Con tutto quello che ho passato in questi ultimi mesi, tra salute, casa, relazioni sentimentali e lutti in famiglia, ammetto di aver prestato poca attenzione agli accadimenti della madrepatria. Ma visto che fra poco camminerò ancora una volta sul suolo italico, sto cercando di recuperare terreno, dando un’occhiata ai giornali per vedere che aria tira nel Belpaese. Così mi capita di leggere quest’articolo, in cui la Boldrini difende Landini sull’aver chiamato la Meloni “cortigiana”. Lo so, una minchiata, direbbero in Sicilia. Ma non era proprio la Boldrini ad indignarsi, nove anni fa, quando Salvini la paragonava ad una bambola gonfiabile?

Oppure, vogliamo parlare di quando un esponente del PD postò la foto della Meloni a testa in giù? La Boldrini non mi è mai stata simpatica, con la sua ossessione per “femminilizzare” (non credo sia una parola corretta, ma passami il neologismo) la lingua italiana oltre il ragionevole, e per l’irritante promozione del politicamente corretto che, ad esempio qui in America, sta facendo tanti danni. Non fraintendermi, io non sono per il patriarcato, ci mancherebbe. Ho due figlie, quindi nessuno più di me vuole una parità tra uomini e donne che ancora oggi stenta a materializzarsi.
Però apprezzerei un po’ di coerenza da parte di tutti, e non vedere cambi di opinione a seconda di come tira il vento. Ad esempio, non mi pare che la Meloni, anche quando faceva opposizione, si sia mai abbassata ad usare questo linguaggio che crea divisione ed invoglia gli squilibrati a compiere gesti inconsiderati. Anzi, mentre la sinistra sbraita ed attacca, il governo vara una manovra che lascia più soldi nelle tasche degli italiani. Insomma, gli inviti alla calma, alla non-violenza, ed al rispetto delle donne solo quando conviene, mi fanno venire il voltastomaco. Non aggiungo altro. Ora vado a comprare qualche dolcetto da dare ai bambini che busseranno alla porta fra qualche giorno.
Commenti
Emanuele ha scritto:
Sul “lascia più soldi in tasca agli italiani” ti lascio un link per comprendere meglio perché era inevitabile (se non il minimo sindacale).
Ciao,
Emanuele
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camu ha scritto:
Che ci sia ancora molto da fare è indubbio. Il divario economico accumulato negli ultimi decenni, a partire dai tempi di Craxi, non si può certo sanare in 3 anni di governo Meloni. Senza considerare che certe nazioni in Europa (Francia e Germania in testa) hanno remato per anni contro l’Italia, e mi fa sorridere che adesso l’Italia cammina a testa alta mentre la Francia ha cambiato millemila governi in pochi anni. Eppure non vedo la Meloni prendere in giro gli altri come facevano loro con noi.
Trap ha scritto:
Cito dall’ultimo numero di Vita Trentina:
“[…] È appena uscita una ricerca demoscopica di IPSOS con l’ufficio studi di Lega Coop secondo cui sette italiani su dieci non si sentono rappresentati dalla classe politica (1 su 3 per nulla). Inoltre, due terzi degli italiani ritengono che il proprio voto non incida realmente sulle decisioni politiche. L’astensionismo è dunque diventato il sintomo più visibile della frattura tra cittadini e politica. Le motivazioni principali sono la mancanza di fiducia nei leader politici (28%) e l’assenza di partiti o candidati capaci di rappresentare gli elettori (16%). Seguono a una certa distanza la protesta contro il sistema politico (12%) e la stanchezza e la rabbia (11%).”
Prosegue:
“[…] Come si vede non è con le intemerate che i partiti potranno allargare il loro consenso, anche se, aggiungiamo noi, il problema in questo momento sono le coalizioni: tanto nel destra-centro quanto nel fu centro sinistra i vertici temono che ad invertire la tendenza si rischi, perché ci vuole del tempo perché la gente se ne accorga, e intanto gli intemerati ben presenti nei due campi non demorderanno rosicchiando consensi a quelle componenti dei partiti che stanno capendo quanto sia scivolosa la china su cui si sono incamminati.[…]”
Risposte al commento di Trap
camu ha scritto:
Ma infatti quello delle coalizioni è il problema più importante, ma è così che hanno voluto quando hanno votato il Rosatellum, e non mi pare che al governo ci fosse la Meloni allora. E poi la domanda che faccio sempre a quelli che sperano ogni volta che il governo attuale cada: che alternativa si prospetta? Quella di una sinistra frammentata che a stento riuscirà a raggranellare i voti necessari per governare? Oppure l’incopetenza di persone come Salvini, che hanno completamente affondato il proprio partito? Come vedi io non ho problemi a criticare la “mia” alleanza, perché vedo che in effetti anche lì ci sono problemi. Ma dalle ultime tornate elettorali (il cui esito è passato in silenzio su molti media), alla gente la Meloni piace.