scuole chiuse e caldo asfissiante, oggi vado con un post leggero come la scorsa settimana. Ho trovato quest’immagine agrodolce su Reddit, e chiaramente mi ha subito colpito per la semplicità con cui esprime un concetto abbastanza più complesso. Andando in giro, vedo molte più macchine parcheggiate a Walmart, il supermercato “discount” dove si trova(va)no prodotti più economici per uso quotidiano. Eppure i centri commerciali sono pieni, la gente (specialmente i boomer) continua ad andare al ristorante e pagare 80 dollari per una pizza ed una cotoletta, e continua a riempire il serbatoio dei loro SUV a 5 dollari al gallone. C’è qualche timida protesta qua e la, ma nulla di davvero efficace come, che so, i manifestanti in Albania che il resort di Trump non lo vogliono proprio. Ed allora continuiamo a far finta di nulla, mentre la barca continua ad affondare. Leggi il resto di L’America e gli americani

Finalmente, Giorgia, finalmente

Non potevo non commentare gli screzi fra l’Arancione e Giorgia Meloni avvenuti negli scorsi giorni tramite social. Non bastava quello che è successo in Parlamento, quando quel raffinatissimo signore che è Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha attaccato Giorgia sulla sua postura internazionale. “Lei non ha rialzato la schiena, lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”, ha detto riferendosi ai rapporti con Trump e Netanyahu. Ma non eravamo tutti contro il patriarcato, contro i femminicidi, e per il rispetto delle donne e bla bla bla? Peccato che poi i fatti non sempre corrispondano alle parole. Ora ci s’è messo pure Trump, che in un post sul suo social Truth, afferma non solo che Meloni lo abbia implorato ripetutamente di fare una foto insieme, ma anche che Giorgia sta facendo un pessimo lavoro in Italia. Senti chi parla! Leggi il resto di Finalmente, Giorgia, finalmente

Il problema dei costi universitari in America

Quello che sto per scrivere è un post che diciotto anni fa, quando giunsi sul suolo americano, non avrei certo mai sognato di dire un giorno. Perché erano i tempi di Obama, delle riforme che promettevano di cominciare ad affrontare i problemi di un sistema sanitario costoso ed inefficiente, e tutto sommato si sentiva la speranza per un futuro migliore nell’aria. Per carità, Obama non è stato certo uno stinco di santo (Libia, anyone?) ma nulla al confronto della putrefazione sociale in cui viviamo adesso. Più mi guardo intorno, e più mi chiedo come la gente non voglia scapparsene a gambe levate da questo posto. No, non mi riferisco alle decisioni mercuriali dell’Arancione. Ma penso alla qualità della vita che questo sistema che s’illude di essere democratico offre ai suoi cittadini. Leggi il resto di Il problema dei costi universitari in America

Rifarsi il letto la mattina

Da buon rappresentante del segno della vergine (non che io creda agli oroscopi), sono sempre stato una persona più o meno ordinata, a cui piace che le cose siano messe al proprio posto. Già dai tempi dell’università, quando abitavo per conto mio, ad esempio, ero solito rifarmi il letto prima di andare a lezione. Chi l’avrebbe mai detto che quell’abitudine mi avrebbe aiutato a dare un’impostazione più positiva alla mia vita, stando al video qui sotto, un passaggio del discorso di fine anno pronunciato nel lontano 2014 dall’ammiraglio McRaven all’Università di Austin in Texas. Certo, il mondo lì fuori sarà sempre caotico e sempre più popolato da matti scatenati che giocano con le nostre sorti come se nulla fosse, rendendoci più poveri, meno educati, e sempre più aggressivi gli uni nei confronti degli altri. Ma almeno quel piccolo senso di orgoglio di aver rifatto il letto, non può togliercelo nessuno. Leggi il resto di Rifarsi il letto la mattina

Il piccolo Timmy diventa Pierino, stando a ChatGPT

Qualche giorno fa ho voluto fare un esperimento con l’intelligenza artificiale. Ho preso una barzelletta americana, ed ho chiesto al cervellone elettronico non solo di tradurla in italiano, ma anche di riadattarla al contesto culturale, così da preservarne il senso e la battuta finale. Ti confesso di essere rimasto molto sorpreso dal risultato finale e dalla capacità di ChatGPT di intuire queste sfumature senza battere ciglio. Sarà che in questi giorni sto finendo di leggere il terzo libro della trilogia della Falce (no, questo non è un post sponsorizzato), che parla appunto di come sarebbe il mondo governato da un’intelligenza artificiale che risolve tutti i problemi grazie a sensori e telecamere, ma sono davvero rimasto colpito. Ti lascio l’originale e la traduzione così potrai giudicare per conto tuo. Leggi il resto di Il piccolo Timmy diventa Pierino, stando a ChatGPT

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