Non potevo non cogliere l’occasione per usare subito il nuovo CamuMeloni, quando ho letto che qualche giorno fa Zelensky ha incontrato a Londra quelli che io oserei definire i big boys, i ragazzi che si sentono chissà chi, per dirla con parole nostre. Alla fine dell’incontro, come sempre, tanto fumo e poco arrosto. Ma senza voler entrare nel dettaglio dei contenuti, è stata una delle immagini in calce all’articolo (vedi qui sotto) che mi ha fatto riflettere. Non sembra generata con l’intelligenza artificiale (ma di questi tempi, chi può mai saperlo per certo?) e mostra un linguaggio del corpo che la dice tutta sull’inettitudine di questi personaggi così pieni di sé che mandano avanti un carrozzone senza capire quali siano le vere priorità della gente. A parte la domanda spontanea su come mai non siano stati invitati gli altri capi di governo (e poi accusano la Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini, vabbè), quello che mi chiedo è per quanto ancora andrà avanti questa farsa? A me viene solo da piangere. Leggi il resto di I capoccioni europei fanno solo piangere
Archivio degli articoli in salotto, pagina 3
Un livello minimo di forza fisica
Le montagne russe a cui è stato sottoposto il mio ritmo quotidiano in questi ultimi mesi, mi hanno allontanato un po’ dalla lettura di quello che raccontano i miei vicini di casa virtuali sui propri blog. Così, quando l’altro giorno ho riaperto Feedly dopo una lunga assenza, ho trovato la bellezza di 170 post ad aspettarmi. Che in un’epoca in cui la blogosfera è oramai poco prolissa, sono davvero tanti. Così inizio a scorrere l’elenco, e l’occhio mi cade subito su Il momento della verità di Luca Conti. Ho cominciato a leggere i primi paragrafi, e già intuivo che c’era qualcosa che non andava. Iniziando a spulciare tra gli altri suoi post recenti, per recuperare il terreno perduto, faccio difficoltà ad accettare ed assimilare quello che Luca ci racconta tra quelle righe: non solo la comparsa di una malattia, ma la dolorosa introspezione che ne consegue. Ho avuto difficoltà a proseguire la lettura: sebbene non abbia mai incontrato Luca di persona, dopo 20 anni che frequento la blogosfera, è come se lo conoscessi da sempre. Leggi il resto di Un livello minimo di forza fisica
L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia
Qualcuno dei miei lettori probabilmente si sarà stupito della mancanza di post politici in questi giorni in cui mi trovo in Italia. Confesso che in effetti la mia permanenza romana, e la vicinanza fisica al nostro Presidente del Consiglio, mi avevano ispirato a scrivere due righe in merito. Lo spunto, in realtà, mi è venuto da un articolo apparso un paio di settimane fa non sul giornale di partito della Meloni, ma nientepopodimeno che sul Financial Times (il link aggira il paywall, ma non dirlo a nessuno 🤫). In cui si dice proprio quello che ho scritto nel titolo del post qui sopra, ovvero che l’Europa dovrebbe prendere esempio dall’Italia. Leggi il resto di L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia
Bed and breakfast Poggio Bonizio
Oggi vorrei continuare questa mini serie toscana parlandoti del posto dove ho alloggiato durante la mia permanenza a Poggibonsi, il bed and breakfast Poggio Bonizio. Ho deciso di lasciare una recensione sulle principali piattaforme, un po’ per contrastare quei guerrieri da tastiera che sono subito pronti a scrivere quando si devono sfogare per qualcosa andata male, ma che puntualmente dimenticano di condividere quando invece qualcosa va bene. E come ho ripetuto in altri casi, no, questo non è un post sponsorizzato (se vuoi ti mostro la fattura), ma un modo per ringraziare il proprietario, il signor Simone, per la sua gentilezza ed affabilità in quei giorni. Si è persino offerto di venirmi a prendere in clinica dopo l’intervento, se ce ne fosse stato bisogno. Ad avercene, di gente così! Leggi il resto di Bed and breakfast Poggio Bonizio
