due chiacchiere

Il bacio paternalistico di Biden

Non so quanto questa notizia sia stata diffusa in Italia, ma qui in America il bacio paternalistico di Joe al nostro Presidente del Consiglio ha fatto il giro del web, commentato come l’ennesima gaffe pubblica dell’Addormentato nei confronti degli alleati. Alcuni sostengono che non ci sia nulla di malizioso in questo gesto apparentemente così tenero e pieno di benevolenza, ma non riesco a condividere questa visione edulcorata dei fatti. Una domanda mi è subito venuta in mente appena ho visto la foto: e se l’avesse fatto Trump? O Putin? Apriti cielo! Con il primo sarebbe subito stato bollato come un atto folle di un pervertito che corre dietro alle ragazzine per molestarle, e nel secondo come l’atto di un dittatore che si crede chissà chi. Però siccome lo fa il nonno d’America, allora non bisogna alzare un polverone per una faccenda così insignificante. E poi mi dicono che l’agenda setting non esiste. Per me la questione è molto più grave invece, perché mostra ancora una volta quest’atteggiamento di arroganza degli uomini, che pensano di poter fare quello che vogliono nei confronti della loro controparte femminile, e passarla liscia ogni volta.

Il presidente americano nel momento in cui bacia sulla testa il primo ministro italiano

Il problema è che è stato un bacio paternalistico. Che non ha trattato Meloni da premier, né da pari, ma come qualcuno con cui essere protettivo e condiscendente. È un atteggiamento di sessismo benevolo, come ci confermano anche quelli che queste cose le hanno studiate: si lodano le donne per caratteristiche “positive” che però le rendono comunque diverse dagli uomini, bisognose della loro protezione e quindi, in definitiva, meno autonome. Secondo te, Biden avrebbe baciato così anche il presidente francese Emmanuel Macron, che pure è più giovane di Meloni? E se lo avesse fatto, Macron come avrebbe reagito? Non lo sapremo mai, perché Biden non si sognerebbe mai di salutare il presidente francese in questo modo, per il semplice fatto che Macron è un uomo. E gli uomini si trattano da pari, anche quando rappresentano un Paese che sulla scena internazionale ha meno potere.

E mentre oggi si festeggiano le donne, quello che mi irrita di più di questa scenetta è proprio lo sfoggio dell’asimmetria di potere. Specialmente in Italia, si condannano ogni giorno i femminicidi ed il patriarcato, poi però si minimizza questo bacio, archiviandolo come un qualcosa di tenero e divertente. Ma allo stesso tempo certa sinistra che scherza e ride sul bacio (Rosy Bindi?), poi punta il dito contro la Meloni perché tiene le donne un passo indietro rispetto agli uomini. C’è una evidente dissonanza cognitiva che proprio non riesco a capire. Per me non c’è dubbio: il bacio è un chiaro esempio di qualcosa di cui quasi tutte le donne hanno fatto esperienza. Solo per il fatto che si trovano ad avere a che fare con donne, molti uomini si sentono in diritto di avere un atteggiamento meno formale e più intimo con loro, anche se non hanno la confidenza necessaria.

Su Reddit, dove ho condiviso le mie idee in proposito un paio di giorni fa, qualcuno ha commentato “Giorgia è super agguerrita quando è in posizione di potere, carina e coccolosa quando si vergogna a dire in faccia quello che dice in patria”. Ma stiamo scherzando? Cosa avrebbe dovuto fare in una situazione del genere? Creare un incidente internazionale? Davvero vogliamo dare la colpa alle donne? È come quelli che dicono “eh beh, se non avesse messo la minigonna, non l’avrebbero violentata”. Cose da far venire il sangue alla testa. Queste situazioni, sfortunatamente, succedono a tante donne, sia in Italia che in America, sul posto di lavoro ed in altri ambiti. Situazioni in cui qualcuno supera il confine dello spazio personale, e le poverette non possono reagire, perché sanno che se sollevano un polverone, perderanno il lavoro (e magari, se la cosa finisce sui giornali, lo fanno perdere alle colleghe), ed il pane a casa non si porta a colpi di denunce. La verità è che, anche nel 2024, le donne spesso non sono in condizione di rifiutare una confidenza che ritengono inappropriata, a meno di non creare tensioni. E vedere che anche la donna più potente d’Italia deve fare i conti con il paternalismo, mostra a tutti e tutte quanta strada c’è ancora da fare.

Commenti

  1. Posso fare solo una cosa di fronte a questo tuo post e cioè fare una standing ovation

    Risposte al commento di DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ®

    1. camu
      ha scritto:

      Grazie. Avendo due figlie, mi preoccupa molto vedere che ancora nell’epoca del politically correct estremo, dobbiamo assistere a queste cose.

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