due chiacchiere

E canto la vita

Ricordo sempre, come fosse ieri, il giorno in cui andai a ritirare la mia automobile nuova. Era finalmente tutta per me, l’avevo scelta, l’avevo desiderata, l’avevo aspettata. Un mio amico mi propose di rivolgermi a suo zio, che aveva una concessionaria dall’altra parte del Paese. Chiunque avrebbe pensato “che cavolata, farsi più di mille chilometri per comprare una macchina, che si trova anche dal concessionario sotto casa”. Ma non io, e così partimmo io e la mia ragazza, approfittando di quella occasione per esplorare posti mai visti prima.

Il mare d’autunno 

Ricordo che era tardo pomeriggio quando uscimmo dall’albergo. Nell’aria il profumo del mare, trasportato da una brezza autunnale, per nulla fastidiosa. La concessionaria, per fortuna, era a poche centinaia di metri. Lo zio del mio amico si chiamava Rosario. È stato molto ospitale e cortese con noi. In attesa del fax dalla compagnia assicuratrice, per la fotocopia del tagliando per poter circolare, ci siamo messi a chiacchierare nel suo ufficio.

Una vita in poche pagine 

Era un poeta, e dopo qualche minuto tirò fuori la sua raccolta di poesie: “E canto la vita” con illustrazioni di un suo amico pittore. Ci ha letto una poesia e siamo rimasti incantati. Poesie ispirate a fatti realmente accaduti, autobiografiche. Mentre tra le mani stringevo già le chiavi della macchinina.

Di un temporale… poi… l’arcobaleno
Di una sigaretta soltanto della cenere
e come di un grande amore
soltanto un bacio…
del nostro primo incontro
l’incontro di stasera
È tutto… è niente
Mi saprai dire,
ma da me
solo il silenzio.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    …e c’era un paese di nome… TITO

  2. camu ha detto:

    complimenti per la memoria formidabile, non ci pensavo più… è vero, ti mandai un sms quando vidi il cartello “tito” eh eh

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