E poi ci chiediamo perché la gente non vota
Con tutto quello che ho passato in questi ultimi mesi, tra salute, casa, relazioni sentimentali e lutti in famiglia, ammetto di aver prestato poca attenzione agli accadimenti della madrepatria. Ma visto che fra poco camminerò ancora una volta sul suolo italico, sto cercando di recuperare terreno, dando un’occhiata ai giornali per vedere che aria tira nel Belpaese. Così mi capita di leggere quest’articolo, in cui la Boldrini difende Landini sull’aver chiamato la Meloni “cortigiana”. Lo so, una minchiata, direbbero in Sicilia. Ma non era proprio la Boldrini ad indignarsi, nove anni fa, quando Salvini la paragonava ad una bambola gonfiabile? Leggi il resto di E poi ci chiediamo perché la gente non vota
Sembra solo questione di tempo oramai
L’incapacità della politica di trovare soluzioni per il conflitto in Ucraina è di una tristezza disarmante. Da un lato c’è Trump che prima prende per il culo Zelensky, e poi dice che il poveretto ha bisogno di una mano contro la Russia, per agitare lo spauracchio del comunismo e del socialismo che avanzano, e fare affari d’oro per mettere le sue mani unte sulle terre rare ucraine prima che ci arrivino i russi. Dall’altro c’è sempre Trump che propone un piano di pace tra Israele e Palestina, al quale però secondo me non crede neanche lui, che pensa soltanto a costruire resort di lusso a Gaza. Nel mezzo si intravede l’Europa, con la sua incapacità di fare valere le proprie ragioni. Leggi il resto di Sembra solo questione di tempo oramai
Davide è diventato Golia
L’accordo in medioriente campeggia a caratteri cubitali su tutte le prime pagine. Ma vogliamo parlare delle peripezie della Flottila? Un manipolo di navi che hanno sfidato i grandi capoccioni del mondo per far un gesto dimostrativo e portare l’attenzione della gente sul genocidio che si sta verificando a Gaza. In Italia avete persino fatto uno sciopero generale, che specialmente se piazzato di venerdì, non guasta mai. Ora, premesso che io sono assolutamente a favore di queste manifestazioni, e premesso anche che in questo frangente non sono d’accordo con la posizione leccaculista della Meloni nei confronti del Paese a stelle e striscie, ma mi chiedo: cui prodest? Dopo settimane di martellamento mediatico, ora i riflettori si sono spenti sulla Flottila, ed è già diventata notizia di ieri. Si, c’è un accordo sul tavolo, ma siamo sinceri: gli americani non smetteranno mai di supportare Israele, la loro posizione nel Medioriente è troppo strategica per lasciarsela sfuggire di mano. Leggi il resto di Davide è diventato Golia
Quando meno te l’aspetti
Qualche settimana fa, rincasando dopo una lunga giornata passata a ripulire la casa in vendita, per prepararla per i nuovi proprietari (eh, sennò chi lo sentiva il talebano, se avessi lasciato la casa sporca ed impolverata!), vedo un foglio attaccato al portone d’ingresso del palazzo dove abito. All’inizio non gli presto molta attenzione, si tratterà del solito gattino smarrito, penso tra me e me. Però ha l’intestazione della compagnia che gestisce il condominio, quindi deve essere qualcosa di serio. Il laconico messaggio annuncia la scomparsa inattesa dell’amministratrice di condominio, insieme al giorno e luogo dei funerali. Ci sono rimasto di stucco: l’avevo vista proprio un paio di giorni prima, allegra e serena come al solito, ed avevamo pure scambiato due parole davanti al suo ufficio. Una signora un po’ riservata, ma sempre pronta e disponibile (al contrario dell’amministratore che avevo in Italia, vero Trap?). Leggi il resto di Quando meno te l’aspetti